VOLA L’EXPORT DI MACCHINE EDILI

Micaela Cappellini

L’Italia sorride, per un bilancio 2007 delle esportazioni che ha chiuso a +9,7 per cento. Ma al suo interno, i costruttori di macchinari hanno riso di più. Per loro l’annata è stata di quelle da record, con lexport che ha messo a segno un più 41,6%, per un controvalore di 2,450 miliardi di euro. Ed è con queste cifre che si aprirà mercoledì 5 marzo la nuova edizione del Samoter, il salone internazionale triennale delle macchine movimento terra, da cantiere e per l’edilizia di Veronafiere.
A decretare il successo del made in Italy all’estero restano i Paesi dell’Europa a 27, dove esportiamo il 41% di tutti i macchinari per costruzioni. Ma nella top 15 delle destinazioni 2007 ci sono interessanti novità: «Al terzo posto, dietro Stati Uniti e Francia, troviamo il Congo, dove abbiamo esportato macchinari per 106 milioni di euro», spiega Luca Turri, presidente dell’associazione di settore Ucomesa, che a Verona presenterà i dati del preconsuntivo 2007.
Ma se dietro all’exploit del Congo c’è una grossa commessa infrastrutturale vinta dagli italiani di Soilmec, per il resto dei Paesi cresciuti nella classifica si tratta di trend più generali. «Gli Emirati arabi uniti – prosegue Turri – si stanno rivelando una meta assai promettente, che ha visto le nostre esportazioni passare dai 42 milioni del 2005 ai 94 dell’anno scorso. Ancora più in crescita è la Federazione russa, dove due anni fa esportavamo per 22 milioni e oggi superiamo i 92».
Più in generale, tutta l’Europa centro-orientale mostra un progressivo interesse per i macchinari italiani, complici i crescenti investimenti che lì si stanno dedicando alle infrastrutture: le esportazioni italiane in Romania, per esempio sono passate dai 18 milioni del 2005 ai 79 del 2007, così come in Polonia da 6 milioni sono diventate 40.
Oltre il Vecchio continente, accanto ai Paesi emergenti del Medio Oriente, lexport di made in Italy edilizio è decollato in India, dove in due anni è passato da soli 9 a oltre 65 milioni di fatturato, e ancor più in Turchia, dove il giro d’affari è quasi raddoppiato e oggi vale 65 milioni di euro.
«L’altra area – continua Turri – che pur partendo da volumi abbastanza contenuti è cresciuta molto è l’Africa, dove in un anno le nostre esportazioni sono aumentate dell’88 per cento».
E poi c’è il Kazakhstan, in un’area sempre più promettente: «Qui le opportunità che derivano dall’edilizia abitativa sono ingenti – spiega Turri – e i soldi per portarle a termine non mancano, grazie agli idrocarburi».
Proprio il Kazakhstan, insieme alla provincia russa di Krasnodar, che ospiterà le Olimpiadi invernali del 2014, e alla Turchia, saranno le prossime mete del Samoter tour, l’iniziativa ideata da Veronafiere, UniCredit Banca d’Impresa, Comamoter e Ucomesa per accompagnare sui mercati emergenti le aziende italiane delle costruzioni. Un progetto cominciato nel 2005 e che ha coinvolto circa 300 imprese.
« È il nostro modo di fare sistema – afferma Sandro Bianco, responsabile Progetti speciali di UniCredit Banca d’Impresa – per aiutare le aziende non solo a finanziare le operazioni, ad assicurare i crediti o ad analizzare il rischio Paese, ma anche a organizzare incontri B2b».

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