CARAVAGGIO, IN SANTUARIO IL “VESPRO DELLA BEATA VERGINE”. MULTICONSULT SOSTENITORE DELL’INIZIATIVA
Un capolavoro della musica sacra e uno dei più significativi esempi di musica barocca.
Così viene definito il «Vespro della Beata Vergine», l’opera musicale per soli, coro e strumenti composta dal musicista cremasco Claudio Monteverdi che giovedì, alle 21, verrà eseguita nel santuario Santa Maria del Fonte di Caravaggio dal Gruppo corale e strumentale «Jubilate» di Legnano.
L’evento, organizzato grazie al contributo della Provincia e al patrocinio del Comune di Caravaggio, è stato presentato ieri nella sala Beata Giannetta del santuario: presenti il rettore don Gino Assensi, l’assessore alla Cultura del Comune di Caravaggio Gianni Testa, l’assessore alla Cultura della Provincia Giovanni Milesi e, in rappresentanza dell’associazione musicale «Jubilate» Stefano Buratti.
L’esecuzione del «Vespro della Beata Vergine», pubblicata nel 1610, sarà l’evento conclusivo della 19ª edizione del festival corale internazionale «La Fabbrica del canto» che ha riunito otto cori provenienti da tutto il mondo per esibirsi in tutta la Lombardia. L’opera musicale per la sua complessità non viene eseguita spesso. «È quindi un sogno – ha affermato il rettore Assensi – che la Provincia e l’associazione musicale Jubilate ci abbiano proposto la sua esecuzione nel santuario di Caravaggio proprio nell’ambito delle celebrazioni del terzo centenario dell’Incoronazione della Madonna».
Nell’anno in corso a Caravaggio si sta celebrando anche il quarto centenario dalla morte del pittore Michelangelo Merisi morto proprio nel 1610, anno di pubblicazione dell’opera musicale. «La sua scelta quindi – ha spiegato l’assessore provinciale alla Cultura Milesi – si è basata oltre che sul suo elevato livello qualitativo e spirituale anche su queste coincidenze di date che renderanno ancora più significativa la sua esecuzione».
Il «Vespro della Beata Vergine», che avrà una durata di un’ora e 40, sarà eseguito da un organico composto da 18 strumentisti e 40 coristi del Gruppo corale e strumentale «Jubilate» e da otto solisti del complesso tedesco «Singer Pur» tutti quanti diretti dal maestro Paolo Alli. Verranno utilizzati strumenti copia di quelli dell’epoca in cui l’opera musicale venne composta: tromboni e violini barocchi, violone, cornetti, flauto, arciliuto, organo ed anche la tromba marina. «Strumenti – ha spiegato il rappresentante dell’associazione musicale “Jubilate” Buratti – che serviranno ad eseguire l’opera come Monteverdi l’aveva concepita». Per meglio comprendere e apprezzare il valore del «Vespro della Beata Vergine» il rettore Assensi ha anche organizzato per domani alle 21, nella sala Beata Giannetta del santuario, un incontro durante il quale ne verranno spiegate origine e struttura.