Studi aperti 2016: cucinare lo spazio

Venerdì sera è stata speciale per diverse ragioni. Studi Aperti, il progetto dell’Ordine degli Architetti di Bergamo ha creato l’occasione per nuove connessioni, nuovi racconti.

Ci siamo ritrovate nello studio di Marcella Datei, la presidente dell’Ordine e di Valentina Nani e abbiamo raccontato la storia di un progetto di vita, di professione e anche di architettura. La storia delle sorelle Frosio, Nilla e Luisa, di come hanno creato e sviluppato la loro professionalità facendo crescere il loro ristorante, il Posta a Sant’Omobono e il loro albergo, il Petronilla a Bergamo. Di come ad un certo punto l’architettura, e un architetto in particolare, Gianni Luzardi, un po’ per caso e un po’ no, è comparso e ha cambiato i loro spazi e anche le loro menti, probabilmente in attesa e pronte a  nuovi stimoli. “Adesso qui non possiamo più cucinare solo polenta e coniglio”… .  E poi l’albergo, la città, la Norvegia, il baccalà e sempre un’attenzione al territorio, un radicamento profondissimo e allo stesso tempo un’apertura completa. La rappresentazione vera dell’essere “glocal”, del lavoro artigianale che guarda avanti, del servizio che non cede alle mode, della qualità rassicurante, dell’impegno altissimo.

E’ stato un bel racconto, come tutti quelli che intrecciano passioni al femminine ed è stato anche bello vedere come venerdì sera, senza pensarci prima, avevamo tre donne rappresentanti di tre mondi apparentemente separati che hanno ritrovato un filo conduttore perfetto, senza calcoli: l’Ordine degli Architetti, i ristoratori di Ascom e i Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria hanno incrociato le loro storie di cucina, architettura e comunicazione. Quando servono connessioni, servono donne. Una serata delicata, originale, vera, intima e stimolante.

E poi il vino di Valentino Rossi con Monzio Compagnoni, il baccalà con la polenta di Nilla e Luisa, i cioccolatini e i biscotti di Dulcis e salame e formaggi….Va beh, so che questo è troppo, mi fermo. Grazie a chi ha pensato, fatto e a chi c’era