17/04/2008

TAXI IN VOLO SULLE METROPOLI

Vito Di Bari

Una delle previsioni ricorrenti sul futuro è che presto le strade si svuoteranno perché le automobili voleranno. Io non concordo. Spostare la congestione del traffico dalle strade allo spazio sovrastante le città risolverebbe solo una minima parte del problema. Creandone altri, e non indifferenti. Per esempio: un maggiore inquinamento (anche acustico), la difficile realizzazione di aree di sosta e di parcheggio, la necessità di piste di decollo e atterraggio, la necessità di creare corsie e sensi di marcia per evitare collisioni, gli alti costi dei velivoli.
Per farla breve, ritengo che le auto volanti come le vediamo nei film di fantascienza siano una prospettiva affascinante, ma poco realistica nel breve termine. Continua a leggere »

14/04/2008

IL MANAGER “SALVA-ESPERIENZA”

L’uscita incentivata dei dirigenti over 50 crea un vuoto di conoscenze da gestire – IL CASO ENI Venti team di 850 dipendenti attraverso tecnologie web si occupano di scambiare e archiviare informazioni tra tutte le aree della società.

All’Eni le chiamano communities of practise o comunità di pratica. In tutto sono 20, con diverse specializzazioni per attività, 850 i dipendenti che ne fanno parte e si scambiano le informazioni. Come? «Attraverso tecnologie web che sfruttano per lo più la posta elettronica e sistemi di archiviazione che servono a sviluppare e mettere a conoscenza dei documenti e della loro evoluzione tutti i membri della community», spiega Giuseppe Perrone, responsabile servizi per il knowledge management della multinazionale petrolifera. Continua a leggere »

DUBAI, QUATTRO ISOLE DI LUSSO

Marika Gervasio

Quattro isole dedicate al made in Italy a Dubai e una esposizione campionaria ad Abu Dhabi che rappresenti le manifestazioni fieristiche della moda di Milano, dall’abbigliamento ai tessuti, alla pelletteria e alle calzature. Gli Emirati Arabi sono attratti dalle eccellenze di casa nostra e l’Italia risponde. Intanto Milano si guadagna l’appoggio del Paese alla candidatura per l’Expo 2015. Continua a leggere »

L’IMPRESA RUSSA NON E’ SOLO MAXI

Sergio A.Rossi

Per la maggioranza della gente, Russia significa grandi imprese, come Gazprom, Rosneft, Lukoil, e nuovo capitalismo di Stato. Ma non è più tanto vero. Va profilandosi un nuovo protagonista industriale: non la piccola impresa (oltre un milione registrato, con un probabile numero doppio reale), bensì la media azienda. Lo rivela un rapporto congiunto Expert-Nomos Bank, che offre varie sorprese. La prima è che le medie imprese dinamiche, con un fatturato tra i 10 e i 350 milioni di dollari, sono oltre 13mila, e hanno un peso nell’economia russa, come valore del fatturato, abbastanza vicino a quello dei grandi gruppi industriali. Questi ultimi hanno raggiunto un fatturato complessivo di circa 711 miliardi di dollari nel 2006 (anno più recente dei rendiconti aziendali), mentre le medie imprese sane arrivano a 568 miliardi di dollari ovvero il 44% contro il 56 per cento. È un valore molto superiore a quello dei Paesi industrializzati, dove per esempio in Italia, il peso del fatturato della media impresa, distinta da quella piccola, non supera il 21% del totale. Continua a leggere »

INDUSTRIA TEDESCA, LA CRESCITA TIENE

Beda Romano

Nuovi dati in provenienza dalla Germania hanno confermato ieri che l’economia almeno in alcuni Paesi della zona euro continua a resistere ai venti contrari, a iniziare dall’euro forte e dal rallentamento americano. In questo contesto la Banca centrale europea è destinata dopodomani a mantenere i tassi d’interesse stabili.
La produzione industriale è cresciuta nella prima economia dell’Unione monetaria dello 0,4% mensile in febbraio. Il dato è migliore delle attese. Giunge dopo una certa debolezza degli ordini all’industria (si veda Il Sole-24 Ore di sabato), ma dopo un aumento per tre mesi consecutivi dell’indice Ifo, che riflette la fiducia delle imprese tedesche.
Il dato di febbraio di produzione industriale segue incrementi in gennaio e dicembre. Secondo Jürgen Michels, economista di Citigroup, il fatturato delle imprese industriali sarebbe quindi aumentato nel primo trimestre dell’1,9% rispetto al periodo precedente. A giocare sono l’export, ma anche la crescita del settore edile, complice l’inverno mite. Continua a leggere »