Club degli Esportatori Camera di Commercio di Sondrio: Multiconsult gestirà il progetto

Multiconsult collabora con la Camera di Commercio di Sondrio alla realizzazione del progetto Il Club degli Esportatori, che è iniziato alla fine del 2010 con lo scopo di supportare le aziende valtellinesi nell’esportazione dei loro prodotti. Dopo la prima edizione, terminata con successo all’inizio del 2012, la Camera di Commercio ha dato avvio nel mese di novembre 2012 alla seconda, focalizzata sullo sviluppo dei rapporti commerciali con il Baden-Württemberg ed in particolare con l’area vicino a Stoccarda dove si trova Sindelfingen, città con la quale Sondrio festeggia nel 2013 i 50 anni di gemellaggio.

La seconda edizione del progetto prevede sia l’organizzazione di incontri B2B tra venticinque aziende valtellinesi ed aziende del Baden-Württemberg, durante una fase di outgoing ed una di incoming, sia un momento di formazione per gli imprenditori aderenti all’iniziativa. Dal 18 marzo all’8 aprile 2013, presso la Camera di Commercio di Sondrio, si sono quindi tenuti tre seminari di quattro ore con lo scopo di fornire un’analisi dei settori principali delle aziende partecipanti, ovvero il settore agroalimentare, il settore del legno-arredo ed il settore metalmeccanico.

Ogni seminario è stato suddiviso in due momenti principali. La prima parte ha fornito un inquadramento generale del sistema economico e del mercato tedesco accompagnato da un analisi macro dei settori di riferimento, degli strumenti commerciali e delle opportunità di business. La seconda parte è stata caratterizzata dalla partecipazione di operatori dei settori analizzati, i quali hanno esposto la loro esperienza diretta nelle relazioni commerciali tra Italia e Germania.

Al primo seminario, dedicato al settore agroalimentare, sono intervenuti come relatori dalla Germania la direttrice generale della Camera di Commercio Italiana in Germania, dott.ssa Claudia Nikolai da Francoforte, e l’Export Manager della HS FOOD GmbH di Amburgo, Franco Bottone. La dott.ssa Nikolai ha fornito un inquadramento generale del mercato tedesco ed un’analisi degli strumenti commerciali e delle opportunità di business del settore, mentre Franco Bottone ha esposto la sua esperienza diretta all’interno di un’azienda importatrice di prodotti italiani, cosicché gli imprenditori valtellinesi potessero beneficiare dei consigli di un insider del settore.

Nel 2012 l’Italia è risultata essere il quinto paese per volume di esportazioni verso la Germania (dopo Olanda, Cina Francia e USA) ed in base all’analisi generale dell’economia tedesca la Germania si è confermata un paese dalla forte attrattività, caratterizzato da una crescita del PIL degli ultimi tre anni (benché nel 2012 si sia stata solo dello 0,3%) ed un calo della disoccupazione che nel 2012 è arrivata allo 6,8%, contro il 12,5% dell’Italia. Nello specifico, il settore agroalimentare in Germania sta vivendo una fase congiunturale con un aumento netto del fatturato negli ultimi anni, accompagnato dall’aumento delle importazioni. L’Italia si situa dunque al terzo posto (dopo Olanda e Francia) tra i paesi fornitori della Germania per prodotti alimentari ed animali vivi, mentre sale al secondo posto, appena dopo la Francia, nelle statistiche sui paesi fornitori di bevande e tabacco. Di fatto la Germania risulta essere il motore dell’export italiano nel settore agroalimentare, coprendo il 20% delle nostre esportazioni.

Il mercato tedesco dal punto di vista dei consumi vede sia una crescita dei prodotti Convenience, sia una crescita dell’interesse a prodotti di qualità; in particolar modo il comparto Biologico ha subito negli ultimi anni un vero e proprio boom. I dati evidenziano uno spostamento dell’interesse del consumatore per la qualità sul prezzo: il 48% dei consumatori tedeschi è infatti attento alla qualità al momento dell’acquisto. Il quadro delineato del mercato tedesco per le aziende del settore agroalimentare è che si tratta di una sfida non certo facile ma che può portare ad ottimi risultati se affrontata con le giuste premesse: la conoscenza del mercato e delle esigenze del consumatore, l’individuazione di partner e canali commerciali idonei, l’adattamento delle imprese esportatrici agli usi commerciali locali, il rispetto delle norme vigenti e soprattutto comunicazione e promozione dei prodotti adeguate.

Durante il primo seminario è intervenuto in qualità di relatore anche il dott. Ulrich Köppen, direttore della BVMW (l’Associazione Tedesca della Piccola e Media Impresa) per il Baden-Württemberg. L’intervento del dott. Köppen ha voluto fornire un inquadramento generale del mercato del Baden-Württemberg dal punto di vista delle PMI ed ha sfatato il mito della Germania come paese unicamente della grande impresa: in base ai dati il 70% dei posti di lavoro ed il 75% di tutti i brevetti sono riconducibili alla PMI tedesca. Tuttavia a differenza dell’Italia, la Germania resta caratterizzata da un numero maggiore di medie dimensioni (sopra i 50 dipendenti). L’intervento ha confermato che il Baden-Württeberg è, in concorrenza con la Baviera, uno dei due Land più ricchi e produttivi della Germania; inoltre la Regione di Stoccarda, le cui aziende costituiscono il principale target del Club degli Esportatori, si caratterizza come la regione più ricca all’interno del Land, vantando un tasso di disoccupazione inferiore alla media nazionale (3-4%) ed il distretto di Böblingen, a cui fa capo Sindelfingen, come l’area con il reddito medio pro capite maggiore di tutto il Paese (45.000€ annui).