Responsabilità sociale d’impresa: dalla strategia, alle app, alle professioni future

La Corporate Social Responsibility è quell’elemento cruciale della strategia imprenditoriale che prende anche il nome di “Responsabilità Sociale d’Impresa”. In buona sostanza, di come la creazione di valori condivisi e la presenza di un’etica aziendale che guida azioni e decisioni dovrebbero sempre trovarsi alla base di qualunque processo strategico, produttivo e commerciale.

Questo valore è ormai diventato essenziale per i grandi brand globali e, nel corso dell’ultimo anno, sta cominciando a espandersi in modo sempre più capillare anche all’interno di aziende di qualunque settore e di ogni livello, trasformando la tradizionale equazione “impresa = fonte di guadagno” in una nuova modalità, definibile come: “condivisione di valore generato dall’impresa = miglioramento della società civile”.

Non stupisce dunque scoprire che giganti di fama mondiale come Apple, Amazon, Walmart, Boeing e General Motors (soltanto per citarne alcuni), abbiamo deciso di dichiarare pubblicamente quella che definiscono l’etica del loro business, e il valore che i loro prodotti e servizi apportano realmente al consumatore finale. In buona sostanza, si parla sempre meno di business fine a sé stesso e sempre più di valore condiviso.

Come già chiarito, la Corporate Social Responsibility – o Responsabilità Sociale d’Impresa – è definita dalla Comunità Europea come “l’integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”. E in un momento storico in cui tale concetto guida sempre più le azioni delle aziende (poiché non va dimenticato che il pubblico di consumatori, ma anche i media, sono sempre più interessati ai comportamenti etici delle imprese) e marchi come Coop e Ferrero guidano il trend italiano, non sorprende neppure scoprire che stiano nascendo nuove app e professioni legate proprio al concetto di Corporate Social Responsibility.

Corporate Social Responsibility: nascono app e nuove professioni

Un esempio è rappresentato dalla nuova app Too Good To Go, nata in Danimarca, recentemente approdata anche in Italia e destinata al settore della ristorazione e del Food&Wine.

Tenendo saldo come punto di partenza il concept di Responsabilità Sociale d’Impresa, gli ideatori dell’app hanno messo a disposizione degli specialisti del Food & Wine una soluzione digitale finalizzata a ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale. Presentata di recente a Roma, presso Eataly, Too Good To Go si basa sul concetto di economia circolare ed è già stata abbracciata da brand importanti quali Carrefour, Sushi Daily, Sushi Shop, Alice Pizza, i box di Mercato Testaccio, Gianfornaio e la stessa Eataly.

Too Good To Go funziona in modo piuttosto intuitivo: attraverso l’applicazione, i ristoratori e i commercianti possono vendere ai consumatori le cosiddette Magic Box, ossia borse contenenti una selezione di prodotti a sorpresa rimasti invenduti alla fine della giornata. Sarà sufficiente pagare attraverso l’app e recarsi presso il negozio a ritirare la propria bag. Ecco dunque la concretizzazione della Responsabilità Sociale d’Impresa: un nuovo modo di fare business, che vede coinvolte sì le aziende, ma anche i cittadini, i markeplace e la cultura territoriale.

E sempre legata al concetto di Corporate Social Responsibility si definisce almeno una nuova professione che, nel futuro, diventerà sempre più cruciale: quella del CSR Manager. Se, infatti, si tiene conto di come la Responsabilità Sociale d’Impresa rappresenti oggi il perno dell’evoluzione delle aziende, è facile immaginare come una figura dedicata possa fare la differenza.

In questo senso, dunque, il CSR Manager avrà l’obiettivo di supportare organizzazioni e aziende di ogni settore e livello nella definizione di processi produttivi più sostenibili e più etici, con il vantaggio di incrementare lo sviluppo imprenditoriale e dunque i guadagni, attirare nuovi clienti e investitori, migliorare il coinvolgimento del team interno e aumentare in modo sensibile l’innovazione grazie a tratti commerciali distintivi e dunque, per loro natura, competitivi.