21/04/2008

E’ IL DESIGN IL SEGRETO DEL SUCCESSO

Quando pensiamo alla globalizzazione pensiamo prima di tutto alla crescita del commercio dei beni di consumo. Compriamo sempre più televisori coreani, auto giapponesi, elettronica statunitense. Quando viaggiamo, guardiamo con una certa ammirazione le vetrine del nostro Made in Italy sparse per i centri cittadini delle principali città del mondo.

In realtà, la globalizzazione dei mercati non riguarda esclusivamente il commercio dei beni di consumo, ma coinvolge anche e soprattutto lo scambio di quei componenti e quei semilavorati (i beni intermedi) che alimentano network di produzione a scala transnazionale. In pochi anni abbiamo scoperto che le automobili e i computer progettati negli Stati Uniti vengono di fatto assemblati in Messico o in Cina. Consideriamo normale che gran parte dei capi di abbigliamento disegnati e venduti a Hong Kong siano confezionati nell’area del delta del Fiume delle Perle. Continua a leggere »

18/04/2008

NON C’E’ SVILUPPO SENZA IDENTITA’

di Cesare Peruzzi

È in crisi la società, non l’economia. Per Giacomo Becattini, 81 anni, uno dei massimi studiosi del nostro sistema industriale, se l’Italia arranca le cause vanno ricercate soprattutto nel progressivo scollamento del Paese. Nel suo ultimo libro, Il calabrone Italia, Becattini “salva” i distretti industriali e il modello produttivo basato sulle piccole imprese. In questa intervista, arriva a imputare le modeste prospettive del Pil alla disgregazione dell’identità nazionale. Continua a leggere »

17/04/2008

QUANDO E’ LA “CARD” CHE SCEGLIE IL CLIENTE

Antonio Dini

Elton John che suona alla festa di compleanno della moglie. David Beckham per la partita a calcetto con i figli. Una dozzina di veri piccioni di piazza San Marco, a Venezia. Sono solo alcuni dei «desideri impossibili», i capricci di alcuni dei super-ricchi e super-privilegiati. E che vengono esauditi. Non solo grazie ai soldi: c’è qualcosa di impalpabile che materializza il privilegio. Sono le «card» più esclusive, riservate a pochi. Carte di credito o carte di club. Con una caratteristica: sono i gestori a scegliere i clienti e non viceversa. In pratica risultano la materializzazione dei sogni dei ricchi, da tenere nel portafoglio. Continua a leggere »

TAXI IN VOLO SULLE METROPOLI

Vito Di Bari

Una delle previsioni ricorrenti sul futuro è che presto le strade si svuoteranno perché le automobili voleranno. Io non concordo. Spostare la congestione del traffico dalle strade allo spazio sovrastante le città risolverebbe solo una minima parte del problema. Creandone altri, e non indifferenti. Per esempio: un maggiore inquinamento (anche acustico), la difficile realizzazione di aree di sosta e di parcheggio, la necessità di piste di decollo e atterraggio, la necessità di creare corsie e sensi di marcia per evitare collisioni, gli alti costi dei velivoli.
Per farla breve, ritengo che le auto volanti come le vediamo nei film di fantascienza siano una prospettiva affascinante, ma poco realistica nel breve termine. Continua a leggere »

14/04/2008

IL MANAGER “SALVA-ESPERIENZA”

L’uscita incentivata dei dirigenti over 50 crea un vuoto di conoscenze da gestire - IL CASO ENI Venti team di 850 dipendenti attraverso tecnologie web si occupano di scambiare e archiviare informazioni tra tutte le aree della società.

All’Eni le chiamano communities of practise o comunità di pratica. In tutto sono 20, con diverse specializzazioni per attività, 850 i dipendenti che ne fanno parte e si scambiano le informazioni. Come? «Attraverso tecnologie web che sfruttano per lo più la posta elettronica e sistemi di archiviazione che servono a sviluppare e mettere a conoscenza dei documenti e della loro evoluzione tutti i membri della community», spiega Giuseppe Perrone, responsabile servizi per il knowledge management della multinazionale petrolifera. Continua a leggere »

DUBAI, QUATTRO ISOLE DI LUSSO

Marika Gervasio

Quattro isole dedicate al made in Italy a Dubai e una esposizione campionaria ad Abu Dhabi che rappresenti le manifestazioni fieristiche della moda di Milano, dall’abbigliamento ai tessuti, alla pelletteria e alle calzature. Gli Emirati Arabi sono attratti dalle eccellenze di casa nostra e l’Italia risponde. Intanto Milano si guadagna l’appoggio del Paese alla candidatura per l’Expo 2015. Continua a leggere »

L’IMPRESA RUSSA NON E’ SOLO MAXI

Sergio A.Rossi

Per la maggioranza della gente, Russia significa grandi imprese, come Gazprom, Rosneft, Lukoil, e nuovo capitalismo di Stato. Ma non è più tanto vero. Va profilandosi un nuovo protagonista industriale: non la piccola impresa (oltre un milione registrato, con un probabile numero doppio reale), bensì la media azienda. Lo rivela un rapporto congiunto Expert-Nomos Bank, che offre varie sorprese. La prima è che le medie imprese dinamiche, con un fatturato tra i 10 e i 350 milioni di dollari, sono oltre 13mila, e hanno un peso nell’economia russa, come valore del fatturato, abbastanza vicino a quello dei grandi gruppi industriali. Questi ultimi hanno raggiunto un fatturato complessivo di circa 711 miliardi di dollari nel 2006 (anno più recente dei rendiconti aziendali), mentre le medie imprese sane arrivano a 568 miliardi di dollari ovvero il 44% contro il 56 per cento. È un valore molto superiore a quello dei Paesi industrializzati, dove per esempio in Italia, il peso del fatturato della media impresa, distinta da quella piccola, non supera il 21% del totale. Continua a leggere »

INDUSTRIA TEDESCA, LA CRESCITA TIENE

Beda Romano

Nuovi dati in provenienza dalla Germania hanno confermato ieri che l’economia almeno in alcuni Paesi della zona euro continua a resistere ai venti contrari, a iniziare dall’euro forte e dal rallentamento americano. In questo contesto la Banca centrale europea è destinata dopodomani a mantenere i tassi d’interesse stabili.
La produzione industriale è cresciuta nella prima economia dell’Unione monetaria dello 0,4% mensile in febbraio. Il dato è migliore delle attese. Giunge dopo una certa debolezza degli ordini all’industria (si veda Il Sole-24 Ore di sabato), ma dopo un aumento per tre mesi consecutivi dell’indice Ifo, che riflette la fiducia delle imprese tedesche.
Il dato di febbraio di produzione industriale segue incrementi in gennaio e dicembre. Secondo Jürgen Michels, economista di Citigroup, il fatturato delle imprese industriali sarebbe quindi aumentato nel primo trimestre dell’1,9% rispetto al periodo precedente. A giocare sono l’export, ma anche la crescita del settore edile, complice l’inverno mite. Continua a leggere »

11/04/2008

IL CREATIVO TORNA PROTAGONISTA

Walter Mariotti

Che cosa resta della creatività italiana alla scomparsa di Marco Mignani, icona del rinnovamento del costume fin-du-siècle più che geniale inventore di campagne come “Forza Italia”, numinoso slogan della Dc anno 1987, e “Milano da Bere”, epifania del gran ballo sull’abisso dell’Italia pretangentopoli? «In realtà molto – sorride Giovanni Chiarelli – anche se le cose sono cambiate».
Romano – classe 1970, copy della D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, Bbdo e autore della premiata campagna Perlana Black Magic, Chiarelli – ha le idee chiare. «I Mignani, i Pirella, i Sanna furono capaci di uno scarto dalla cultura di provenienza. Oggi invece molti giovani vengono dalle scuole, che fra i tanti pregi danno una sorta di preimpostazione che in certi casi tarpa la creatività». Continua a leggere »

L’ASCESA DELLE PRIVATE LABEL COLPISCE I PRODOTTI LOCALI

Emanuele Scarci

Grande distribuzione piccola crescita (“drogata” dall’apertura di nuovi negozi) e crisi più acuta per l’industria di marca, specie per follower e marchi locali, stretta nella morsa della crisi dei consumi e delle marche del distributore.

L’anno scorso le vendite di prodotti di largo consumo in supermercati e ipermercati sono aumentate di uno striminzito 2,6% a 62,2 miliardi, un punto in meno dell’anno prima. A parità di rete commerciale il saldo sarebbe stato negativo di mezzo punto, contro il -0,4% dell’anno prima. Insomma, non è allarme rosso, ma la situazione è seria: il trend indica che lo sviluppo si riduce anche con le nuove aperture mentre il dato a rete omogenea diventa più pesante. Si tratta di dati medi ed è quindi presumibile che ci siano distributori che soffrono in misura diversa. Difatti l’asticella dell’efficienza si alza e tendenzialmente soffrono di più le “piccole” aziende. Continua a leggere »