Regolarità e prove speciali


Gian Piero Borgonovo

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Gian Piero Borgonovo

Una vita bellissima.
Sono nato e cresciuto nelle Langhe, profondo Piemonte.
Mio padre in gioventù era stato pilota e collaudatore MV Agusta. Poi la mia futura mamma gli aveva detto: scegli, o me o le moto.
Da ragazzino, sognavo di correre in moto.
A 12 anni avevo già provato tutti i motorini e le motorette, prima dei 14 la mia prima vera moto, il Fantic Caballero da enduro, o regolarità. Gare massacranti off-road con prove speciali e trasferimenti da fare entro tempi stabiliti, con “regolarità”.
Neodiplomato, ci trasferiamo in Val Seriana. Vado ad allenarmi con Gritti, Marinoni e Signorelli, tutti campioni del mondo. Qualche gara, e capisco la differenza.
Così appendo al chiodo casco e stivali da enduro, e mi iscrivo all’università, Economia e Commercio a Bergamo, dove conosco Giovanna.
Neolaureato, parto per la naia. Scuola militare alpina ad Aosta, firmo per 18 mesi e prendo i gradi di sottotenente. Poi entro nel mondo del lavoro. Mi chiama un’azienda della Val Camonica, bulloni speciali fatti a mano, cercano un amministratore e direttore finanziario. Il colloquio più veloce della storia. Sei capace? Si.
Arriviamo al 1994, inizia un’avventura professionale durata 28 anni, direttore finanziario di una piccola multinazionale europea a guida italiana e poi anche amministratore delle aziende acquisite negli anni, sia in Italia che in Usa, Canada, Francia e Germania. Per me molte prove speciali, superate con regolarità, e molte soddisfazioni, anche personali, come il premio ricevuto in Germania di Manager of the year nel 2001.
Intanto, il matrimonio con Giovanna, e tre figlie.
Dovevo farmi le notti, ogni 3 h preparavo il latte Nidina allattavo, cambiavo il pannolino, cercavo di farle dormire, le portavo all’asilo, a scuola, tutte e tre. Per rilassarmi facevo rafting, down-hill, sci nautico, wind-surf, parapendio, vela e un po’ di alpinismo, oppure in pista con la MV Brutale 998 F4. E il campionato enduro d’epoca, con il KTM 125 motore Sachs.
Nel 2020 sentendo un po’ affaticamento mi faccio visitare, il giorno dopo mi operano e mi mettono 3 by pass. Dopo 6 mesi un secondo intervento.
Ok, ho corso troppo.
Quando rientro al lavoro lo scenario è cambiato, io sono cambiato, mi libero.
Nel frattempo Giovanna ha sempre più impegni e responsabilità. Il Premio Belisario come donna manager dell’anno, poi viene eletta alla presidenza di Confindustria. Quando la responsabile della contabilità Multi sta a casa in maternità mi offro come sostituzione.
Perciò mi vedete qui.
E se sembro sempre tranquillo e sorridente, è perché è l’unico modo che conosco per fare le prove speciali, la contabilità speciale, il papà e il marito speciale.
Con regolarità, restando me stesso, un uomo normale.

 

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