Storia di
Giovanna Ricuperati
raccontata da Leone,
MULTI comunicazione

01. IL CORAGGIO DELLE ORIGINI

Il coraggio di guardarti in faccia: ho conosciuto Giovanna Ricuperati 5 anni fa a causa di un mio scritto su “Bergamo capitale della cultura”, progetto che MULTI seguiva per conto del Comune.
Il titolo del mio post era: “Bergamo capitale dell’ignoranza”. In quel periodo facevo il writer contropotere locale, e dai miei reportage nascevano polemiche, dibattiti, scandali. Di solito la gente mi ignorava o mi mandava diffide o denunce per diffamazione. Ero rimasto spiazzato quando avevo ricevuto l’invito al party natalizio riservato a clienti e amici MULTI. Non potevo non raccogliere la provocazione.

«Grazie di essere venuto, volevo proprio guardarti in faccia! Sul momento ti avrei ammazzato, per quello hai scritto.»

Cosa dovevo rispondere? Tutto quello che vedevo era una superdonna con un sorriso radioso.
Un sorriso d’altri tempi, aperto, spontaneo, fiducioso, potente. L’ultima volta che avevo visto un sorriso del genere era in una foto di mia nonna datata 1935, prima della guerra. I casi sono due, avevo pensato. O è una grande donna, o una grande attrice. Ma già la seconda volta che la incontri, capisci che la risposta giusta è la prima. La sua storia è quella di una giovane donna che decide di costruire la sua strada contando sulle proprie forze.

Il coraggio della paura: non hai capitali, non hai appoggi, sei solo una brillante studentessa di provincia e naturalmente tutti –  la famiglia, gli amici, la coscienza – ti dicono di accettare le ottime proposte di lavoro che le grandi società ti prospettano. Ma tu sogni di aprire una tua attività. Da una parte la via maestra, dall’altra la porta stretta. Una settimana senza dormire, e fai la tua scelta.

Il coraggio di dire sì: alla vita, al rischio, all’iniziativa. Pronti, via, caccia ai clienti. Il tuo vero ufficio è la tua macchina, una Ww Golf prima serie, verde.

Primi due lavori: lancio commerciale di una nuova lettiera per gatti e di una linea economica di servizi funebri. Quando si dice battesimo d’impresa. Era il 1994.

Il coraggio delle origini è quello di non dimenticarle mai, di non vergognarsi, ma di essere fieri delle proprie origini, e rivendicarle, nobilitarle con il proprio percorso.

Il coraggio dell’umiltà ti spinge a fare di più, a impegnarti di più, e a voler imparare, apprendere, e migliorare, sempre, in ogni cosa che fai, dando importanza a tutto, soprattutto alle persone, a tutte le persone.

Il coraggio delle donne è la vera risorsa (in un mondo di uomini sempre più impauriti). Primo dipendente, un maschio: «un ragazzotto assolutamente determinato, che cade in una pozzanghera prima del primo appuntamento col primo cliente.» Oggi in Multi lavorano moltissime donne: capacità di sognare, soffrire, combattere, avere determinazione.

Il coraggio di essere diversi: la vera diversità però, in un mondo frantumato, è nella struttura MULTI, nell’integrazione dei tre processi, marketing, comunicazione e vendite; che significa essere in grado di gestire un progetto di sviluppo commerciale dalla a alla zeta (e poter offrire davvero un progetto ad hoc).

Coraggio da vendere: «Ma Giovanna, non possiamo dire “coraggio da vendere”, il coraggio non si vende!» «Certo, il coraggio è il valore aggiunto: non si vende, si dà!»

 

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