QUEL DUALISMO TRA GRANDI INDUSTRIE E PICCOLE COMUNITA’
Quando un’impresa industriale, pur non sottraendosi ai suoi impegni economici pone la sua potenza finanziaria e la sua tecnica al servizio del territorio ove opera, essa si trova impegnata in un principio comunitario… Così scriveva Adriano Olivetti nel lontano 1956. Due eventi e una pratica che viene dal globale ci interrogano sull’attualità di ciò che in tempi di Robin tax e mercatismo appare inattuale: il rapporto tra impresa e comunità locale e se l’impresa, sempre più costretta ed attratta dai flussi, abbia smarrito la sua funzione di attore di civilizzazione. Essendo che oggi le imprese più che radicate sul territorio vi appaiono ancorate. In attesa di salpare verso le opportunità del mondo ove sono spesso attratte dalle sirene della speculazione finanziaria che fa di beni primari come il petrolio, il denaro, il grano e il riso merci scarse il cui lievitare dei prezzi mette paura. Per questo è attuale interrogarsi attorno a quel principio comunitario evocato da Adriano Olivetti. Continua a leggere »
PER L’EXPORT BALZO VERSO IL RECORD
Matteo Meneghello
L’export non arresta la corsa. Il commercio estero delle imprese lombarde non si fa frenare dalle svalutazioni di dollaro e yuan, e mantiene un tasso di incremento a doppia cifra. Un quadro d’eccellenza, non sufficiente, però, a fugare i timori degli imprenditori, preoccupati per i margini e per la tenuta della competitività nel 2008.
Nei primi otto mesi il valore delle merci lombarde vendute oltreconfine ha raggiunto i 67 miliardi, il 12,3% in più rispetto al 2006. Passo, questo, che se confermato, porterà l’intero anno al record di 100 miliardi. In evidenza Milano, Brescia e Bergamo (territori dai quali proviene il 69% dell’export lombardo), ma anche realtà come Mantova e Como, capaci di mantenere un tasso di crescita superiore al 18%. Meccanica e metallurgia si confermano i settori più trainanti. Continua a leggere »
ENERGIA E BIO-TECH, L’ISLANDA CHIAMA GLI INVESTITORI ESTERI
Riccardo Sorrentino
L’Islanda ci prova. Sa che non è facile, ma dopo aver investito tanto all’estero attraverso le sue banche, ora cerca imprenditori che vogliano sbarcare tra i ghiacci del Nord. Anche per dare alla sua economia un equilibrio più stabile.
Chi si farà avanti? «È un compito difficile promuovere un Paese con 300mila abitanti», ammette Þorður Hilmarsson, direttore della Invest in Iceland Agency ieri a Milano con una delegazione di funzionari, imprenditori e manager di Reykjavik, tutti ospiti del Comune.
Qualcuno ne ha già approfittato. Come la Becromal, l’azienda di Rozzano leader nei condensatori elettrolitici in alluminio: sta costruendo ad Akureyri, ha spiegato la presidente Rosanna Foresti Rosenthal, il maggior impianto mondiale di profilatura ad alta tecnologia. Continua a leggere »




