Nr. 63 | Aprile 2026

The dark side of the market

8' di lettura

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We love you, from the Moon.” – Orion

Houston copies. We'll see you on the other side.” – NASA

È l’ultimo scambio trasmesso durante la missione Artemis II tra il pilota Victor Glover e il Mission Control Center della NASA a Houston, prima che l’equipaggio sparisse per 40 minuti dietro la luna. Si è parlato tanto dell’impresa dei quattro cosmonauti – le foto del “lato nascosto”, gli aneddoti a bordo della capsula Orion, i tanti test condotti durante la missione.

Mentre tutti gli occhi erano rivolti al cielo, c’era dello “straordinario” anche sulla Terra, in tutti i sensi – dai turni di 20 ore durante la missione, ai quasi 10 anni di preparazione –, come si può vedere nel dietro le quinte del Kennedy Space Center in Florida (lancio) e del Johnson Space Center in Texas (controllo missione).

Le emozioni vissute in control room le descrive bene Antonio Preden, capo del team di ingegneri ESA che ha progettato e realizzato il modulo di servizio – in sostanza, motori, elettricità e supporti vitali agli astronauti (“ma il bagno no” ci tiene a sottolineare) – un concentrato di tecnologie dietro le quali ci sono anche tante PMI italiane!

È naturale pensare che dietro una missione spaziale ci siano super scienziati ed esperti eccezionali. Ma per un team di astronauti lanciati nel vuoto, ci sono migliaia di competenze che si assicurano la perfetta riuscita di ogni singolo dettaglio. Oltre il lato nascosto della Luna, c’è il lato nascosto sulla Terra. Si scoprono persone comuni – che festeggiano il buon esito della missione con un “barbecue innaffiato da birra”.

Certo, ma parliamo comunque della NASA…”, verrebbe da dire. Eppure, abbiamo raccolto alcune curiosità sulla missione Artemis II che forse non conoscete, ma che possono tornare utili anche nella nostra quotidianità lavorativa.

[PARTI ALLA SCOPERTA!]

Incontri ravvicinati di un certo tipo

Tra fionde gravitazionali e collegamenti sensazionali, l’esplorazione dell’ignoto, del “nuovo” passa da un perfetto scambio di informazioni tra chi fa e chi coordina, chi raccoglie e chi dirama, chi guarda e chi ascolta. La comunicazione biunivoca – quella che scorre in entrambe le direzioni con la stessa intensità – è stata la spina dorsale di Artemis II: lo Space Center ascoltava, ma l'equipaggio parlava. La Terra coordinava, ma la capsula raccoglieva dati, segnali, letture che nessun centro di controllo avrebbe potuto vedere da solo. Non un monologo dall'alto, ma un dialogo continuo tra chi era dentro la missione e chi la sosteneva da fuori.

È lo stesso principio che tiene in vita ogni organizzazione distribuita: HUB e SPOKES, sede e filiali, direzione e reti commerciali, quartier generale e punti operativi sul territorio. Il centro non basta a sé stesso se la periferia non risponde, e la periferia si perde se il centro non orienta.

La vera connessione non è trasmettere istruzioni, ma creare un canale in cui le informazioni tornano indietro arricchite: trasformate dall'esperienza di chi le ha vissute sul campo. Come per Artemis, la qualità di questa relazione non si misura solo nella velocità del segnale, ma nella capacità di entrambe le parti di ascoltare davvero e di agire di conseguenza.

Altre volte, invece, il silenzio è più eloquente di qualsiasi comunicazione – come ha dimostrato il collegamento in diretta tra la Casa Bianca e l’equipaggio di Artemis II, che ha lasciato interdetto Trump dopo una sua battuta fuori luogo. È proprio vero che l’umanità sembra così piccola e sola da lassù.

“A Trump to the Moon”, la nostra reinterpretazione del celebre “Le Voyage dans la Lune” (1902) di Georges Méliès.

Verso l’innovazione… e oltre!

Un grande centro di competenze in grado di concentrare in un unico luogo strumentazioni innovative, attrarre professionalità evolute e catalizzare risorse pubbliche da mettere a disposizione delle imprese, soprattutto piccole e medie, e una conoscenza profonda del tessuto produttivo: da qui è nata un’interessante partnership tra MULTI e BI-REX Competence Center.

Una collaborazione d’eccellenza iniziata un anno fa, che ci ha permesso di accompagnare ben 7 aziende in percorsi di sviluppo dell’innovazione: dal proof of concept alla verifica di mercato, per capire in via preventiva se una nuova tecnologia, un nuovo prodotto o servizio trovano terreno fertile, con il vantaggio che l’investimento è stato sostenuto tramite i fondi previsti da NEXTgenEU.

Quando abbiamo conosciuto BI-REX abbiamo capito subito che parlavamo la stessa lingua, quella di un’innovazione applicata, che basa il suo sviluppo sull’analisi preventiva del mercato e sulla verifica del modello di business. Un’innovazione che ha valore solo se può essere convertita in risultati e generare valore a sua volta.

In questa relazione MULTI presenta l’azienda, ci mette l’analisi dell’impresa e di mercato, lo scouting e selezione delle piattaforme e tool AI più adatte e una roadmap di adozione, formazione compresa. BI-REX fornisce la consulenza e il coordinamento, selezionando e mettendo in relazione gli attori e agevolando il test-before-invest in ambienti protetti che simulano gli scenari produttivi, anche attraverso l’utilizzo (non poteva certo mancare) del nuovo super calcolatore IPAZIA.

Una collaborazione che ci ha visto al fianco del Direttore di BI-REX Stefano Cattorini e al suo staff, tra Bergamo, Bologna, Palermo per connettere imprese, competenze e infrastrutture tecnologiche e tradurre l’innovazione potenziale in crescita concreta e misurabile.

Alcuni scatti della visita di Giovanna e Francesca alla sede di BI-REX Competence Center a Bologna.

Anima industriale, deformazione d’acciaio

Ci sono tragitti che fanno lunghi giri, ma alla fine tornano – proprio come la “free-return trajectory” di Artemis II, una traiettoria di rientro automatico della navicella verso la Terra grazie alla sola influenza gravitazionale della Luna. Traiettorie che sperimentiamo anche in MULTI con aziende che, dopo aver esplorato altre orbite, fanno rotta verso via Locatelli. Quella con Calvi Holding non si può certo definire un’esplorazione – un sodalizio d’acciaio, semmai, durato circa 20 anni –, ma oggi porta con sé l’entusiasmo di una nuova missione speciale.

MULTI ha supportato l’evoluzione di Calvi Holding in Risa Group, un gruppo internazionale di aziende specializzate nella deformazione di profili d’acciaio su disegno, per impieghi che vanno dalla difesa ai trasporti alle infrastrutture.

Un supporto strategico e operativo in una fase delicata di cambio societario, con la definizione del nuovo nome e rebranding di gruppo, del suo impatto sulle 5 società in Italia, Germania e USA, e di una nuova narrazione per la comunicazione interna ed esterna. Obiettivo: trasmettere con un messaggio chiaro, efficace e coinvolgente, l’evoluzione di un gruppo che riporta al centro la sua anima industriale produttiva, con uno spirito che guarda al futuro – come abbiamo raccontato in questo video rebranding.

E, come per la missione della NASA, anche noi avevamo un timing improrogabile: il lancio del brand in occasione della fiera Wire & Tube di Düsseldorf del 13-17 aprile, alla presenza di oltre 38 mila visitatori da 76 Paesi, insieme ad oltre 1300 espositori.

Nonostante la scadenza di poco più di un mese, abbiamo sviluppato il rebranding di Gruppo e delle 5 società, graficato gli stand fieristici delle aziende e coordinato un primo allineamento dei siti web e canali social, in attesa di un aggiornamento completo di tutti gli strumenti. Sotto il segno del “trefolo” - il simbolo che unisce vecchia e nuova identità -, la tenacia è una qualità che sentiamo anche nostra. Ad maiora!

PMI ovvero … Parlare con Macchine Interattive

Ordinare, fare benzina, cambiare le impostazioni del proprio tapis roulant, aggiungere lo zucchero al caffè o giocare a memory in attesa che la macchinetta ci prepari la cioccolata: se ai tempi del primo allunaggio ci avrebbero detto che avremmo interagito con macchine senzienti, in quanti ci avrebbero creduto?

Dal 2015 N-and Group, una realtà internazionale che opera tra Bergamo, Bristol, Hong Kong, Como e Ivrea, si occupa di progettare e realizzare interfacce uomo-macchina il settore vending, fitness, medicale e molto altro ancora. Un mix fra hardware, software e UX design che può diventare un vero e proprio abilitatore di innovazione.

Insieme a MULTI, N-and ha avviato un progetto di analisi e pianificazione delle possibili frontiere di sviluppo e diversificazione del business sul mercato europeo: un lavoro di 3 mesi di Francesca e Giulia che ha permesso all’azienda di individuare le potenzialità di sviluppo a maggior valore aggiunto per l’azienda.

Dalla capacità di progettare interfacce su misura alla solida esperienza nel mondo delle vending machines, dalla produzione su misura di schede elettroniche Made in Italy all’aggiornamento tecnologico costante grazie alla sede in estremo oriente: con il suo background e la guida strategica di MULTI, N-and oggi è pronta a esplorare traiettorie di crescita sempre più interattive.

Dopo l’analisi di mercato, ora il percorso di sviluppo passa alla parte di execution: per i prossimi mesi MULTI affiancherà N-and nello sviluppo del business attraverso la ricerca di prospect in tutti i mercati europei, accompagnando la crescita di una realtà che fa dell’innovazione hard e soft il suo punto di forza.

TUMULTI dentro le imprese

L'intervista del mese entra nella sede di Socaf, azienda bergamasca attiva da oltre quarant'anni nel cleaning professionale con soluzioni su misura per industrie, società di servizi e terziario, che spaziano dalle macchine e dai prodotti per la pulizia fino agli impianti per il raffrescamento e il riscaldamento degli ambienti.

MULTI accompagna Socaf da diversi anni in un percorso a 360°, iniziato con un rebranding e nuova identità, strategia e piano di comunicazione, e poi strumenti di presentazione, campagna adv, sito web, digital marketing, social e produzione contenuti. Un percorso che continua ancora oggi, con attività di affiancamento e sviluppo della comunicazione.

Nell'intervista al CEO Diego Lussana emerge il racconto di una impresa people-oriented, in cui la rete commerciale è capace di fare consulenza vera oltre la vendita, e in cui il coinvolgimento delle persone è centrale, anche fuori dai confini aziendali. Ci racconta come si affronta un bivio strategico quando il mercato cambia e restare fermi non è più un'opzione. E poi la grande sfida dell’ultimo anno: la fusione con altre realtà del settore, una scelta che Diego racconta con la concretezza di chi la sta guidando passo per passo, tra sfide e soddisfazioni. Scopri i “tumulti” dentro Socaf, guarda l’intervista!

Cose che ci sono piaciute

  • Che Luna sarebbe senza Nutella?_  Anche le stelle migliori, per brillare, hanno bisogno di un pasto sgarro. Ce lo hanno ricordato gli astronauti di Artemis II, ognuno dei quali ha potuto scegliere un “comfort food” da portare con sé in missione. E così anche Nutella è finita nello spazio. Una mossa di marketing geniale o semplicemente un desiderio irrefrenabile di crema alla nocciola? Chi può dirlo. Fatto sta che i brand si stanno già mobilitando per conquistare un po’ di visibilità spaziale alla prossima missione… E noi con loro!

  • Houston, abbiamo un problema_ È più facile trovare un idraulico nello spazio che sulla Terra. No, non stiamo parlando del nuovo film Super Mario Galaxy, ma della specialista di missione Christina Koch di Artemis II, che con sangue freddo (e spirito di necessità) ha risolto un problema al bagno della navicella. Quando i servizi igienici alternativi si trovavano a 100mila km di distanza, anche l’astronauta diventa idraulico… nel momento del bisogno. Una scena che ci ha ricordato molto da vicino il nostro office manager e problem solver ufficiale Giampiero, che nei giorni scorsi ha rimesso in sesto la porta del bagno in ufficio. “Houston, abbiamo risolto!

  • Call her Architetta_ "Che Francesca fosse una architetta interessante lo sapevo da tempo, ma vederla menzionata tra le architette italiane da osservare per comprendere l'architettura di domani mi fa tanto piacere!”. Con queste parole di Giovanna, ci uniamo e facciamo enormi complimenti a Francesca Perani, amica e collaboratrice di MULTI da lungo tempo che negli ultimi giorni è stata citata dalla rivista Archi & Interiors fra i 7 giovani architetti e studi italiani da seguire. Avanti così Franci!

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