Du bist nicht aus Zucker! (non sei fatto di zucchero!)

La passione per le lingue viene da lontano. Quando ero bambina, mia nonna mi insegnava qualche parola di tedesco. Lei e mio nonno si erano conosciuti in Svizzera, da emigranti, dove si sono sposati ai piedi delle montagne per poi tornare insieme in Italia. Il mio percorso segue la stessa traiettoria.

Alle medie mi divertivo a tradurre canzoni, poi la scelta di iscrivermi al liceo linguistico, a Bergamo. Sono seguite una laurea a Milano (triennale) ed una ad Amburgo (specialistica). Nel mezzo, l’Erasmus a Dortmund, in una casa tutta al femminile che parlava un po’ francese e un po’ messicano.

Le lingue mi hanno permesso di fare una cosa importante: capire. Ascoltare e capire, per poi agire. Ad Amburgo mi sono occupata di online marketing e di ricerche di mercato. I miei colleghi venivano dal Brasile, dalla Finlandia, dalla Cina. Amburgo si è rivelata la palestra ideale per capire il mondo di oggi: una città commerciale, internazionale, dinamica, attiva e a misura d’uomo. Una città d’acqua, di bici, di ponti e di canali, dove la pioggia del nord ti accompagna sempre, ma dove impari a non aver paura di bagnarti e a pedalare controvento (e per questo si dice: non ti sciogli mica, non sei fatto di zucchero!).

Alla fine ritorno a casa, ai piedi delle mie montagne. Torno con l’intenzione e la voglia di restituire quanto appreso, per valorizzare il nostro territorio, le nostre risorse, per far conoscere quei valori che impari ad apprezzare davvero solo dopo essere stata via, e aver cambiato sguardo.

Tornata in Italia, sostenendo un colloquio in MULTI, pensavo: questo è il mio posto, c’è allegria, c’è la tensione del fare, ci sono donne indipendenti, capaci, c’è quella precisione e quella voglia di lavorare un po’ tedesca e un po’ bergamasca.

Alla domanda di Giovanna (“Ma tu cosa vuoi fare?”) rispondo: il ponte tra Bergamo e il mondo. Era la risposta giusta.