Amministrare le risorse

La prima volta ho pensato: questa è una gabbia di matti.

Mi sono detto: finisco la sessione di prova, e non ci tornerò più.

L’ultima prova erano i 400 metri, un giro di pista. Parto a razzo, e la pista diventa sempre più lunga. La curva non finisce mai. Il traguardo è là in fondo, lo inquadro. E mentre arranco in debito d’ossigeno, ecco una signora più matura di mia madre che mi passa in scioltezza, eretta e slanciata.

Prima lezione (non solo sportiva): vince chi sa meglio amministrare le risorse di cui dispone.

Da quel giorno ho cominciato ad allenarmi con metodo, a fare sacrifici, a migliorare giorno per giorno le prestazioni. Alla mia prima gara a livello nazionale, mi classifico terzo nella mia categoria.

Questa è la storia della mia passione sportiva, il crossfit, la multi-disciplina fitness, sviluppata in parallelo alla mia storia lavorativa. Dopo il diploma, una stage in Multi, poi un anno e mezzo a “farmi le ossa”, sveglia alle 4 e mezzo, due ore d’autostrada, poi 10 ore in un ufficio prefabbricato in mezzo a una cava, a tenere l’amministrazione di un cantiere edile, e la sera altra ore d’autostrada, con la nebbia, il traffico e le code.

Periodo pesante, ma umanamente prezioso, con persone splendide: cominci a capire cos’è la fatica, il lavoro, il rispetto, la responsabilità del lavorare in squadra.

Poi arriva la proposta di tornare in Multi, in affiancamento e poi in sostituzione della responsabile amministrativa, prossima alla pensione. Da lei imparo le stesse cose che apprendo in palestra: costanza, rigore, regole, impegno, velocità, risultati.

L’amministrazione ha qualcosa di simile al crossfit: occorre saper gestire in modo accurato voci diverse, e alla fine far quadrare i conti, rispondendo alle richieste (e abbassando i tempi!).