Aprile 2014: diario di una settimana di fiere tedesche

Eccomi di ritorno da una settimana in Germania, tra Hannover e Düsseldorf. Una settimana in fiera che mi ha procurato mal di piedi e mal di schiena. In testa un grande frullato linguistico-tecnico e un ricco album di immagini di processi, impianti e componenti di vario genere.

Ad Hannover, molti studenti e parecchie famiglie con bambini, tutti interessati – oltre che alla tradizionale caccia al gadget – a capire il mondo della subfornitura e dell’industria B2B. Quest’anno, il Partner Country erano i Paesi Bassi. E, oltre ai tulipani che fiorivano sotto il sole del parco fieristico, il piccolo Paese ha saputo mettere in evidenza i suoi grandi punti di forza: predisposizione all’export, soluzioni innovative, tecnologie energetiche, eccetera.

Ma ad HannoverMesse non c’era solo l’Olanda, c’erano tutti: tedeschi ovviamente, tanti italiani, francesi, cinesi, turchi, russi. Per il grande mondo della subfornitura, infatti, è chiaro che questi appuntamenti B2B offrono un’importante occasione di consolidamento e di scoperta relazionale e tecnologica. Difatti, per un’azienda che voglia restare in campo o entrare in gioco è essenziale cogliere queste opportunità fieristiche in modo da integrarsi nella supply chain industriale e così nella catena del mercato globale.

Noi, ad Hannover, avevamo un angolo, un bell’angolo. E il nostro trefolo ha richiamato l’attenzione di chi già ci conosceva, di chi voleva saperne di più, di chi arrivava con le idee chiare, di chi cercava solo una conferma e di chi invece si chiedeva se potevamo essere utili al suo business. Solo alcuni nostri concorrenti hanno scelto di partecipare a questa storica fiera, ma probabilmente si tratta di quelli più temibili. In altre parole, di quelli che stanno andando oltre alla preoccupazione del portafoglio ordini di breve periodo. Di quelli che stanno scommettendo sul futuro. Hannover, infatti, non è solo il luogo per firmare ordini: è soprattutto un luogo di grandi progetti, di scambi e di visioni.

A Duesseldorf, le due fiere Tube & Wire sono più settoriali. Accolgono infatti tutti gli operatori del mondo dell’acciaio: quelli che producono la materia prima, quelli che la trasformano e quelli che danno vita ad impianti atti a questo scopo. Lo slogan è “Join the best”, e infatti i migliori sono tutti lì: piccoli, medi e grandi, arrivati da tutta Europa e da più lontano ancora. Al posto di Hannover, i nostri concorrenti diretti hanno preferito essere lì. Noi, a Düsseldorf, ci siamo divisi, avevamo tre piccoli stand. Tra i giganti. I nostri stand erano belli ma tutti, d’altro canto, lo erano. Ci serviva più respiro. Ci serviva la forza del gruppo intero.

A parte questo, è stata una settimana molto proficua e il faldone delle schede contatti è gonfio di belle promesse. Düsseldorf infatti è il luogo ideale per stringere accordi, cercare conferme e prendere decisioni importanti.

Non siamo ancora tornati tutti alle nostre scrivanie, non abbiamo ancora messo in ordine il raccoglitore delle visite. E forse, spossati da questa settimana intensa, non vorremmo farlo subito. Ma ci ripromettiamo di farlo a breve. Questa è la nostra occasione.