Cozy Mazi

Cozy Mazi_marketing39COZY MAZI | INTERVISTA

Tratto da un dialogo/intervista con Cozy Mazi, “guru” dei social network a livello internazionale. A dimostrazione della professionalità che si è costruito negli anni, alcune settimane fa, è stato inserito nella lista dei “Top 50 Social Media Power Influencers” di Forbes.

Quali sono i fattori chiave su cui puntare per diventare un influencer?

Partendo dal presupposto che non si possa “programmare” o comunque forzare una persona in tal senso, si possono ritrovare delle caratteristiche comuni. Prima fra tutte è la reputazione e il rispetto da parte degli altri membri della community e che si ottiene offrendo informazioni attendibili e “valore”. Non ci si deve infatti limitare a parlare di qualcosa ma bisogna anche dimostrare con i fatti di saper realizzare un progetto e conseguire successo. In aggiunta, come per tutte le altre attività, è essenziale aver passione per quello che si fa e riuscire a trasmetterla anche agli altri.

Caratteristiche dei social media?

La sua principale caratteristica è l’essere un potente canale per la distribuzione di informazioni a livello globale e quindi con una elevata copertura geografica. L’unicità di questo canale, sta nella sua “bellezza” poiché coinvolge diverse tipologie di persone, attori e gruppi: studenti, professori, imprese, ecc. Inoltre, i social media stanno diventando sempre di più non solo un lavoro o uno strumento utile ma una parte di noi e del nostro modo di comunicare.

Diffusione e impatto dei social media in diversi paesi?

Sicuramente il loro impatto e la velocità di sviluppo negli Stati Uniti e Regno Unito è maggiore, Facebook e Twitter vengono da lì. Tuttavia ci sono idee interessanti che provengono anche da paesi europei e asiatici. In Cina per esempio, nonostante le restrizioni e il blocco di Facebook, si stanno diffondendo social network locali molto forti e lo stesso vale per l’India, caratterizzata tra l’altro da un elevato livello di istruzione soprattutto nei campi legati alle nuove tecnologie informatiche. L’Italia, pur presentando un numero minore di social network, si sta rivelando comunque molto attiva, avvicinandosi sempre più a questo concept globale.

E’ importante prendere coscienza del fatto che gli esseri umani sono “culturalmente cambiati” nel corso di questi ultimi anni, si sono evoluti verso un nuovo modello e stile di comunicazione. La timidezza iniziale ha lasciato lo spazio a un crescente desiderio di esprimere idee, opinioni e di condividerle con il mondo. Questo segna anche un punto di non ritorno, i social media identificano oggi il modo con cui si comunica.

Possibili aspetti negativi di questa evoluzione?

Ovviamente questa facilità nel raggiungere milioni di persone dislocate in tanti paesi diversi, provoca una maggior circolazione della “spam” e un aumento dei rischi collegati agli attacchi da parte di hacker o all’utilizzo improprio di identità altrui. Per questo serve non solo innalzare il livello di sicurezza ma anche una regolamentazione ad hoc.

Quale settore ha maggiormente subito l’impatto dei social media?

Il primo è stato quello dei media tradizionali con particolare riguardo al giornalismo sia televisivo che su carta stampata. Le notizie sono iniziate ad arrivare prima su Twitter rispetto ad altri canali. La reazione in questo particolare settore è stata quindi molto veloce al fine di non rischiare di uscire dal mercato. Grazie ai social network infatti, un individuo può sapere e vedere in tempo reale cosa sta accadendo anche molto lontano da lui.

In che modo i social media possono aiutare una società di consulenza nella sua attività?

Ci sono due angolazioni da considerare.

1) Obiettivi aziendali in termini di miglioramento delle relazioni con i clienti e dell’offerta dei servizi e delle informazioni. E’ importante riuscire a mantenere e al tempo stesso allargare le occasioni di comunicazione e di reciproco scambio al fine di guadagnare fiducia e costruirsi una solida reputazione.

2) Valore aggiunto. I social media consentono di arricchire l’offerta e soprattutto di creare valore con e per il cliente.

Qual è l’impatto dei social media sul marketing?

L’impatto è molto significativo in quanto sono diventati una parte integrale e al tempo stesso fondamentale del marketing contemporaneo. In particolare, il suggerimento alle imprese è quello di non concepirli solo come “veicolo” di informazioni, in quanto sono di fatto delle “piattaforme sociali” dove è necessario essere attivi e dialogare. Per questo occorre impegnarsi e costruire nel tempo la propria posizione.

Qual è il futuro per il marketing?

Il marketing dovrà sempre più adottare un approccio integrato dove i social media occupano un ruolo essenziale a fianco delle Pubbliche Relazioni e del customer support. Occorre poi puntare sui feedback che si possono ricevere in tempo reale dalle persone e che rappresentano le reazioni immediate ad azioni, campagne pubblicitarie, lancio di nuovi prodotti da parte delle imprese.

Per finire, come interpreta l’esperimento “Marketing+39”?

Marketing +39 rappresenta una brillante idea in linea con l’evoluzione e il nuovo scenario di comunicazione che abbiamo descritto. Svolge inoltre anche un importante “ruolo educativo” nel senso che trasmette un messaggio e mostra al pubblico quello che sta succedendo in termini di sviluppo e affermazione di un modo di essere e di dialogare diffuso a livello mondiale.