Nr. 60 | Gennaio 2026

Cercare la domanda

7' di lettura

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Questo numero potrebbe aprirsi in almeno sessanta modi diversi. Ripartendo da dove eravamo rimasti, o dai buoni propositi del nuovo anno. Una doverosa riflessione sulle tante (troppe) tragedie di attualità… O, più in leggerezza, come abbiamo passato le feste, un racconto di viaggi, influenze e tavole animate dalla compagnia dei propri cari. Cominciando con le “cose che ci sono piaciute” – per invertire il format di questa newsletter – o dagli ultimi sviluppi nella partita del Risiko geopolitico – tra Venezuela, Groenlandia, Iran e Russia – magari ci dedichiamo un pezzo più avanti.

Davanti a questo sessantesimo numero, davanti a infinite scelte, davanti ad una richiesta via mail, davanti ad un excel pieno di dati, davanti ad un team nella riunione di inizio anno, davanti ad una chat capace di rispondere a (quasi) tutto… la domanda più importante resta la stessa: “qual è la domanda giusta?!”

Scrivere un buon prompt è un’arte, ma l’AI ha il grande dono di rendere plausibile ogni cosa. Anche la richiesta più vaga o meno rilevante. Prende quello che le diamo e lo imbellisce. Cosmetica del pensiero. E ogni giorno migliora sempre di più. Facciamo fatica a distinguere un’immagine reale da una generata. Con il testo è ancora più complesso. L’attualità stessa sembra scritta da un team di sceneggiatori – amanti delle distopie, evidentemente. Da Zhuangzi a Nietzsche fino a Borges e Matrix, la tesi non è nuova: “quando tutto sembra vero, nulla è più reale”. Siamo circondati da risposte facili, soluzioni veloci, servizi sempre disponibili, finendo per perdere il legame con la realtà e dare tutto per scontato. Cosa rende vero e sensato ciò che facciamo?

Dietro risposte facili, soluzioni veloci, servizi disponibili h24, ci sono persone e aziende che hanno fatto sintesi dell’esperienza, ottimizzato i processi, creato sistemi e automazioni. Ma senza porsi la domanda, la realtà non si rivela.

Il tempio di Apollo a Delfi, con una rivisitazione della celebre frase “conosci te stesso” in tempi moderni.

Trovare la risposta

Accettare il compromesso che la realtà è mutevole e si può leggere in modi diversi, è un primo passo. Che non esiste la risposta giusta, ma ogni volta va trovata la giusta domanda.

Alcuni esempi. “Abbiamo evidenze sufficienti per decidere dove investire? Il modo in cui abbiamo sempre gestito un processo è ancora valido? Quali benefici possono portarci le nuove competenze che oggi non abbiamo in casa? Ci servono clienti diversi o un modo diverso di presentarci agli attuali?Per approfondire, qui un utile vademecum!

Mettersi in discussione è la chiave, dunque. Nel caso dell’AI, porsi la domanda prima di chiederla all’algoritmo. Nel caso dell’impresa, domandarsi qual è il futuro che desideriamo e poi rimboccarsi le maniche.

Con lo stesso intento chiudiamo i Futuri Possibili – che ci hanno accompagnato lo scorso anno – e diamo vita ad un nuovo progetto che ci parla di visioni imprenditoriali e delle scelte concrete che le supportano, TUMULTI dentro le imprese.

Ogni mese una intervista dedicata a chi guida l’impresa (CEO e titolari), registrata nel cuore dell’azienda che si racconta. Un format che mette al centro una seduta che ci rappresenta – il divano cabriolet di Bruno Rota – e alcuni temi a noi cari – persone, mercati, innovazione e sostenibilità. Parliamo di direzione strategica, buone pratiche e azioni concrete messe in campo. Il tutto in una lettura più umana, che parte dall’esperienza… e dalle giuste domande! Ancora qualche paragrafo per scoprire la prima intervista!

Spazi urbani? Spazi umani!

Farsi le giuste domande, spesso, significa mettere in discussione quello che si crede stabile o addirittura eterno, come un edificio, uno spazio o un luogo di lavoro. Dando ascolto a quella vocina nella testa che dice “E se fosse diverso?”. Quello è il punto di partenza per guardare oltre il presente e immaginare il futuro, esplorando nuove strade. Perfino trovare la risposta inaspettata a problemi che non pensavamo di avere.

Lo abbiamo sperimentato con Explora, il progetto realizzato per Magnetti Building che ha trasformato la visita alla sede produttiva in un vero e proprio percorso esperienziale. Un lavoro realizzato da MULTI insieme all’architetta Francesca Perani, per valorizzare l’azienda e raccontare la sua unicità.

Siamo partiti dalla toponomastica – dando nome al “Quartiere Magnetti Building” e ai suoi spazi –, abbiamo ideato il tour in 6 tappe e curato la grafica e le didascalie di approfondimento, in un racconto che tocca identità storica, sostenibilità e innovazione. Con l’architetta e l’azienda, abbiamo dato forma alla segnaletica valorizzando i materiali e gli elementi costruttivi prodotti in loco.

Il risultato è un’esperienza di visita originale per i clienti, un percorso formativo per le scuole in visita e un ambiente lavorativo rinnovato per i collaboratori interni.

Identità in movimento

Dall’Europa all’Asia, dall’America fino al recente viaggio a Riad per partecipare ad ARTDOM e captare tutte le opportunità di un mercato emergente in moltissimi settori: da quando è nata, Ciclotte non è mai stata ferma un’attimo. Un design che continua a sorprendere ad ogni fiera, un oggetto che ha fatto della fatica la sua comfort zone, macinando chilometri in ogni continente, ma che nell’ultimo periodo ha sentito il bisogno di fermarsi e chiedersi: “ma io, da dove vengo?”

Un'epifania, una visione, tutto il mondo che rallenta per un attimo, prima di trasformarsi in nuovo impulso creativo. Da qui è nata la campagna The true nature of design, un mix fra storytelling e AI generativa per tornare alle origini mitologiche e materiche della cyclette più iconica del mondo, alla ricerca della scintilla che ha dato vita alla collezione Bespoke.

I sei modelli di questa collezione diventano sei risposte uniche a questa domanda, interpretando l’idea di design ognuna con il proprio immaginario di riferimento, la propria personalità e il proprio target (e tu? da dove vieni veramente?). Un viaggio interiore che ora è pronto a diffondersi: Ciclotte è tornata in pista più consapevole e allenata di prima.

Prima tappa di questo nuovo tour è stata Maison & Objet, la kermesse parigina di riferimento per il settore del design d’interni. Tre modelli dell’iconica bike da allenamento raccontati con uno stile tutto nuovo e un’esclusiva new entry della famiglia Ciclotte in anteprima, un Training Mirror che fonde identità, tecnologia e design.

PMI… ovvero Partenze Morbide e Intense

Esserci quando conta è un valore insostituibile, soprattutto nel mondo dei servizi. Disponibilità, presenza e vicinanza sono da sempre i valori fondamentali di Gruppo LAM, il gruppo medico che dal 2011 unisce punti prelievo, sedi poliambulatoriali e servizi domiciliari collaborando con medici e strutture sanitarie del territorio. Li abbiamo conosciuti a marzo 2025 in una di quelle giornate che hanno l’entusiasmo degli inizi e il sapore del primo gelato dell’anno mangiato subito dopo il kick-off di progetto. Un progetto tre gusti che ha previsto un'analisi marketing completa, l’affiancamento formativo di una figura interna e una revisione della comunicazione di brand.

Benedetta e Francesca hanno lavorato a un multifrutta di target, marginalità dei singoli prodotti, rapporto fra visite private e pubbliche, percezione delle diverse sedi e offerta di visite specialistiche per definire il posizionamento di Gruppo LAM nel panorama competitivo, razionalizzare la sua offerta commerciale e trovare nuovi gusti da proporre.

Per completare la guarnizione, il team comunicazione MULTI ha rinfrescato i canali social di Gruppo LAM con una strategia croccante e contenuti per tutti i gusti, con le persone al centro. E per finire il cono del funnel, un sito web più friendly e più saporito.

TUMULTI dentro le imprese

Una impresa con cui MULTI collabora da tempo è Scame Parre SpA, storica azienda della Val Seriana, produttrice di componenti e sistemi per impianti elettrici, fondata nel 1963 e oggi multinazionale con 18 filiali e distributori in oltre 80 paesi. MULTI ha affiancato Scame nel percorso di evoluzione del proprio posizionamento strategico, trainato in particolare dall'espansione nel settore dell’e-mobility in affiancamento all’anima industriale. In occasione del 60esimo, nel 2023 ci siamo pienamente coinvolti e appassionati al progetto di rebranding (la M di Scame l’abbiamo nel cuore!) e della nuova identità visiva con alcune attività di comunicazione mirate, tra eventi e campagne di digital marketing, per valorizzare la storia del brand e proiettarla verso le sfide del futuro.

Oggi il nostro affiancamento prosegue all’interno del Comitato di Pianificazione Strategica e ad un supporto operativo, con l’analisi del mercato nel settore datacenter, e-mobility e Atex, in Italia e Europa.

L’intervista a Stefano Scainelli, CEO di Scame, ci offre uno sguardo inedito all’azienda per chi la conosce da lontano. Un legame col territorio e un impegno nella sostenibilità che permea il DNA aziendale; un’evoluzione del business che coinvolge processi, persone e prospettive di crescita. Infine le sfide dei mercati e dell’innovazione, quelle vinte e quelle da affrontare, che aprono a collaborazioni di filiera e non solo. E la risposta, forse la più importante, alla domanda che ci poniamo dall’inizio di questo numero… Cosa rende vero e sensato ciò che facciamo?

Un discorso non stop che trasferisce nella sua profondità la visione di un imprenditore e di un’impresa che resta ancorata al suo territorio, ma viaggia nel mondo con qualità e senso di responsabilità. Cosa rappresenta se non la grande forza del Made in Italy? Sedetevi comodi e buona visione!

Cose che ci sono piaciute

  • MULTI per un giorno _  In occasione del PMIDay, iniziativa promossa da Confindustria Bergamo per avvicinare le nuove generazioni alle imprese del territorio, abbiamo accolto in MULTI gli studenti dell’I.C. Mazzi di Bergamo. Una mattinata per far conoscere loro le anime di MULTI grazie all’aiuto di Chiara (e Chiara… e Chiara!), Benedetta, Martina e Silvia, e ascoltare timori e aspirazioni per il futuro.

  • The strangest thing _ Nella notte di capodanno è uscita l’ultima puntata di Stranger Things, la serie che in 10 anni ha collezionato oltre 1,2 miliardi di visualizzazioni. Tra i fan, però, è iniziata subito a circolare la teoria che ci fosse un’ultima (vera) puntata segreta, che sarebbe dovuta uscire nella notte fra il 7 e l’8 gennaio. Complici anche alcune dichiarazioni ambigue di Netflix, il confine tra falso e vero si è confuso a tal punto che quella notte, Netflix è andato letteralmente sottosopra, con un down dovuto ai troppi accessi. Il risultato? Nessuna puntata finale segreta, ma un documentario sulla serie più anni ‘80 del nuovo millennio.

  • Un anno al galoppo_ Nel calendario cinese, il 2026 è l’Anno del Cavallo: energia, libertà e slancio verso nuovi orizzonti. In MULTI ci ha fatto pensare alle nostre gare (fatte) di corsa e alla nostra voglia di superare ogni ostacolo “d’un balzo”, con il coraggio che ci contraddistingue. Con il disegno condiviso da Francesca, auguriamo a tutte un 2026 al galoppo verso nuovi progetti!

  • A tu per TU-MULTI _ Raccontaci gli ostacoli che ti vuoi lasciare alle spalle in questo 2026 e condividi con noi i tuoi buoni propositi! Scrivici a redazione@multi-consult.it e diventa spunto per un confronto o per il prossimo numero!

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