MULTI milady per pochi milord – 1

(multi storming pièce – prima, durante e dopo le riprese fotografiche)

«Non capisco proprio che senso abbia farci fotografare in mezzo agli arazzi, agli stucchi, le statue, siamo una società di marketing e comunicazione, e che immagine diamo, di gente che se la tira……»

«Ingessati»

«Si, alla fine questa immagine rischia di essere banale, e anche volgare»

«Provinciale»

«Manca l’ironia, un segno, un gesto d’ironia»

«Il vero problema è che manca la mission, siamo fuori mission, sembriamo dei wedding planner, o delle zie che ti invitano a bere il tè»

«Certo non sembriamo degli agenti speciali del business»

«Dovevamo andare in una fabbrica, in una centrale elettrica, non lo so, o su un ponte, o in mezzo a  un torrente, un posto con dell’energia. Qui siamo al museo»

«Guarda, tu hai ragione, voi avete ragione, però paradossalmente questo posto risponde alla prima promessa, che è quella relativa al valore, al creare il valore, che è la nostra missione»

«Si, ho capito, parli di lusso, calma e voluttà»

«Non solo. Parlo di qualità, di pregio dell’edificio, degli arredi, degli oggetti, per non dire degli affreschi e della quadreria»

«Io andrei anche al di là delle apparenze, qui c’è lo spirito di un’epoca, qui ci sono dei valori precisi: di etica, di estetica, di morale. Valori cavallereschi, di impresa, di sacrificio, di una classe sociale, la nobiltà, che non c’è più, ma restano i valori, per chi è nobile di scelta»

«Una vocazione, un imperativo morale a fare meglio, a fare ogni cosa in modo esemplare»

«D’accordo, allora siamo nobili, lavoriamo per clienti nobili, e dunque ci serve una location nobile»

«Per questo siamo qui. Non per l’immagine»

 

 

(da sinistra a destra)
la contessa Angela, la duchessa Alessandra, la marchesa Claudia, la regina Giovanna, il duca Cristian, la marchesina Marie, il conte Luca, la principessa Alice.