AFFARI IN MALAYSIA CON BIOTECH E MECCATRONICA
L’Italia cerca di rilanciare i rapporti economici con una delle economie più dinamiche e promettenti (benché frenata dalla congiuntura) del Sud-Est asiatico: due accordi finalizzati a rafforzare la cooperazione economica tra Italia e Malaysia sono stati firmati nel corso della prima missione Confindustria-Ice-Abi a Kuala Lumpur, alla quale hanno partecipato una settantina di imprese. Il viceministro con delega al commercio internazionale Adolfo Urso ha siglato – con il collega YB Dato’ Mukhriz Tun Mahathir (figlio dell’ex premier Mohamad Mahathir) – il Term of reference che, facendo seguito all’intesa del 2007, dà attuazione al Malaysia-Italy Joint Economic Committee, il meccanismo istituzionale votato a promuovere in modo coordinato commercio e investimenti.
Il vicepresidente di Confindustria Paolo Zegna ha poi firmato con il presidente della Federation of Malaysian Manufacturers (Fmm), Mustafa Mansur, un memorandum d’intesa che crea uno “Steering Committee” tra le due associazioni e individua i settori prioritari di possibili investimenti e collaborazioni industriali, in particolare meccatronica, elettronica, biotech, energie alternative e servizi di engineering. Mahathir ha sottolineato che la Malaysia attribuisce molta importanza al contributo degli imprenditori italiani ad aiutare l’economia del Paese a «progredire nella catena del valore»: a questo proposito, ha auspicato che aumentino le aziende interessate a porre in Malaysia la sede delle proprie attività operative regionali, anche in termini di «procurement» e di distribuzione. Urso ha evidenziato la consapevolezza di governo e imprese della necessità di investire di più in Asia, area che promette di riprendersi prima di altre dall’attuale fase congiunturale difficile, e ha anche assicurato il pieno appoggio dell’Italia all’accordo di libero scambio in fase di negoziazione – tra non poche difficoltà – tra l’Unione europea e i Paesi dell’Asean.
Secondo Paolo Zegna, è significativo che quest’anno la prima missione imprenditoriale di filiera in Malaysia sia quella italiana: il momento è difficile per tutti, ma può costituire l’occasione per individuare e perseguire strategie innovative a medio e lungo termine. I 450 incontri business-to-business di ieri potrebbero rappresentare l’occasione per un rilancio, anche oltre il versante commerciale. Tra le notizie emerse, si segnala quella di un accordo preliminare che sarà firmato dalla Simpro con la malesiana Enchantex Solutions: l’azienda torinese fornirà un impianto per il riciclaggio di 3 milioni di pneumatici usati l’anno, in una operazione del valore di 15 milioni di euro alla quale dovrebbe seguire una seconda fase per il medesimo importo.
di Stefano Carrer
Il Sole 24 Ore