Magical Tuscany Tour – Multiconsult in Toscana per i suoi 20 anni

Fernando Pessoa diceva che i viaggi sono i viaggiatori. Probabilmente se avesse partecipato al nostro Magical Tuscany Tour a Lucca, ne avrebbe avuto l’assoluta certezza. Perché, nonostante i posti incantevoli che abbiamo visitato e le squisite degustazioni enogastronomiche, abbiamo vissuto un’esperienza che ha centrato l’obiettivo del viaggio: festeggiare i primi vent’anni di Multiconsult e vivere fino in fondo il senso di questo compleanno, che tutti insieme abbiamo reso possibile.

Venerdì 4 Luglio, saliamo sull’autobus con destinazione Lucca. A separarci dalla meta, 320 km di autostrada. Siamo curiosi di sapere quello che ci aspetterà una volta arrivati, perché Chiara – l’organizzatrice – è riuscita a mantenere il segreto sul programma nonostante il tentativo di corruzione da parte dei colleghi più insistenti.

Ad attenderci troviamo un’intera flotta di bici con la scritta 20 Multiconsult: il nostro mezzo di trasporto eco-friendly per ammirare la città.  Saliti in sella, percorriamo i 4.220 metri delle mura lucchesi, intervallando il tragitto con delle visite. Innanzitutto entriamo nel Museo dell’Antica Zecca e poi scendiamo nel cuore del centro storico per ammirare la Cattedrale di San Martino, uno dei tanti edifici religiosi che, per la loro quantità, hanno reso nota Lucca come la città delle “100 Chiese”. Dopo essere entrati nel convento dei francescani, sede del IMT di Lucca, e aver visitato la Chiesa annessa (aperta solo per noi, perché in ristrutturazione), ci dirigiamo a pranzo per degustare la cucina lucchese.

Nel pomeriggio proseguiamo la visita della città, passeggiando per la piazza dell’Anfiteatro romano e soffermandoci nel Museo-casa natale di Giacomo Puccini. Ripreso l’autobus, raggiungiamo una tra le più belle ville appena fuori Lucca: la Villa Reale di Marilia, antica residenza di Elisa, sorella di Napoleone e sovrana di Lucca. Attraversando il meraviglioso parco, ci inoltriamo nella Grotta del Dio Pan, nel giardino dei Limoni (detti velenosi, così a nessun turista viene la tentazione di coglierli) e dentro al teatro di Verdura. La guida ci dice che al tempo di Elisa un certo Niccolò Paganini, soleva far vivere quei luoghi con la voce del suo violino. Ci domandiamo con malizia quali altre corde il violinista facesse vibrare alla sorella di Bonaparte.

Lasciato quel luogo magico, ci inerpichiamo sulle colline lucchesi fino a raggiungere la Pieve di San Gennaro di Capannori. Al suo interno, la guida ci rivela che la statua dell’arcangelo Gabriele posta in fondo alla chiesa potrebbe essere stata scolpita da Leonardo da Vinci. Meditando sull’effetto marketing che potrebbe avere la notizia, se confermata, sul comune di Capannori, arriviamo all’ultima tappa della giornata: la Fondazione Palazzo Boccella.

La Fondazione Palazzo Boccella nasce su iniziativa del Comune di Capannori che, dopo aver acquistato il Palazzo storico di San Gennaro, nel 2002 gliel’ha affidato con lo scopo di riportalo a nuova vita con attività legate alla promozione dell’enogastronomia locale.

Verso le 20.30, degustiamo un aperitivo su una terrazza con una vista spettacolare sulle colline lucchesi. Lo chef, autore delle delizie, ci spiega che ci ha preparato un menu che prevede 20 portate.

A circa metà della cena, sulle note di “Bella” di Jovanotti, consegniamo il nostro “regalo di compleanno” a Giovanna. Si tratta di un video, realizzato per l’occasione in cui… beh, It might seem crazy what I’m about to say! In cui dimostriamo concretamente di essere happy di formare lo staff di Multiconsult.

Torniamo a sederci giusto in tempo per assaggiare il risotto della regina Vittoria, la cui preparazione viene ultimata dallo chef proprio sotto i nostri occhi. Prima di servircelo, lo chef ci racconta di aver cucinato anni addietro lo stesso piatto ai reali d’Inghilterra, ad altri re e capi di Stato, e di aver chiesto in dono alla regina Elisabetta la pentola in rame, appartenente alla trisnonna, in cui l’aveva cucinato. Iniziamo a googlare lo Chef stellato, che si fa sempre più misterioso.

La serata si chiude tra due chiacchiere e due passi, dandoci appuntamento l’indomani mattina nella cucina dello chef.

Sabato 5 Luglio, riuniti tutti in cucina, lo chef Enrico Derflingher, ci racconta la sua storia. Nominato nel 2008 come “Miglior chef al mondo”, all’età di 25 anni ha vinto il concorso per diventare lo chef personale di Carlo e Diana; subito dopo ha lavorato alla Casa Bianca e ha di recente concluso un settenario al ristorante di Armani a Tokyo. Ora può mettere nel suo CV di aver cucinato anche per Multiconsult e aver spiegato al suo CEO come preparate il roast beef. Noi gli chiediamo la ricetta per “nutrire il pianeta” di fronte al sovrappopolamento mondiale: “Nel 2050 mangeremo tutti insetti!”. Meditando sulla sua previsione, andiamo a visitare un piccolo macello sulle colline lucchesi. Durante la visita, Gino, il proprietario, ci spiega che non vuole aumentare la sua produzione ma che anche per il futuro vuole puntare sulla sola qualità dei suoi salumi. Su questo non ci piove, visto che la pasta di salame che ci ha fatto provare era così squisita che per un attimo abbiamo pensato di portarci a Bergamo il buon Gino e adibire la sala server dell’ufficio a laboratorio per insaccare i salumi.

Una volta tornati al Palazzo, pranziamo e siamo pronti per ripartire. A piedi, infatti, ci inoltriamo per una variante della via Francigena e durante il percorso scattiamo anche una foto ricordo ai piedi dell’enorme quercia dove Collodi volle che Pinocchio piantasse il suo barattolo di zecchini. Qualcuno è tentato di sotterrare gli euro che ha in tasca, ma viene dissuaso dal fatto che il terreno è proprietà privata e quindi non potrebbe riscuotere il profitto. Dopo quasi 120 minuti di cammino, giungiamo in un casolare dove ci viene servita la merenda: bruschette, prosciutto crudo, pollo e patatine fritte.

Prima di risalire in autobus per tornare a Bergamo, diamo un ultimo sguardo ai vigneti e agli uliveti che rendono la campagna lucchese una cartolina da conservare nella nostra memoria. Almeno per i prossimi 20 anni…