Di confronto, di pace, di trattativa, di territorio e di filiera, ma anche del ristorante, del parco o del bar. Ogni tavolo, figurato o concreto che sia, non è mai solo un tavolo. Dalla tavola rotonda di re Artù ai “Table of Power” fotografati da Jacqueline Hassink in un progetto del 1993, dai tavoli delle trattative che si susseguono per sbloccare la situazione a Hormuz fino al tavolo (ci immaginiamo dell’aperitivo), intorno a cui alcuni famosi marchi di patatine in sacchetto hanno deciso di fare cartello.
A rendere unico ed estremamente simbolico ogni tavolo sono sempre due cose: la prima sono le persone che partecipano. Un trono, uno sgabello, una sdraio o un divano (verde): ognuno si siede intorno al tavolo prima di tutto con la propria personalità, le proprie idee e il proprio ruolo.
La seconda cosa è la volontà di dialogare. Un tavolo può essere una trincea da cui le parti si guardano in cagnesco, ma può diventare un ponte in cui le gerarchie si sfaldano, le idee circolano e le soluzioni si trovano. Ogni tavolo è unico non perché si è seduti nello stesso luogo allo stesso momento, ma perché l’ascolto reciproco può diventare qualcosa di generativo… alla fine non è così che funziona anche la democrazia?
Come persone, diventa allora importante decidere a quali tavoli contribuire e a quali tavoli aspirare, portandosi sempre dietro la propria sedia. Come aziende, è importante scegliere chi far sedere al tavolo e decidere come gestire il dialogo per rendere ogni incontro una moltiplicazione di punti di vista.
Tra le cose che possono nascere intorno a un tavolo ci sono idee di pace e di guerra. Ma anche filiere virtuose, come quella in fiera a IVS in questi giorni (vedi sotto). Idee innovative, come quelle che Giulia e Francesca hanno incontrato a Venditalia. O progetti editoriali con un punto di vista unico, come questa newsletter! ;)

Vuoi dialogare con la redazione TUMULTI? Porta la tua sedia (figurata) o metti a disposizione il tuo tavolo!
… ma prima ascolta
Ogni tavolo ha le sue regole non scritte. Chi parla per primo, chi ascolta davvero, chi fa le domande giuste e chi ha il coraggio di non avere tutte le risposte. Mario Gnutti, vice presidente del Gruppo Gnutti Carlo – 104 anni di storia, 4.000 collaboratori, 12 stabilimenti in 8 paesi, 800 milioni di fatturato – è uno di quelli che al tavolo ci arriva preparato, ma soprattutto curioso. Qui potete recuperare l’intervista.
L'incontro si è svolto nell'ambito del ciclo "A tu per tu con i Capitani d'impresa" (ne avevamo già parlato qui, ricordi?), organizzato da Confindustria Bergamo, in cui Giovanna Ricuperati dà voce alle figure chiave di grandi imprese per ispirare le PMI del territorio.
Il filo conduttore dell’incontro con Gnutti? Le persone, sempre. Dalle scelte di governance – nessun familiare in ruoli operativi, CEO esterno, delega vera – al rispetto delle differenze culturali come moltiplicatore di punti di vista. Fino alla relazione con suo padre: un circolo virtuoso tra generazioni che suona familiare a chiunque abbia vissuto un passaggio generazionale.

Si è parlato anche di cosa guida le decisioni strategiche. Arrivare prima brucia cassa, arrivare tardi brucia il futuro. Il COVID – con la leva finanziaria schizzata a cinque volte la generazione di cassa in poche settimane – è stato il miglior master possibile. Da quella crisi è nata la svolta verso la meccatronica: dagli inverter per le power unit elettriche, riposizionati su fotovoltaico, 5G e data center. Un'opportunità nata per necessità, come spesso accade nelle imprese più solide.
Sul tema della vision il suo punto di vista è importante: il management deve tenere la barca in rotta verso l’obiettivo, mentre la governance ha il compito (e deve trovare il tempo) di stare alla finestra e decodificare i segnali di futuro, come quelli sulla mobilità.
In sala c'era anche Scame – che da oltre 20 anni investe nell’e-mobility – e la discussione sull’energia e sul modello di business della mobilità si è accesa. Un tema che approfondiremo in un evento dedicato alle flotte elettriche aziendali, il 29 maggio a KilometroRosso. Le iscrizioni sono ancora aperte!

Alla fine, quello che rimane da questi incontri – non è tanto la mappa della crescita o i consigli operativi – è la dimensione umana di chi si confronta con le trasformazioni aziendali, con curiosità, errori e una capacità di entusiasmarsi che non si insegna. Come ha detto Giovanna in chiusura: "è così quando l'azienda aveva 100 milioni, ed è ancora così adesso."
Il posto “affianco”
Tavoli e confronti con tante aziende in tutta Italia per MULTI sono all’ordine del giorno. Una presenza che può occupare posti diversi. Un posto frontale, se la Direzione ha una visione chiara di dove vuole andare, ma fatica a tradurla in un piano d’azione. Un posto a fianco, quando la strategia ha la necessità di essere formalizzata, partendo da uno sguardo razionale e concreto al mercato.
L'assessment e affiancamento commerciale è un servizio che MULTI ha sviluppato proprio per stare a fianco delle imprese che devono strutturare (o ristrutturare) la propria area commerciale. Non una consulenza calata dall'alto, ma un percorso in cinque fasi che parte dall’analisi dell’attuale organizzazione e ascolto del team commerciale, analisi del mercato e dei competitor, definizione della strategia e del piano commerciale fino all'execution vera e propria, con presenza continuativa in azienda, gestione delle riunioni sales, budget e MBO.
Un mix di sguardo esterno e presenza interna, pensato per le PMI che vogliono passare da una logica commerciale di “gestione” a una reattiva, strutturata e orientata al risultato.
La conferma più bella? L’ultimo cliente acquisito con questo prodotto è arrivato da solo, attraverso un form compilato sul sito. Poi c'è voluto metodo, una visita di persona, un pranzo di approfondimento, una referenza attivata al momento giusto e una proposta che sapeva quando fare un passo indietro per farne due avanti. Da manuale, verrebbe da dire!
In chiusura, una nota di merito che ci fa particolarmente piacere: Annalisa Surini, Sales & Export Consultant MULTI da oltre 10 anni, ha ricevuto il 6 maggio il Premio Manager Internazionale dell'Anno conferito da IMIT (Italian Managers for International Trade) durante l'evento "Criticità dell'export: quali leve per la crescita?".
Un riconoscimento alla competenza, ma anche alla qualità delle relazioni che si costruiscono nel lungo periodo, come ha ricordato Annalisa nel discorso di ringraziamento: “Nei progetti di sviluppo commerciale non contano solo i risultati numerici, ma anche quelli ‘umani’: relazione, fiducia, crescita organizzata, metodo e continuità. Il risultato più importante non è solo la crescita dell’Export, ma la trasmissione di un metodo e di una relazione che continuano a generare valore nel tempo.” Se non è questa MULTI!

PMI ovvero… Passione Marketing e Identità
Era maggio 2025 quando Francesca si è seduta per la prima volta allo stesso tavolo Soldini Carrelli, azienda di Levate (BG), attiva dal 1975 nella vendita, nel noleggio e nella manutenzione di carrelli elevatori e sistemi di movimentazione.
L’azienda era appena diventata concessionario Linde Material Handling: un passaggio importante, che apriva una nuova fase di crescita e rendeva necessario raccontare con più forza il valore costruito in cinquant’anni di lavoro. Dopo una prima fase di analisi, MULTI ha aiutato Soldini Carrelli a dare struttura a questo percorso attraverso un piano marketing dettagliato, pensato per rafforzare la comunicazione, le attività commerciali e il presidio del territorio.
La presenza settimanale in azienda, come marketing in outsourcing, è diventata nel tempo una fonte reciproca di stimoli. Questo lavoro continuativo ha permesso di coordinare lo studio di un piano di comunicazione completo di concept, strumenti, gestione dei canali social aziendali oltre al supporto all'organizzazione interna e alla ricerca delle risorse umane giuste per gli obiettivi di crescita.
E visto che il dialogo costruttivo genera fiducia, Francesca è stata invitata in Germania insieme ai commerciali e ai tecnici Soldini Carrelli, per due giorni di formazione e team building presso lo stabilimento produttivo di Aschaffenburg. Un’immersione tecnica, ma anche un’occasione per toccare con mano il patrimonio umano e relazionale dell’azienda da trasformare in una leva sempre più chiara di posizionamento e sviluppo.
Il momento di vera autenticità non poteva che essere intorno al tavolo più italiano di tutti… quello del pranzo a base di panini al salame. Dopo questo momento di convivialità, il lavoro al fianco di Soldini Carrelli proseguirà con gli stessi ingredienti: competenza, fiducia e tutto il gusto di trovarsi al tavolo per costruire nuove traiettorie di crescita.

TUMULTI dentro le imprese
Se portare la sedia al tavolo è metafora del proprio punto di vista, portare il divano verde MULTI nelle imprese, per noi è l’occasione per raccontare lo sguardo dell’azienda. Dalle profondità del mare – e della provincia bergamasca – questo mese raccontiamo Nettuno, un'azienda di Castelli Calepio (BG) che dal 1970 produce lavamani professionali, detergenti per superfici e PMC. Oggi l'azienda è leader di mercato in Italia, esporta in 57 paesi, ed è guidata dalla seconda e terza generazione, con una forte (e orgogliosa) presenza femminile nei ruoli di responsabilità.
MULTI conosce Nettuno da tempo. Siamo partiti anni fa con un’analisi strategica e negli ultimi anni abbiamo supportato la Direzione nel dare lustro al primo Bilancio di Sostenibilità e nell’organizzazione del family day a tema, in occasione del 55° anniversario (ne avevamo parlato qui).
Nell'intervista, la CEO Marina Fratus racconta un'azienda che ha toccato con mano diversi cambiamenti – dalla chimica inquinante alle soluzioni di economia circolare, dal concetto di detergenza a quello di cura – e che oggi legge i dati per anticipare i trend, non per inseguirli. E poi ci parla di persone: la sfida di attrarre i giovani, la necessità di conciliare “chi sa come si è sempre fatto” con “chi vuole cambiare tutto”, e la convinzione che autonomia e responsabilità vadano sempre insieme. In mezzo si parla di cambio generazionale, nuovi processi organizzativi, leadership al femminile.
I Tumulti di Nettuno? Che questa tradizione, questo "traguardare dal passato verso il futuro", diventi la carta d'identità dell'azienda. "Fermarsi non significa stare fermi: oggi significa tornare indietro."

Cose che ci sono piaciute
Il mondo visto da Frakta_ tra sedie, tavoli e tavolini, il design di IKEA ha da sempre un protagonista indiscusso: la sua borsa Frakta. Per il restyling dell’iconica borsa portatutto, l’azienda svedese ha lanciato “Point of You”, la campagna pubblicitaria che mostra piccioni, calzini stesi, aerei e palloni da spiaggia visti dal fondo di una borsa Frakta, la prova in blu che spesso la fantasia è figlia della semplicità.
Ball without Billionaires_ Mentre le star e le celebrities di tutto il mondo facevano a gara per portare al Met Gala l’outfit più ricercato dello stilista più esclusivo, Zohran Mamdani ha ripensato al morettiano “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?” prima di declinare l’invito per la kermesse newyorkese sponsorizzata da Bezos e duramente criticata anche dall’attivista Chris Smalls, sindacalista fondatore della Amazon Labor Union.
IVS ovvero... Incontri Veramente Sorprendenti_ Partecipare a IVS per MULTI è quasi come sentirsi a casa: dalle visite ai clienti in esposizione al supporto organizzativo, dalla gestione social ai momenti più informali… La sesta edizione di IVS, per noi, è stata un vero successo. Ma non solo per noi. L'edizione 2026 è stata da record: 20.400 visitatori da 72 paesi (+36% rispetto al 2024), 420 espositori da 20 paesi (+29%), quattro padiglioni per oltre 21.000 mq di superficie espositiva. Numeri che raccontano come IVS si sia ormai affermato come punto di riferimento globale per la filiera delle valvole industriali, e che confermano quanto Bergamo, in questo settore, abbia qualcosa di unico da dire al mondo.

