L’aereo aziendale

Sono arrivata in Multiconsult dopo aver fatto il giro del mondo. Nel mio curriculum avevo un diploma turistico, un periodo a Eurodisney e otto anni come assistente di volo. Le soste lunghe una settimana in estremo oriente cominciavano a pesarmi, volevo tornare a terra, a casa.

Mi sono iscritta a Scienze del Turismo e ho cercato un nuovo lavoro. Faccio un colloquio in Multiconsult, apprezzano la mia dimestichezza con le lingue, mi dicono: «puoi cominciare domani, nell’ufficio internazionalizzazione».

Lavoro che non ha mai conosciuto scali, perché sono sempre in movimento. Intanto, mi laureo e faccio un anno di master in marketing internazionale. Aiutiamo le aziende a vendere all’estero. L’export è visto da alcuni come una scialuppa di salvataggio per uscire dalla crisi che stiamo attraversando. Invece occorre uno sguardo lungimirante che sappia impostare una strategia di lunga tratta. Un lavoro che si impara direttamente sul campo e che ti porta ad aver a che fare con persone di mentalità anche molto lontana dalla tua.

Quando volavo il cabin crew cambiava ogni volta e questo turnover ha aiutato a rendermi duttile e a darmi un’apertura mentale che oggi mi permette di relazionarmi facilmente con persone diverse. L’azienda è come un aereo, l’imprenditore è il comandante di volo. È lui a decidere la partenza, a impostare le coordinate di mercato e a tracciare le direttive del viaggio. Io, come consulente, lo consiglio, ma spesso occorre del tempo perché mi ascolti. Una specie di sfida psicologica. Poi quando accettano il mio ruolo si può lavorare molto e bene (e far volare l’azienda).