
Story
Smooth scrolling & critical thinking
Sono nato e cresciuto a Sekondi-Takoradi, in Ghana, e nel 2017 mi sono trasferito in Italia, dove i miei genitori erano emigrati anni prima. A parte i nomi di alcuni calciatori come Boateng, Muntari, Asamoah e Balotelli, nessuno sa nulla del Ghana.
Ciò che mi manca di più non è un concetto astratto, ma cose molto specifiche: il cibo che preparava mia nonna, le partite di calcio a piedi nudi per strada con i vicini finché non si faceva troppo buio per vedere il pallone, le giornate passate in spiaggia con la famiglia e gli amici, la musica. Sono i piccoli dettagli a mancarmi davvero.
Ho vissuto con mia nonna materna fino al giorno in cui sono partito per l'Italia. Mi ha cresciuto insieme a mio cugino e mi ha insegnato praticamente tutto. Aveva un detto, “Tratta gli altri come vorresti essere trattato”, e cerco di metterlo in pratica ogni giorno. Quest'anno voglio tornare a trovarla.
Ho frequentato le scuole elementari e medie a Takoradi e ho completato il primo anno di ingegneria informatica all'Università di Accra.
Il twi e il fante sono rimasti con me, insieme all'inglese e all'italiano e scrivo anche in HTML. Il mondo dell'informatica è qualcosa che ho sempre amato, fin da bambino. Ricordo il primo computer che ho usato, portato da mio padre, un computer con MS-DOS, tutto testuale, non grafico come quelli che sarebbero arrivati dopo. Il calcio, i videogiochi, i film e i computer per me sono un'unica grande passione.
A 19 anni ho iniziato a programmare. Arrivato in Italia, ho dovuto rifare tre anni di superiori all'Istituto Tecnico Paleocapa per ottenere il diploma di perito informatico. Ho lavorato come sviluppatore a Milano, in una piccola startup con un team di dieci persone. Nel frattempo ho continuato a studiare per conto mio, seguendo corsi di specializzazione. Poi sono entrato in Multi.
All'inizio ero scettico sull'uso dell'Intelligenza Artificiale, temevo di perdere le mie capacità di pensiero critico.
Poi è arrivato il periodo della FOMO (la paura di perdersi qualcosa) e ho dovuto cedere. Col tempo ho capito che con il supporto dell'IA lavoro molto più velocemente. Invece di scrivere tutto da zero, posso concentrarmi sul lato creativo, sviluppando animazioni più avanzate e fluide che rendono la navigazione accattivante e la trasformano in un'esperienza immersiva, come un film, quel livello superiore di interazione, quel controllo naturale e gratificante che chiamiamo “smooth scrolling”.