Nr. 58 | Novembre 2025

Dove vAI?

7' di lettura

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“Una società che non valorizza la conoscenza non può innovare — e una che non crede nel progresso non può crescere” è una frase che sintetizza piuttosto bene il pensiero di Joel Mokyr, storico israeliano-statunitense, fresco vincitore del Premio Nobel per l’Economia. L’innovazione prospera se le diamo i centri e i luoghi per combinare competenze in modo trasversale e costruire ponti fra chi pensa e chi fa. Accademie, corporazioni, aziende, hub tecnologici: luoghi in cui la tecnica è nulla senza libertà di ricerca, fiducia, dialogo tra saperi e, soprattutto, coraggio.

Coraggio di guardare oltre tecnologie o incentivi verso un mare di opportunità, coraggio di intraprendere e di andare oltre la tecnofobia.

Tema comune sia dell’intervento del filosofo Telmo Pievani che dell’AD di Microsoft Italia Vincenzo Esposito, ospiti all’Assemblea Generale di Confindustria Bergamo, lo scorso 3 novembre. Un evento carico di significati e di stimoli, un lascito profondo della (nostra) Presidente, nel luogo che più di tutti a Bergamo, incarna questo spirito, Chorus Life.

“A cosa mi serve? Perché ne ho bisogno? Come migliora la mia attività? Mi avvicina alla meta prefissata?” – sono solo alcune domande che dovrebbero guidare ogni innovazione o cambiamento.

Se non hai idee chiare, domande giuste, intuizioni da esplorare, l’AI ti darà solo risposte mediocri più velocemente. La trasformazione funziona se c’è capacità di visione, curiosità e pensiero laterale.” Altra citazione, questa volta di Matteo Roversi (Cosmico), che centra il cuore del problema: dovremmo smettere di delegare all’AI le attività umane, e usare l’AI per dedicarci noi alle attività umane, liberandoci dagli automatismi. Evolvere l’approccio del “come l’AI può migliorare il mio lavoro, la mia azienda” – la logica by tool – al “come posso migliorare il mio lavoro usando (anche) le AI disponibili” – la logica by solution.

Un cambio radicale che sposta il soggetto che innova: dall’intelligenza artificiale a quella umana. Solo così possiamo davvero aprire le nostre organizzazioni ad un nuovo paradigma di crescita innovativa.

Ok… ma nel concreto?! Testiamo questo piccolo esperimento. Vi proponiamo un veloce questionario partendo da due immagini che rappresentano le potenzialità dell’AI: la moltiplicazione delle attività - che aumenta ciò che facciamo - e lo sguardo verso nuovi orizzonti - che genera nuove prospettive. Non c’è risposta giusta o sbagliata. A voi la scelta!

[VAI AL QUESTIONARIO]

L’invasione delle replicanti

Siamo abbastanza intelligenti da inventare l’AI, abbastanza stupidi da averne bisogno e così ottusi da non capire se abbiamo fatto la cosa giusta”. L’ironia pungente del comico Jerry Seinfeld ci ha aiutato ad introdurre la nostra presentazione sul palco del MADE Film Festival, sul tema della “Brand AI-dentity” e dell’utilizzo di avatar generati con l’AI nella comunicazione d’impresa B2B. Ma facciamo un passo indietro.

Davanti al proliferare di avatar AI in ogni ambito – dalla pubblicità al cinema, dal board aziendale alla presidenza di un ministero – non potevamo certo restare indifferenti. E ci siamo interrogati mesi fa su quali utilizzi potesse avere nell’ambito della comunicazione d’impresa.

Gli avatar creati con l’intelligenza artificiale possono raccontare moltissimo di un brand. Dal nome all’aspetto, dall’abbigliamento al tono di voce, dai luoghi in cui si anima agli argomenti che tratta: scegliere le caratteristiche giuste può fare la differenza fra un esperimento un po’ cringe, sessista o fuori contesto, ad un elemento pienamente integrato nell’identità di brand, capace di rappresentare l’azienda degnamente.

Così è nata Abby, l’avatar di Gruppo AB che abbiamo realizzato e animato in AI, personalizzata in ogni aspetto. Dai contenuti social multilingua alla presenza in fiera ad Ecomondo, Abby è una testimonial virtuale che racconta con competenza tecnica e tono coinvolgente le case history e le soluzioni di efficienza energetica di AB.

In attesa di realizzare un avatar in grado di raccontare tutte le anime MULTI con la stessa cura maniacale che ci contraddistingue, le nostre insostituibili Gaia ed Elena ti aspettano al prossimo MECSPE Bari, in programma dal 27 al 29 novembre, al Padiglione 30 – Stand R19: uno spazio di dialogo “umano” per tutte le imprese che vogliono crescere aprendosi ai mercati internazionali.

Formazione ai formatori

In un momento in cui l’AI sta cambiando le regole del lavoro, la formazione – sia personale che di squadra – torna a essere una priorità per tutti. E se da un lato è importante partecipare ai corsi e tenersi aggiornati, dall’altro è altrettanto importante sperimentare in prima persona e condividere le proprie scoperte con il team o con i clienti. In MULTI le occasioni non mancano!

  • Il nostro Luca ha parlato dell’esperienza del brand Ciclotte nella difesa del diritto d’autore durante un webinar organizzato da Promos Italia.

  • Maddalena e Francesca, invece, hanno tenuto un corso sull’utilizzo dell’AI nel mondo B2B dopo averla sperimentata in prima persona.

  • Benedetta e Silvia hanno condiviso l’esperienza nella creazione di GPTs e relativo training per renderli efficienti nello svolgimento delle attività più ripetitive.

  • Il nostro team BE, impegnato in un percorso con il prof. GianPaolo Baronchelli per approfondire temi centrali nel lavoro quotidiano e nella relazione con i clienti.

Formandi e formatori diventano sempre più spesso una cosa sola: è impossibile imparare senza insegnare e insegnare senza imparare.

Proprio come accaduto a Chiara Mascheretti che, ispirata dalla sua esperienza in MULTI durante il percorso di laurea magistrale, ha scritto una tesi intitolata “L'employer branding come strategia di marketing nelle imprese B2B italiane”.

Un argomento che interessa sempre più aziende e su cui c’è pochissima letteratura accademica. Noi, ovviamente, siamo stati felici di condividere con lei le nostre esperienze! Mentre a Chiara è toccata la doppia discussione… Davanti ai suoi docenti, in ateneo, e in replica davanti a tutti noi, negli uffici MULTI!

Che parta dall’esperienza di lungo corso, da uno studio specifico o da una pratica quotidiana on the job, è importante affiancare la crescita individuale alla formazione orizzontale, trasformando le competenze interne in un asset di squadra, capace non solo di arricchire il nostro bagaglio personale, ma di generare impatto positivo anche negli altri membri del team.

PMI... ovvero Professionisti Meccanici Itineranti

Quando innovazione, attenzione ai dettagli e operatività quotidiana si uniscono, i risultati possono essere sorprendenti. Da questa idea è nata la Gentili Technology Equipment, che dal 1974 e da Cesenatico trasforma furgoni e veicoli commerciali in piccole officine itineranti: un vero sogno per il bambino tuttofare che è dentro di noi, una soluzione concreta per i professionisti e un simbolo del Made in Italy che unisce ingegneria, sicurezza e design. Grazie alla proficua sinergia con Confindustria Romagna, che da sempre sostiene la collaborazione tra imprese e promuove la cultura dell’innovazione sul territorio, è nato un progetto di digital advertising per la lead generation che unisce visione, tecnologia e strategia digitale.

Abbiamo utilizzato le diverse piattaforme di GenAI per aiutare Gentili US a posizionarsi nel mercato americano dei portascala elettrici idraulici: una soluzione che ha permesso di risparmiare tempo, ridurre i costi e massimizzare i risultati.

Dopo un’impostazione iniziale della scenografia, l’AI generativa ci ha permesso di fare un tour dei 50 Stati insieme a una flotta di veicoli equipaggiati con i portascala idraulici Gentili: dalle verdi e piovose foreste dell’Alabama alle spiagge dorate della Florida, dai boschi nebbiosi del Maine ai paesaggi innevati del Michigan, fino ai deserti rossi del Texas.

Il risultato? Oltre 130.000 visualizzazioni, un incremento del +90% di traffico sul sito e un +35% di lead raccolti. Un caso che dimostra come l’AI, quando è guidata da una visione chiara e da una gestione consapevole, possa essere utile quanto l’attrezzo giusto al momento giusto.

Comunicare il valore

In un mondo in cui sempre più persone usano l’AI per creare prodotti, organizzare flussi produttivi, scrivere e-mail e creare presentazioni “professionali ma chiare”, differenziarsi diventa una sfida cruciale. Per farlo è importante coltivare le proprie eccellenze e allenarsi a raccontarle, senza timore e con la giusta spregiudicatezza.

Quanto conta alimentare le proprie peculiarità, innovare, trovare nuove soluzioni o sostenere iniziative se poi non si è in grado di farlo sapere a tutti?

Se è vero che quello che non si comunica, semplicemente non esiste, dobbiamo forse superare le inibizioni del “segreto aziendale” per condividere con autenticità e trasparenza con tutti gli stakeholder il saper fare del passato e di oggi, ma anche i pilastri valoriali dell’azienda, le nuove prospettive, le sfide, le best practice e l’azione quotidiana per rendere il business un mondo migliore.

Cosa fare in concreto? Per prima cosa, scarica la nostra fanzine! Un vademecum di Futuri Possibili by MULTI!

[SCARICA LA FANZINE]

Può darsi che raccontarlo agli eventi e alle cene di Natale o scrivere qualche post su LinkedIn basti, ma in ambito di impresa si può fare di più:

  • trasformare le persone in brand ambassador in grado di potenziare la reputazione dell’intera organizzazione e tradurre le attività aziendali in purpose;

  • identificare i propri driver narrativi e comunicare la propria proposta di valore con linguaggi, canali e modalità sempre coerenti ed originali;

  • attivare rituali di condivisione interna per stimolare la partecipazione e diffondere il proprio know-how per impattare in modo positivo sulla propria filiera;

  • raccontare agli stakeholder non solo le iniziative sostenibili, ma documentare il loro impatto sull’ecosistema ambientale e di persone.

Cose che ci sono piaciute

  • Lampo di genio_  Giacche, pantaloni, astucci, borse e mille altri oggetti dalle forme tutte diverse, ma con una cosa in comune: la zip. Un oggetto universale, che da noi si chiama “Lampo” per l’omonima azienda fondata a Palazzolo sull’Oglio nel 1887 dalla famiglia Lanfranchi e ancora oggi specializzata nei sistemi di chiusura per il lusso. Oggi, dopo più di 100 anni, la zip come la conosciamo cambia forma. YKK, l’azienda giapponese leader del settore, ha inventato AiryString®, una cerniera senza nastro di stoffa che apre a nuove possibilità di design.

  • Tetsuo Hara e Botticelli_ Con più di 280 mila visitatori, il Lucca Comics è stato anche quest’anno un successo di marketing e un momento di ritrovo per tutti gli appassionati. Oltre ai costumi, alle novità e ai gadget sempre più spettacolari, il Festival di quest’anno ha lasciato anche un’opera d’arte. Con un suo autoritratto, Tetsuo Hara, padre di “Ken il Guerriero”, oggi condivide le sale di uno dei musei più famosi del mondo con Botticelli, Vasari e Raffaello.

  • L’AI per i problem solvers_ Dopo lo spot girato in 35 mm per pubblicizzare Chat GPT, anche Perplexity lancia lo spot per Claude.ai. Niente scene di vita lenta, ma un messaggio potente: “Non c’è mai stato un momento migliore di questo”. Competenze, idee, capacità di calcolo e molto altro ancora: con Claude non esiste un problema che non possa essere superato.

  • A tu per TU-MULTI_ Cosa ti è piaciuto del mese appena passato? Raccontacelo a redazione@multi-consult.it. Diventa spunto per un confronto o per il prossimo numero!

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