IN AUSTRIA FANNO GOAL ANCHE LE IMPRESE

Sara Bianchi

Verso gli Europei di calcio. Tassazione leggera e burocrazia snella hanno contribuito a rendere convenienti e competitivi gli investimenti nel Paese. Sono più di 850 le aziende italiane insediate sul territorio: nel 2007 un aumento del 50%.

Francesca e Bruno ci sono arrivati da strade diverse, dopo gli studi, a Napoli e Firenze lei, a Bologna e negli Stati Uniti lui. Innsbruck è la sede di Iqoqi, Istituto di fisica quantistica d’avanguardia in tutto il mondo. È qui che i due giovani scienziati vivono l’intensa attività di ricerca a caccia delle leggi che regolano il moto lento di atomi neutri, coltivando in un ambiente internazionale il sogno di un brillante percorso professionale. Benvenuti nell’Austria delle opportunità personali come quelle colte dai due post doc italiani i quali, se l’Iqoqi non avesse domicilio a Innsbruck, avrebbero proseguito le loro ricerche altrove. Ma soprattutto benvenuti in un’Austria paese ospitante degli Europei di calcio, che lascia la sua immagine di cartolina sullo sfondo e punta a presentare opportunità per le imprese straniere.
È il caso di oltre 857 aziende italiane presenti in territorio austriaco, 22 delle quali insediatesi nel 2007, in aumento di oltre il 50% rispetto all’anno precedente. I dati sono stati raccolti da Aba, agenzia austriaca del business, che il Ministero Federale dell’Economia ha voluto indipendente e che fornisce consulenza e informazioni a titolo gratutito.A rendere il Paese un bacino interessante, spiega Marion Schramm, direttore Italia di Austrian Business Agency «contribuiscono diversi fattori, primo fra tutti la tassazione, tra le più basse d’Europa: l’imposta sui redditi di società di capitale conta un’aliquota nominale del 25% e un tasso effettivo al 22,4%. Numerose sono le possibilità di detrazione e le sovvenzioni per i progetti innovativi arrivano fino al 50%». Ma il Paese, prosegue Schramm, «conta anche su una sostanziale pace sociale, con le giornate di sciopero per mille lavoratori dipendenti (dal 1995 al 2004) tra le più basse al mondo: 1.3, pari soltanto a quelle del Giappone, contro le 28 della Gran Bretagna, le 29.7 della Francia e le 120.9 dell’Italia».Una sorta di quiete collettiva che pone le sue basi su una disciplina del diritto del lavoro semplificata: non esiste uno stipendio minimo generale, i salari sono regolati da accordi settoriali e i dipendenti possono essere licenziati senza giusta causa. Elevata la disponibilità di manodopera qualificata: in scala da uno a 10 è calcolata al 7.38 contro il 6.92 di Singapore e il 5.36 dell’Italia.
Strategica poi l’ubicazione geografica: al centro dell’Europa e al confine con i Paesi dell’Est da poco entrati nell’Unione . «Avevamo previsto di servire solo l’Austria» racconta Helmut Kubin, amministratore delegato di Europlast, «ma ora con l’Europa sempre più spostata verso Est lavoriamo anche con la Romania e la Bulgaria, dove abbiamo aperto un nuovo ufficio e i nostri contenitori arrivano fino sulla piazza Rossa». Europlast, azienda produttrice di contenitori per la raccolta differenziata e per l’agricoltura è nata nel 1980 come importatore esclusivo dall’Italia di Jcoplastic, ma ben presto si è ampliata. E dai 25 dipendi di allora è passata ai 90 attuali. Oggi è attiva anche in Croazia, Serbia, Romania e Bulgaria con un giro d’affari di 25 milioni di Euro.
Ma in Austria hanno sede anche multinazionali del calibro di Skidata, che da Salisburgo, dove è stata fondata trent’anni fa, si è ampliata in tutto il mondo.
«Lavoriamo in 36 Paesi - dice Robert Weisskopt, consigliere d’amministrazione - in Europa, America e Asia e per gli Europei 2008 ci siamo occupati dello stadio di Basilea in Svizzera, dove si inaugura il campionato e di quello della finale, a Vienna». Compito delicato quello di Skidata che realizza i sistemi di accesso. La società ha già gestito i “tornelli” in Italia, con l’introduzione dei controlli obbligatori degli ingressi a partire dal 2007, dopo i tragici fatti di Catania. Suo è l’ equipaggiamento di 11 dei nostri stadi, compreso il San PaOlo di Napoli. E per gli appassionati di calcio Skidata annuncia novità:«presto arriverà la carta del tifoso - promette Josef Lageder, responsabile Italia - che dopo l’accesso servirà da borsellino elettronico per le consumazioni».

8,2 MILIONI
Sono gli abitanti dell’Austria, che è è uno Stato federale composto da nove Länder: Burgenland, Carinzia, Austria Inferiore, Austria Superiore, Salisburghese, Stiria, Tirolo, Vorarlberg e Vienna

33 MILA EURO
È il Pil pro capite . Secondo le previsioni di Eurostat, quest’anno il Prodotto interno lordo austriaco crescerà del 2,5 per cento . L’inflazione prevista è intorno al 2,3 per cento

5 MILIONI
Sono gli appassionati attesi per gli Europei di calcio che si svolgeranno dal 7 al 29 giugno in Austria e in Svizzera. Oltre agli stadi sono state allestite speciali aree con schermi giganti

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