26/05/2008
Nel mondo della comunicazione emergono quotidianamente nuove tendenze e nuovi scenari si sviluppano soprattutto intorno ai nuovi media. In occasione del V Summit sull’Industria della Comunicazione organizzato dalla Fondazione Rosselli il 12 dicembre scorso, Guido Tundis ricercatore dello Iem – Istituto di Economia dei Media – ha presentato lo studio “Web Tv, Mobile, Iptv: le nuove televisioni e la creazione di valore”. Continua a leggere »
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15/05/2008
di Vito Di Bari
«Berners-Lee predice la nascita di un social network globale ad accesso libero».
Per circa 2mila anni, l’Oracolo di Delfi influenzò l’evoluzione del mondo con le sue divinazioni. Accadeva all’incirca fra il 1400 a.C. e il 392 d.C., i greci vi si recavano per decidere se entrare in guerra e per sciogliere le grandi dispute degli Stati: le profezie dell’Oracolo si guadagnarono lo status di veri e propri “permessi” ed i supplici arrivavano da ogni parte della Grecia. Oggi il tempo degli oracoli è terminato, vinto da quella cultura positivista di cui siamo figli.
Ci sono tuttora alcune previsioni di così ampio respiro che appaiono inverosimili eppure non possiamo permetterci di trascurarle. Come quelle di Tim Berners-Lee (fino al 1993 al Cern di Ginevra e attualmente al Mit di Boston): Tim è un oracolo del terzo millennio. La sua profezia del WWW (il World Wide Web) ha già cambiato le nostre vite. Dopo venti anni circa da quella prima profezia, oggi Tim Berners-Lee è tornato a parlare ed ha preannunciato l’avvento del GGG, il Giant Global Graph. È destinata anche questa profezia a cambiare ancora il nostro modo di fare le cose? Di lavorare, di relazionarci? Parliamone. Continua a leggere »
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Nicola Dante Basile
Per l’industria alimentare italiana il 2007 non è stato un gran bell’anno, la produzione è arretrata dello 0,8% rispetto all’anno prima e la domanda ha accusato un vistoso segno meno dell’1,5% a volume. La situazione poteva andare molto peggio se non ci fosse stato il supporto positivo dell’export, la cui crescita del 7%, a 18 miliardi di euro, ha permesso, da un lato, di contenere le perdite del quadro complessivo e, dall’altro, di tenere alta l’immagine del made in Italy nel mondo.
Il presidente di Federalimentare Giandomenico Auricchio, che ieri ha partecipato all’inaugurazione del salone Cibus di Parma, segnala che in questo quadro tutt’altro che roseo «vi sono settori e ambiti di spesa che si stanno muovendo in controtendenza». Continua a leggere »
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