Luxembourg in excelsis

A me piace l’inverno, la neve, il ghiaccio, il freddo in faccia, secco, pungente.

La prima volta che ho messo i pattini avevo tre anni, non li ho più tolti. Ho fatto agonismo, gare e saggi. Ho pattinato e pattino ancora ovunque, al coperto e all’aperto, su ghiaccio artificiale e sui laghi ghiacciati, sempre per puro piacere. Ora alleno pure un gruppetto di bambine.

L’altra mia vera passione, le lingue. Se non utilizzo ogni giorno tre lingue diverse non mi sento a posto. Penso in tedesco, sogno in francese. Dopo il liceo linguistico, ho frequentato la scuola per interpreti e traduttori a Milano, poi la laurea specialistica in lingue per la comunicazione internazionale e un anno in Germania, prima l’Erasmus ad Heidelberg, l’università più antica della Germania, poi il tirocinio in una cittadina sperduta della Renania Settentrionale in una piccola azienda che importa componenti d’arredo. Contratti, fiere, aspetti commerciali e legali: da quell’esperienza è nata la mia tesi di laurea (in tedesco).

Quando sono arrivata in Lussemburgo, ho capito che la mia natura è multi-linguistica, e il piccolo granducato la mia vera patria. Meno esteso e meno popolato della provincia di Bergamo, con una città-capitale divisa in alta e bassa, è il centro nevralgico d’Europa. Si parla francese, tedesco e lussemburghese, un curioso “dialetto” locale, una sorta di tedesco francesizzato.

In Lussemburgo ho vissuto e lavorato quattro anni. I primi anni in un’azienda commerciale, occupandomi di clienti, vendite, ordini e import/export. L’ultimo periodo nel settore finanziario, nell’ufficio legale di una fiduciaria, e dunque contatti con banche, avvocati, notai.

Con queste mie esperienze e attitudini, mi sento pronta per una nuova esperienza-sfida: lavorare in Italia, ritrovare le mie origini. Sono nata e cresciuta a Bergamo in via Noli, tra Borgo Palazzo e Borgo Santa Caterina. Vengo da una famiglia di artisti, di artigiani della luce, mio nonno un grande fotografo, originario di Caravaggio, forse con un qualche legame genealogico con il grande Michelangelo Merisi noto come il Caravaggio. So fotografare, mi piace, so misurare la “lux” ma ho trovato la mia vera natura nel “luxembourg”, nell’essere cittadina del mondo e nel poter comunicare e lavorare in ogni luogo. E dunque anche nella mia città d’origine. Appena ho visto Multi ho pensato subito multi-linguismo, è il posto per me. Mi occuperò di business expander, sviluppo commerciale, internazionalizzazione.

Tornando tra le Alpi e le Prealpi, ho ritrovato anche l’altra metà della mia infanzia, la famiglia di mia madre, della Valtellina (ora anche casa di mio fratello e dei miei nipotini), le vacanze in montagna, la neve, i laghetti ghiacciati.

La passione per il pattinaggio, l’attrazione per i paesi nordici, la volontà metodica di giungere al risultato nello studio e nel lavoro: tutto nasce dall’amore per la montagna, dal trovarsi davanti una montagna che ci chiama, ci invita a salire e ad arrivare in alto.