26/11/2009

ALLEANZE VIRTUOSE PER VINCERE LA PAURA DEL MONDO GLOBALE

Gli economisti e gli analisti finanziari ci dicono che forse ci troviamo nella fase di uscita dalla crisi. Sperando che abbiano ragione, mi pare utile andare oltre il dato economico e cercare di rappresentare il mutamento antropologico indotto dalla crisi. Perché credo che lì sta anche il punto da cui ripartire. Il grande bacino produttivo della comunità operosa, milioni di imprese artigiane e pmi (così come ben raccontato nel Manuale di navigazione per piccole imprese pubblicato dal Sole 24 Ore), ha sperimentato una spaccatura tra un’avanguardia di imprese che hanno saputo buttare il cuore oltre l’ostacolo, e una retroguardia impaurita e rancorosa che si è dibattuta in difficoltà di varia natura. Continua a leggere »

19/11/2009

LA RICERCA DI MULTICONSULT. FIORISTI: E’ ANCORA QUESTIONE DI PASSIONE

Una categoria al 70% rappresentata da donne e per più del 50% con 20 anni di attività sulle spalle. E ancora tanto soddisfatta del proprio lavoro, anche se non mancano le criticità, che per il 75% in una scala da 1 a 10, dichiara un punteggio superiore a 8.
Sono questi alcuni dei dati più significativi che sono emersi dall’indagine di mercato sui fioristi bergamaschi realizzata dalla società Multiconsult epromossa dal gruppo Fioristi Ascom Bergamo.

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18/11/2009

BIANCO, PASTELLO O SHOCKING?IL BUSINESS TROVA I SUOI COLORI

L’auto? Basta i grigi, gli antracite. Meglio bianca, magari pastello. La sciarpa? Viola, lilla o arancione. Il mobile? Sì al laccato, rosso o verde mela. Chi pensa che la comparsa sulle strade italiane di Suv, berline e utilitarie bianche o comunque chiare sia solo la declinazione di un gusto personale, sottovaluta quanto ciascuno di noi sia permeabile – più o meno incosapevolmente – ai trend. E, se dietro al colore di un brand o di un prodotto c’è un grande lavoro di marketing, sul banco di prova del mercato il colore si può scoprire determinante per il successo (o per l’insuccesso).
«Gli anni che stanno per venire sono gli anni chiari dei beige pergamena, del sabbia e del color ostrica – spiega Maria Grazia Longhi, una delle titolari di Demetra, una società che si occupa di colore e di tendenze per conto di aziende come L’Oreal, Rinascente, Barilla –. Sono già tre stagioni che la moda suggerisce questo cambiamento. Da una parte inconsciamente vogliamo distinguerci, dall’altra questa attrazione verso i colori chiari denuncia una direzione etica. I colori chiari indicano un rinnovato desiderio di sobrietà, di rigore, di natura. Gli anni Novanta rappresentano il canto del cigno del sessantotto. Dalle due Torri in poi fino al 2008 il senso di sicurezza ha cominciato a traballare e c’è un desiderio di pulizia, trasparenza, regole. Il consumatore ha inoltre meno soldi, se li spende è per evidenziare la sua unicità». Continua a leggere »

CAFFE’ SI, BRIOCHE NO:LA SOBRIETA’ IMPONE QUALCHE RINUNCIA

Dopo aver raschiato il fondo del barile, i consumatori italiani sono passati alle rinunce. La crisi ha modificato le abitudini di consumo delle famiglie, sviluppando comportamenti virtuosi di accomodamento di bilancio, ma il perdurare delle difficoltà ha lasciato poco spazio alla creatività. Se le risorse non bastano più, infatti, si può solo lavorare di “forbici”.
Ma quali tagli hanno operato gli italiani? Continua a leggere »

12/11/2009

UN HUB INDIANO DEI GIOCATTOLI

L’industria locale riparte grazie alle barriere contro i prodotti cinesi – OTTIMISMO SUL FUTURO – Il mercato domestico, da 360 milioni di euro, cresce del 20% all’anno A Delhi e Mumbai si trova il 95% dei grandi produttori
 
Quando lo scorso gennaio il governo indiano ha messo al bando per sei mesi i giocattoli prodotti in Cina, la notizia è stata accolta con entusiasmo sia a Delhi che a Mumbai, dove hanno sede il 95% delle aziende del settore. In questo villaggio a due ore di macchina da Bangalore, invece, la novità è passata inosservata. Gli artigiani di Channapatna producono deliziosi giocattoli in legno e la loro battaglia con la concorrenza l’hanno vinta da tempo: non grazie a barriere doganali di dubbia legittimità, ma puntando allo stesso tempo su marketing, tradizione e innovazione. Continua a leggere »