A MILANOUNICA E’ RECORD DI BUYER INTERNAZIONALI
Giulia Crivelli
Il bilancio dei primi tre giorni della sesta edizione di MilanoUnica, la fiera del tessile che chiuderà oggi, è positivo: visitatori e buyer sono in lieve crescita rispetto alla scorsa edizione, e ne è ulteriormente aumentata la qualità. Tra gli espositori c’è un clima di grande ottimismo, nonostante le incognite legate alla congiuntura internazionale.
«Siamo l’unica fiera aperta solo ad aziende europee, che hanno deciso di abbandonare qualunque competizione sul prezzo per puntare solo sulla qualità. Questo si riflette sul tipo di buyer e di visitatori, tutti di fascia medio-alta, tutti a caccia di prodotti di eccellenza» spiega Alberto Jelmini, presidente di ModaIn, una delle cinque fiere che da tre anni sono confluite in MilanoUnica (le altre sono Ideabiella, PratoExpo, Shirt Avenue e Ideacomo). Ottimista anche Beppe Pisani, presidente di Ideacomo, che raccoglie il meglio del distretto serico comasco, che nel 2007 è cresciuto del 5% contro il +3% del 2006. «L’anno si è aperto sotto il segno del l’incertezza, non della sfiducia: è questo il segnale che viene dai primi tre giorni di fiera».
Per Pisani «MilanoUnica sta diventando sempre più un momento di incontro e dialogo con i nostri clienti, che qui cercano tessuti ma soprattutto idee – spiega –. Tra due giorni iniziano le sfilate del prêt-à-porter dell’autunno-inverno prossimo, ma qui in fiera ci sono già i tessuti per la primavera 2009. In altre parole, aiutiamo chi disegna le collezioni a proiettarsi in avanti di una stagione». Silvio Albini, presidente di Shirt Avenue, sottolinea anche il successo della grande novità di questa edizione, la sfilata In Season che si è tenuta mercoledì sera: «Sei dei nostri più importanti marchi, Salvatore Ferragamo, Antonio Marras, Missoni, Valentino, Versace e Gianfranco Ferré, hanno sfilato davanti a quasi 3mila persone. Il messaggio è chiarissimo: la forza dell’Italia è la filiera, eccellente dal primo anello tessile, a monte, fino alle aziende a valle, che vendono prodotto finito».
Dello stesso parere è Riccardo Marini, presidente di PratoExpo: «Raccogliere cinque manifestazioni sotto un solo grande cappello non è stato facile, ma forse ora tutti abbiamo compreso quanto sia importante unire le forze per valorizzare il made in Italy».
Per dare vita a In Season è stato importante il contributo della Regione Lombardia: il Comitato per la moda presieduto da Giovanni Bozzetti ha destinato a MilanoUnica 600mila euro, un primo esempio dell’impegno a sostegno del tessile-abbigliamento. Ieri la giunta regionale ha approvato, su proposta del l’assessore all’Industria Massimo Corsaro, le linee d’azione del “Programma delle iniziative a favore del settore produttivo della moda”, che prevede finanziamenti per 75 milioni di euro.
Nei mesi precedenti erano già state individuate le tre principali aree di intervento, cioè investimenti, innovazione e sviluppo del sistema produttivo: ora sono state delineate nel dettaglio le linee di azione e gli stanziamenti riservati a ciascuna area. Per investimenti sono a disposizione 9 milioni di euro; per l’innovazione 10 milioni, dei quali un milione è destinato al sostegno della realizzazione di campionari finalizzati a nuovi canali distributivi e/o nuovi mercati. Per lo sviluppo del sistema produttivo, infine, sono stati stanziati 6 milioni di euro: 1,5 milioni serviranno a sostenere la partecipazione delle imprese del sistema a fiere internazionali e missioni commerciali.
Oggi invece, al Pirellone, verrà presentato il marchio destinato a raccogliere tutte le manifestazioni fieristiche e i grandi eventi che qualificano la Lombardia come regione della moda.