La Multi nazionale

Università degli studi di Bergamo, pomeriggio estivo, folgorata da una lezione magistrale tenuta da una donna che mi conquista per la passione, la concretezza, la competenza. L’argomento è l’internazionalizzazione delle imprese, lei è Giovanna Ricuperati, AD Multiconsult. Da quel momento inizio a seguirne a distanza i lavori, le iniziative, la comunicazione. E mentre i miei colleghi d’università ambivano alle multinazionali, io sognavo la Multi.

Dopo la laurea in commercio estero, comincio a fare diverse esperienze in ambito internazionalizzazione, sino a lavorare per una società di consulenza come business developer. Un lavoro che per sua natura ti dà una spinta al nuovo, a conoscere e capire per poi progettare e proporre. Viaggio in India, Israele, negli Stati Uniti con il compito di identificare gli interlocutori per sviluppare sinergie nel settore Scienze della Vita.

Ho sempre sentito la tensione in avanti, verso nuovi percorsi logici, ma l’imprinting etico mi viene dalle mie radici. Da ragazzina aiutavo i miei al banco di frutta e verdura al mercato. Mio padre mi ha insegnato il valore dell’impegno, della costanza e dell’onestà. E l’orgoglio, l’amor proprio per il lavoro che si svolge, a prescindere dallo status sociale. L’importanza del guadagnarsi le cose, e la centralità della persona rispetto agli schemi e alle procedure.

E un bel giorno mi sono ritrovata in Multi, a fare marketing puro, animata da una specie di sacro fuoco. Facile fare marketing a Milano o New York, seguendo le regole e le tendenze. La multi-sfida è andare nelle piccole aziende di grande qualità, un capannone-laboratorio, due computer e contatti con tutto il mondo. E trovare sintonia nelle ambizioni. Se si è coscienti di quel che si desidera e ci si impegna con determinazione, poi le cose succedono realmente.