MULTI milady per pochi milord – 2

(multi storming pièce – prima, durante e dopo le riprese fotografiche)

«Va bene il palazzo nobile, ma fammi capire la connessione con la nostra business unit, export e internazionalizzazione?»

«Pensa all’etimologia del cognome Moroni… »

«Si, lo sanno anche i bambini, viene dal “morone”, che è il gelso, la pianta di cui si nutrono i bachi da seta, e che vedi anche nello stemma del casato»

«Esatto. Secondo la leggenda fu un crociato lombardo a portare il primo ramoscello di gelso dalla Terrasanta al Nord Italia nel XII secolo, e a dare inizio alla sericoltura, e al casato Moroni»

«Poi all’inizio del Seicento Francesco Moroni costruisce questo palazzo»

«E a fine Settecento Antonio Moroni ottiene dal duca di Sassonia il titolo nobiliare: e dietro questa storia immaginiamo grandi commerci di seta tra le nostre valli e la Germania»

«E arriviamo al conte Pietro Moroni che a metà Ottocento è presidente della Società Industriale Bergamasca»

«E come tale promuove una spedizione bergamasca in Cina per acquistare direttamente in loco i bachi da seta, e risolvere alla radice il problema delle malattie dei bachi che stavano rovinando le nostre colture»

«Riassumendo…»

«La storia dei Moroni, dalle valli bergamasche al Medio Oriente, alla Germania, all’Estremo Oriente…»

«Abbiamo capito: Palazzo Moroni è l’antenato del Kilometro Rosso»

«Potremmo chiamarlo il Kilometro Moroni?»

 

Da sinistra a destra: la contessina Silvia, la regina Giovanna, la marchesa Gaia, le contessine Annalisa, Andrea e Valentina P., la duchessa Alessandra, la marchesa Claudia, la contessa Edlina.