EXPORT AVANTI ADAGIO, IN DISCESA IL DEFICIT

Scambi. Novembre in lieve ripresa rispetto ad ottobre – Urso: «Anno della riscossa del made in Italy»
 
La bilancia commerciale complessiva, a novembre 2009, ha segnato un deficit di 790 milioni – inferiore a quello di 1.118 milioni dello stesso mese del 2008 – con cali del 9,8% delle importazioni e del 9,1% delle esportazioni rispetto a novembre 2008. Su base congiunturale, invece, i dati destagionalizzati presentano un incremento sia per le esportazioni (+2,5%) sia per le importazioni (+1%). Nei primi undici mesi dell’anno appena chiuso il saldo è stato negativo per 3.863 milioni con una netta riduzione del passivo di 11.063 milioni rilevato nello stesso periodo del 2008.
Sono i dati rilevati dall’Istat, che sul fronte degli scambi con i paesi Ue a novembre registra un saldo negativo per 760 milioni (a fronte di un attivo di 111 milioni rilevato nello stesso mese del 2008), con diminuzioni del 2,7% dell’import e dell’8,1% del l’export. Rispetto al mese precedente si registra una crescita rispettivamente del l’1,7% e del 2,4 per cento. Da gennaio a novembre 2009 il saldo è stato negativo per 271 milioni contro l’attivo di 10.291 del 2008.
A novembre, la dinamica con gli altri Paesi europei è stata generalmente negativa per le esportazioni, con l’eccezione di Belgio e Grecia; le importazioni sono diminuite soprattutto da Regno Unito, Paesi Bassi, Austria e Germania. Nel complesso degli scambi commerciali hanno sofferto maggiormente le esportazioni di articoli di abbigliamento, macchinari, mobili, mezzi di trasporto, metalli e prodotti tessili. Bene invece articoli farmaceutici, chimico-medicali e botanici, coke e prodotti petroliferi raffinati, sostanze e prodotti chimici, alimentari, bevande e tabacco. Sul fronte delle importazioni hanno sofferto maggiormente gas naturale, metalli, macchinari, articoli in pelle, computer, apparecchi elettronici e ottici, abbigliamento. I maggiori incrementi si sono registrati per articoli farmaceutici, chimico-medicali e botanici, mezzi di trasporto, alimentari, bevande e tabacco.
Ottimista sui risultati registrati a novembre si è dichiarato Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo economico con delega al commercio estero: «Dopo undici mesi negativi finalmente gli scambi con l’Europa segnano una crescita congiunturale sia dell’export sia dell’import. È il segnale che la macchina del made in Italy si è rimessa in moto anche in Europa dopo le performance positive nei paesi extra Ue». E aggiunge: «È un dato che aspettavamo perché mentre sui mercati extraeuropei c’era già stato a luglio un primo scatto del made in Italy, in Europa che resta il nostro primo mercato con una quota del 58,5%, questo segnale ha tardato a manifestarsi. Certo, bisogna stare attenti, soprattutto alla crisi che ancora colpisce i nostri principali partner commerciali, penso alla Germania che ha registrato l’ultimo trimestre del 2009 con una crescita zero, ma il dato di oggi ci fa essere più ottimisti, perché è con una ritrovata fiducia che il 2010 potrà essere l’anno della riscossa del made in Italy. Inoltre, nonostante la gravità della crisi mondiale, nei primi undici mesi dell’anno l’Italia ha fatto registrare un surplus manifatturiero con il mondo di 43,2 miliardi di euro, di poco inferiore a quello dell’intero 2006».
 
di Marika Gervasio
Il Sole 24 Ore

Lascia un commento.