Il master con la nonna di mio marito

Mi chiamo Marie, sono francese, ho trentaquattro anni, e una sorella gemella. Sono una finta umile.

Ho passato i primi ventuno anni della mia vita in Francia, studiavo lingue e commercio internazionale, e per motivi di studio decido di andare un anno in Germania. In Germania, alla festa della birra di Monaco di Baviera, incontro un italiano che mi rapisce, mi porta in una regione di nome Brianza, e mi sposa.

L’italiano era l’unica lingua che non avevo studiato. Ho avuto come insegnante privata la nonna di mio marito, ultranovantenne. Mi spiega che è molto difficile trovare lavoro con il curriculum. Funzionano meglio le conoscenze. Così, partendo dalla mia unica conoscenza italiana, la nonna di mio marito, di conoscenza in conoscenza, arrivo ad avere alcuni colloqui. Con grande naturalezza quel giorno in pausa pranzo mi sono tolta il camicione del megastore in cui lavoravo per indossare un “colletto bianco” e correre al colloquio con la Dr.ssa Ricuperati. Le dissi la verità: ero una neolaureata in lingue, specializzata in finanziamenti europei, e amavo parlare, in qualsiasi lingua. Glielo dissi nell’unica lingua che parlavo male, l’italiano.

Il primo giorno cerco di vestirmi al top, ma appena entro vedo una ragazza stupenda, alta. Resto annichilita. Ma subito, cominciando a lavorare, capisco di essere nel posto giusto. Per un anno giro tutta la Lombardia con la mia Twingo, che mi lascia spesso a piedi, e ogni volta il mio collega viene a recuperarmi. Entro in aziende di ogni tipo, caseifici, carpenterie, lavorazione della gomma, e si tratta sempre di aziende che fanno export verso la Francia e la Germania. Poi, Giovanna mi propone un altro genere di lavoro, cioè dedicarsi esclusivamente a un cliente, un gruppo industriale. Tutto il marketing e la comunicazione, gestione eventi, fiere, promozione, meeting, il sito, le brochure, i redazionali, tutto.

All’interno di Multiconsult, ho una collocazione trasversale e “gemella”, sono in relazione sia con l’area marketing che con l’area comunicazione, ma sempre… in relazione al cliente, al servizio del cliente. Puoi fare un lavoro così soltanto se hai un cliente stimolante, che un’idea la porta avanti, sia nel lungo periodo che giorno per giorno, durante tutto l’anno. Quando c’è il meeting annuale, il momento più significativo per la consapevolezza e l’identità aziendale, non dormo per due settimane, poi recupero la domenica.