SESSANTANNI CASSA EDILE BERGAMO
Sessantanni Cassa edile Bergamo: concept eventi, comunicazione istituzionale, allestimenti, campagne stampa.
Sessantanni Cassa edile Bergamo: concept eventi, comunicazione istituzionale, allestimenti, campagne stampa.
tecniche multilingue e personalizzazione stand Drupa 2008.
I materiali lavorati dai macchinari di Ims Deltamatic (carta, alluminio e film) e i macchinari stessi divengono l’anima del messaggio comunicativo. La personalizzazione dello stand Drupa 2008, che riprende le linee grafiche della brochure e delle schede tecniche, rafforza il messaggio e lo diffonde ai circa 391.000 visitatori provenienti da 138 nazioni e ai 3.000 giornalisti da 84 Paesi.
Ims Deltamatic Spa provides performance…and more!
6/7/8 Giugno, Multiconsult per Confindustria Bergamo:
Assemblea Generale 2008, “Eccellenze al lavoro”, premio Odysseus per le imprese che anticipano il futuro.
Ecco lo showreel dei 3 giorni di eventi.
Franco Vergnano
Al calo di produttività si contrappone una quota maggiore di innovazione.
L’allarme produttività che da «dieci anni frena la crescita», lanciato sabato dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, ha trovato orecchie attente e sensibili nell’industria italiana, tra i “policy maker” e gli economisti. Anche perché tocca un tasto sensibile dell’economia, pur non essendo la prima volta che viene sfiorato, come ha peraltro affermato lo stesso Draghi. Non per niente il tema della crescita è stato anche il “leit motiv” del discorso inaugurale di Emma Marcegaglia come presidente della Confindustria. Un elemento che se da un lato rende ancora più pressante l’allarme sul terreno degli indicatori macroeconomici, dall’altro suscita qualche riflessione da parte degli studiosi di economia reale.
Detto in parole semplici: la produttività è un rapporto. Perché, in presenza di fatturato stagnate, le aziende sono tornate ad occupare nuove risorse e a stabilizzare quelle precarie? È quello che succede in termini statistici, come spiega l’Istat. Continua a leggere »
Emilio Bonicelli
Parte al rallentatore il 2008 per l’industria italiana degli apparecchi domestici. Il settore, forte di un fatturato 2007 pari a 16 miliardi di cui 9,3 di export, chiude il primo quadrimestre con segnali di sofferenza che variano da comparto a comparto. I «grandi bianchi», cioè frigoriferi, lavabiancheria, lavastoviglie, arretrano circa del 3%, mentre nei condizionatori il colpo di freno, complice anche il caldo che ha tardato ad arrivare, è stato vicino al 20 per cento. «L’andamento dei prossimi mesi sarà decisivo per capire se avremo un 2008 di tenuta o in flessione rispetto allo scorso anno», ha spiegato Piero Moscatelli, presidente di Ceced Italia, il Comitato europeo dei costruttori di elettrodomestici.
I problemi, tuttavia non sono solo congiunturali. Negli ultimi 10 anni le aziende del settore hanno investito in Italia 4 miliardi di euro per innovare e migliorare l’efficienza energetica dei prodotti. Il mercato però non ha premiato la più alta qualità sul fronte dei prezzi, mentre i costi delle materie prime sono cresciuti in modo vertiginoso. Da qui il calo della redditività e la pesante delocalizzazione delle produzioni a minor contenuto tecnologico.
All’assemblea del Ceced, svoltasi ieri a Bologna presso la sede di Unindustria, si è parlato di «pericolo per la permanenza in Italia» di questa realtà industriale, seconda per importanza nel nostro Paese solo a quella automobilistica. Per questo Moscatelli ha rivolto richieste urgenti al nuovo Governo: primo, estendere anche agli altri elettrodomestici gli incentivi all’acquisto di prodotti a basso consumo energetico che già hanno funzionato con successo per frigoriferi e congelatori; secondo, rendere più efficaci i controlli sulle importazioni, bloccando i prodotti inefficienti e pericolosi; terzo, favorire la ricerca e l’innovazione. Oggi Moscatelli consegnerà queste istanze al Governo in un incontro con il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola.
Sara Bianchi
Verso gli Europei di calcio. Tassazione leggera e burocrazia snella hanno contribuito a rendere convenienti e competitivi gli investimenti nel Paese. Sono più di 850 le aziende italiane insediate sul territorio: nel 2007 un aumento del 50%.
Francesca e Bruno ci sono arrivati da strade diverse, dopo gli studi, a Napoli e Firenze lei, a Bologna e negli Stati Uniti lui. Innsbruck è la sede di Iqoqi, Istituto di fisica quantistica d’avanguardia in tutto il mondo. È qui che i due giovani scienziati vivono l’intensa attività di ricerca a caccia delle leggi che regolano il moto lento di atomi neutri, coltivando in un ambiente internazionale il sogno di un brillante percorso professionale. Benvenuti nell’Austria delle opportunità personali come quelle colte dai due post doc italiani i quali, se l’Iqoqi non avesse domicilio a Innsbruck, avrebbero proseguito le loro ricerche altrove. Ma soprattutto benvenuti in un’Austria paese ospitante degli Europei di calcio, che lascia la sua immagine di cartolina sullo sfondo e punta a presentare opportunità per le imprese straniere. Continua a leggere »
Vito di Bari
Nel 2008 tutti pensavano che ogni essere umano avrebbe presto avuto con sé un telefonino. E ora che siamo nel 2020, sappiamo che nessuno ha ormai un telefonino. Del resto, in quegli anni, il cellulare era la tecnologia ritenuta più importante. Ho visto compunti manager entrare in uno stato di vero panico all’accorgersi di non avere con sé il proprio oggetto dei desideri.
Nel 2020 tutto ciò ci fa sorridere. Oggi non ci sono più cellulari. Eppure sono in grado come mai prima d’ora di comunicare con gli altri. Il fatto è che dal 2008 i cellulari hanno progressivamente cominciato a migrare dai loro “corpi” di plastica lucida, verso gli oggetti di uso quotidiano. All’inizio è stato strano abituarci all’idea che, comprando per esempio degli orecchini o un anello, stavamo comprando anche un telefono. Continua a leggere »
Dal 2009 Zow Italia, l’evento fieristico di marketing e componentistica per l’industria del mobile, si trasferisce da Pordenone a Verona. Un accordo in tale senso è stato firmato tra il presidente di Veronafiere, Luigi Castelletti, e il presidente di Survey marketing + consulting di Milano, Peter H. Meyer. L’accordo ha la durata di cinque anni.
Il trasferimento di Zow a Veronafiere (in calendario dal 21 al 24 ottobre 2009) – si legge in una nota – si è reso necessario per la crescita che questa manifestazione ha avuto dalla prima edizione di otto anni fa. A Veronafiere l’evento potrà contare su una migliore razionalizzazione degli spazi, consentendo così di coprire sette fra i maggiori distretti del mobile in sei nazioni.
Survey è una società di consulenza fondata nel 1992 e specializzata in marketing e gestione imprenditoriali nel settore business to business.
L’accordo con Verona ha comportato la cessazione consensuale della collaborazione già in corso tra Survey e Business internationale Milano, che fungeva da segreteria organizzativa della manifestazione in Italia.
Australia: il top manager di una compagnia telefonica appare in conferenza sotto forma di ologramma.
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SYDNEY - Le videoconferenze e le videochat erano ieri: l’ad oggi si presenta in 3d. Un curioso gioco di parole che però è di fatto già realtà. Non è però un film di Star Trek, anche se ne ha tutte le caratteristiche. Hugh Bradlow, a capo della compagnia telefonica Telko Telstra, è apparso ad una conferenza in Australia in questi giorni sotto forma di proiezione tridimensionale (guarda il video). L’ologramma è stato trasmesso in diretta da Melbourne a Adelaide, a 725 chilometri di distanza. Il nuovo sistema di comunicazione potrebbe arrivare sul mercato entro qualche anno.
DIRETTA - «A Melbourne abbiamo una telecamera ad alta risoluzione, che mi sta riprendendo. Il segnale viene inviato grazie ad una connessione a banda larga e con il protocollo Telstra Next-IP», ha spiegato dal palco l’ologramma di Bradlow, lasciando tutti senza parole. «Un intelligente sistema ottico di proiezione garantisce poi la mia apparizione in diretta». La sagoma olografica del manager è a grandezza naturale, si muove, parla e interagisce. Un display nel suo ufficio a Melbourne mostra poi le immagini riprese dalla sala con la quale può interagire dal vivo. Continua a leggere »
di Pino Fondati
Una maggioranza schiacciante dei circa cinque milioni di navigatori italiani che hanno fatto almeno una volta shopping online stanno diventando degli habitué del commercio elettronico, che considerano sicuro e affidabile. La restante parte dei 18 milioni di italiani che frequentano il web rifuggono l’e-commerce, perché, guarda un po’, lo considerano insicuro e inaffidabile. Una cosa unisce il popolo del web: l’infocommerce, che viene considerato utile, anzi utilissimo, tanto da incidere profondamente nelle abitudini di acquisto. Continua a leggere »