Due giorni a Dublino, o meglio, due notti; ancora meglio, 39 ore e un gruppo di 40 persone – eravamo una delegazione di imprenditori e professionisti da Bergamo, Varese, Verona e un gruppo da Roma. Ritmi serrati, non c'è il tempo per mangiare – e, per fortuna, neanche per tirare fuori il telefono e leggere le mail di lavoro. Si parte con Microsoft, appena fuori Dublino; accoglienza e poi subito nel building dove c'è la parte engineering e dove si trova uno dei loro laboratori dell'innovazione – uno dei 13 a livello globale, lo chiamano “The Garage”. Qualche presentazione sul futuro e il presente dell'AI, e poi un workshop in cui sperimentiamo, tramite Microsoft Co-Pilot, il percorso di innovazione che tutti i dipendenti Microsoft possono attuare in The Garage – in effetti le grandi innovazioni partono da un garage… – ed è qui che vediamo per la prima volta un prompt engineering ad alti livelli.
Ci vuole effort per dare l'input corretto, ma come dice Jim Kelly – non quel Jim Kelly, ma il Director of Microsoft Garage Ireland – “It's a new skill”. È qui il primo esempio del pragmatismo e dell'efficienza americana, in questo caso irlandese; non servono giri di parole o troppi pensieri: si deve imparare a farlo.

Il giorno successivo è un altro tour de force. Si rimane, questa volta, in città per le visite a LinkedIn, DocuSign e Google. Di LinkedIn ci portiamo a casa che, sempre di più, le AI ottimizzeranno i lavori a basso valore aggiunto o pezzi di processo che possono essere automatizzati, come fissare in agenda l'interview dei candidati. Mi accompagna una riflessione, il futuro del lavoro sarà sempre di più a stretto contatto con le intelligenze artificiali, dove i lavori che richiedono complementarità troveranno un grande beneficio; e forse siamo già a quel punto, visto che da veri bergamaschi notiamo che alle 4 del pomeriggio in ufficio non c'è quasi più nessuno!
È inutile spendere parole sulla bellezza degli spazi fisici e di lavoro: ristoranti, bar, open space bellissimi. LinkedIn produce pure il miele in alveari sul terrazzo dell'ultimo piano, che poi viene servito ai dipendenti.
Da Google si entra più nel tecnico; vediamo come gli agenti AI potranno, in futuro, essere parte integrante della forza di lavoro. Non ho dubbi, l'area IT di una qualunque azienda avrà un ruolo fondamentale nella trasformazione verso l'intelligenza artificiale e l'avvio di una nuova rivoluzione industriale. Qui il secondo esempio dell'efficienza e del pragmatismo americano: "Don't get lost in theory", non perdetevi nella teoria.
Scegliete un progetto in cui l'AI può avere un impatto, implementatelo, misuratelo e poi passate ai progetti successivi. Non è importante da dove si inizia, l'importante è iniziare.
E la voglia di iniziare si sovrappone con la fine del nostro viaggio, dopo 39 ore. Volo alle 6 del mattino – non c'è tempo da perdere. Alle 10.30 in ufficio per la prima riunione della giornata –
