“SPAZIO ALLO SVILUPPO”
E’ realtà la nuova palazzina della sede di via Torretta. Il taglio del nastro è avvenuto sabato 26 gennaio con la benedizione del Vescovo, alla presenza di Giorgio Guerrini, presidente nazionale Confartigianato, e di numerose autorità nazionali e locali, degli organismi dell’Associazione al gran completo e di alcune centinaia di ospiti. Madrina della cerimonia Cristina Parodi. Carrara: “Ora la nostra casa è completata. Sta a noi utilizzarla per proseguire il cammino intrapreso”
Si è svolta in un clima di grande festa e partecipazione l’inaugurazione del nuovo spazio polifunzionale della sede centrale AAB in via Torretta 12 a Bergamo. Sabato 26 gennaio, in una mattinata di sole, centinaia di ospiti hanno festeggiato il taglio del nastro e visitato per la prima volta il nuovo edificio. Impossibile fare un elenco delle autorità presenti, tra rappresentanti delle istituzioni locali, delle altre categorie imprenditoriali e dei sindacati, oltre naturalmente alla Giunta e al Consiglio dell’Associazione, ai rappresentanti dei Gruppi e delle Categorie. Madrina dell’evento la giornalista Cristina Parodi, ambasciatrice della bellezza e della “ricchezza” di Bergamo. L’innovativa struttura, ideata dagli archietetti Alberto Bertasa e Roberto Gritti, siaffaccia sul Parco Galgario ed è caratterizzata all’esterno dal connubio di vetro ed acciai; gli interni sono stati realizzati in prezioso teck d’importazione e marmo arabescato bergamasco. I nuovi spazi consistono in un ampio auditorium, una sala stampa tecnologicamente avanzata e due sale riunione “gemelle” che all’occorrenza possono essere unite per un totale di 300 posti a sedere. La struttura è dotata inoltre di un parcheggio interrato su due piani per 140 posti auto circa e un’area di 250 metri quadri destinata ad archivio storico. Il taglio del nastro è stato preceduto dalla benedizione del vescovo Roberto Amadei, il quale intervenendo ha detto: “la tradizione artigiana bergamasca è preziosa per il territorio, non soltanto perchè porta guadagno, quindi benessere, ma perchè contribuisce alla crecita delle società nelle relazioni e nell’attenzione alle persone”.
Dopo una prima visita ai locali la cerimonia è proseguita nel nuovo auditorium con gli interventi del “padrone di casa” e dei principali ospiti presenti. Il primo a prendere la parola in effetti è stato il preseidente Angelo Carrara, interrotto più volte dai calorosi applausi. Carrara ha ringraziato i predecessori Antonello Pezzini e Italo Calegari che hanno, rispettivamente, scelto l’area e dato avvio all’opera:”Ora la nostra casa - ha spiegato - può considerarsi completa, sta a noi ‘riempirla di contenuti’”. Carrara ha quindi proposto che l’auditorium prenda il nome di Gianfranco Agazz, che ha guidato l’Associazione per 37 anni e di dedicare le sale gemelle a tutti gli “Imprenditori artigiani bergamaschi”. “Non posso che ringraziare coloro che hanno contribuito a questo progetto, inizialmete considerato utopistico - ha detto a sua volta Calegari, a sua volta applaudito -,la dimostrazione tangibile chi siamo un’Associazione fatta di persone che lavora per le persone”. A prendere la parola sono stati quindi il sindaco di Bergamo Roberto Bruni e il presidente della Provincia Valerio Bettoni. Ha concluso gli interventi il presidente nazionali Confartigianato Giorgio Guerrini, molto applaudito: “Siamo di fonte ad un’opera costruita costruita nel tipico stile artigiano, vale a dire improntato alla qualità e alla voglia di fare. Questo territorio è forte, capace di reagire ai momenti difficili e al clima di sfiucia che sembra regnare oggi. Una forza che non può che essere favorita da una struttura associativa consolidata come l’Associazione Atigiani Bergamo”. Per Confartigianato erano presenti anche i vicepresidenti nazionali Tullio Uez e Giovanmaria Rizzi, e il presidente regianale Giorgio Merletti.
“Ringrazio l’Associazione- ha detto a sua volta Roberto Bruni - perchè festeggiamo oggi il recupero di una zona della città in virtù di una felice sinergia tra il pubblico e privato, che è l’ennesima dimostrazione delle potenzialità dell’artigianato bergamasco”. Valerio Bettoni, molto appassionato, ha sottolineato la grande forza dell’economia bergamasca, fatto soprattutto dalle piccole e medie imprese: “Quello di oggi è un segno di fiducia di cui il territorio ha bisogno. QUesta provincia ha i mezzi per andare avanti e può farlo se ognuno è pronto, come voi, a fare la sua parte”.