“Rules are made to be broken”: vale anche per il Marketing?

C’è un detto in Inghilterra che recita “Rules are mostly made to be broken and are too often for the lazy to hide behind” che in italiano si potrebbe tradurre nel classico “le regole sono fatte per essere disattese”, proverbio che nel nostro paese negli ultimi anni purtroppo sembra essere stato piuttosto di moda. A questa prima parte gli inglesi ne hanno poi aggiunta una seconda secondo la quale “le regole sono fatte per i pigri per nascondercisi dietro”, aggiunta che ho avuto il piacere di discutere con Harold Press, uno dei primi account di società di pubbliche relazioni londinesi negli anni 60, nel viaggio per un cliente dell’agenzia. che mi ha portato a Gaydon alle sedi di Aston Martin.

Niente di più falso: quantomeno considerando l’incontro che la prestigiosa casa automobilistica inglese mi aveva riservato per concludere un contratto di licensing.

La visita, se analizzata nei dettagli, è un esempio di sistematico rispetto di tutte le “buone” regole di marketing (dal visual al branding) e mi ha fatto vivere un’esperienza davvero unica ed emozionante.

Il tutto a partire dall’ingresso nell’area in cui sorge il complesso dove, in uno spazio verde estremamente curato, erano esposti i modelli più prestigiosi della casa inglese, e poi dall’accesso al corpo in cui sono ospitati gli uffici direzionali, dove accanto alla parete minimalista in marmo beige, spicca una I77 adagiata a pelo d’acqua nella piscina che circonda l’edificio.

L’atrio tanto spazioso e luminoso quanto imponente, ospita 3 modelli di Aston Martin: una da gara (ancora con i graffi dell’ultima competizione), una antica ed uno degli ultimi modelli della casa, in modo da poter permettere ad ogni visitatore di identificarsi e focalizzare la sua attenzione sul tipo di vettura che sente più affine a se stesso.

Dopo una breve attesa su una  poltrona “Barcelona“ alle 10 in punto inizia l’incontro con il direttore marketing del gruppo, che in una presentazione estremamente emozionale punteggiata da scene tratte dagli ultimi film di James Bond ampiamente sponsorizzati da AM, spiega come la casa dal 2008 sia tornata indipendente dopo la breve parentesi nel gruppo Ford, nel 2009 abbia proceduto alla costruzione delle nuove sedi e dal 2011 abbia iniziato il programma di licensing, per il quale ero stato convocato.

Alle 11 inizia la visita alle avveniristiche ed al tempo stesso asettiche ed ordinate linee produttive, mentre a mezzogiorno inizia l’incontro con il responsabile del centro design del gruppo con il quale vengono definite le personalizzazioni che dovranno caratterizzare gli oggetti realizzati dal nostro cliente con il loro marchio.

All’una in punto, come previsto, termina l’incontro e dopo il passaggio nella “walk of fame” dove sono esposti tutti i modelli che hanno fatto la storia della casa, vengo accompagnato all’uscita pronto per iniziare con il massimo dell’entusiasmo un rapporto di collaborazione con uno dei marchi che, non a torto, fanno parte della storia dell’automobilismo.