Expogelato: un gelato da leccarsi gli occhi

ExpoGelato è stata una bellissima esperienza di valorizzazione socio-economica del nostro territorio in chiave Expo.

La valorizzazione economica: per la prima volta, un progetto ha unito attorno a se tutte le categorie merceologiche (imprese, artigiani, commercianti, agricoltori) e le ha rappresentate, mostrando come, soprattutto per i prodotti enogastronomici, il territorio nel suo complesso trae beneficio da percorsi virtuosi e condivisi  di crescita e promozione internazionale.

Le venti aziende partecipanti, i gelatieri, il pubblico e tutti gli attori istituzionali e non, hanno avuto modo di comprendere l’importanza della rete, del lavorare insieme per rappresentare una massa critica che può fare la differenza. Le aziende, anche quelle in concorrenza tra loro, hanno superato le loro difficoltà nel lavorare insieme, attraverso un percorso di condivisione e di fiducia che è andata aumentando di giorno in giorno.

La concretezza del progetto ha permesso loro di toccare con mano i risultati di valorizzazione e di potenziale business. Gli incontri con gli operatori internazionali e con le delegazioni sono stati fondamentali per portare valore aggiunto all’iniziativa. Molte aziende hanno riferito della differenza di questa iniziativa rispetto alle tante che si svolgono nelle grandi città per valorizzare il gelato artigianale. Questo perché il focus del progetto era l’azienda e tutto quanto le ruota attorno. L’apprezzamento del pubblico, che è accorso ai workshop (circa 80 persone per ogni evento), è andato crescendo, alla scoperta dei segreti e delle eccellenze della lavorazione artigianale internazionale. Le gelaterie del territorio, con la proposta del loro gusto del giorno, hanno dato la possibilità al pubblico di capire il livello di creatività e innovazione che questo settore e i suoi artigiani sono in grado di proporre.

Il risvolto sociale: il progetto ha offerto alla popolazione un nuovo spazio di aggregazione temporanea: il living, il salotto fuori dal Comune è stato vincente. Non solo perché le persone avevano così la possibilità di avvicinarsi al progetto, ma soprattutto perché a tutte le ore del giorno e della notte, la zona antistante al Comune è diventata luogo di incontro di anziani, compagnie di giovani e soprattutto bambini che, grazie alla matericità del materiale di allestimento, ha goduto comodamente di quegli spazi, che hanno permesso di sedersi guardandosi negli occhi.

La responsabilità sociale di progetto, con la collaborazione del Patronato San Vincenzo, ha permesso di donare durante i 45 giorni del progetto, 250 Kg di gelato ai frequentatori della struttura e di lasciare loro il materiale dell’allestimento per futuri utilizzi.

L’ecosostenibilità, con l’utilizzo di materiali riciclabili per la piazza e per gli allestimenti del laboratorio e del chiostro.

La valorizzazione del Made in Italy: ExpoGelato ha creduto che, se l’Italia è nota nel mondo per il fashion, il furniture e il food, il gelato artigianale renda questa fama non solo concreta, ma anche motivo di vanto, di cui andare fieri.

Una sola domanda: perché i media non ne hanno parlato? Dalla gente comune il nostro progetto ha suscitato commenti buoni e meno buoni dei passanti, come sempre: “è bello, è scuro, è in materiale riciclabile, è comodo e morbido, si sbriciola, è troppo moderno, pare l’asfalto che si è innalzato ed è diventato seduta, non si nota, si nota, va bene in una città come Amsterdam, bello che anche a Bergamo”… . Una cosa è certa: credo sia stato il luogo in chiave “Expo” fino ad ora più utilizzato della città, che ha assolto completamente alle sue funzioni progettuali: disegnare uno spazio logisticamente “incerto” dandogli un senso, diventare un luogo di sosta piacevole nel centro della città per gli anziani, essere un semplice parco giochi per i bambini che più di tutti hanno saltato da un blocco all’altro senza scarpe, essere un comodo e morbido posto di appoggio per le compagnie di giovani che si fermano a chiacchierare, non virtuale ma real, faccia a faccia.

Il fatto che nessuno ne abbia parlato mi lascia con un dubbio…. Vuol dire che non dà fastidio a nessuno o che non importa a nessuno? In una città dove anche un sacchetto della spazzatura mal messo fa notizia, dove se sbagli un passo sei messo all’indice, perché questo smottamento non ha portato critiche o commenti?  Mah…