IL TERZIARIO AVANZATO CERCA ALLEANZE

Riuniti a Bergamo i gruppi territoriali lombardi per la messa a punto di azioni comuni che facilitino l’integrazione con il manifatturiero. Le oppurtinatà dal Kiloometro Rosso.

Un ristretto gruppo di lavoro, composto da alcuni imprenditori in rappresentanza delle singole realtà territoriali, con il quale portare avanti poche problematiche, ma da sviluppare in maniera approfondita, in tempi brevi e con risultati concreti. E’ la proposta che ha trovato il consenso unanime degli esponenti dei Gruppi del Terziario Avanzato attivi nelle province di Bergamo, Lecco, Legnano, Mantova e Varese, riunitisi nei giorni scorsi nella sede di Confindustria Bergamo. “Con questo primo incontro - ha sottolineato Alberto Frambosi, presidente del Terziario Avanzato di Bergamo - ci siamo proposti di dare risalto al nostro comparto, attraverso lo scambio di idee e la realizzazione di qualcosa di concrecto, utile per le nostre aziende. Viviamo di ricerca, studi, opere immateriali, con costi elevatissimi e sarebbe bello valutare se è possibile elaborare insieme questi momenti d’intelligenza per far crescere le aziende del Terziario Avanzato della provincia e collegarle con le altre realtà. Inoltre, ritengo importante l’ottimizzazione delle relazioni tra i settori Terziario e Secondario della nostra organizzazione”. “Nel nostro ambito territoriale - ha sostenuto Andrea Odobez, presidente del Gruppo Terziario Avanzato di Varese - imprese manifatturiere e del Terziario trovano spazi di confronto anche attraverso lo svolgimento di assemblee trasversali su argomenti come trasporti e infrastrutture. Inoltre è sentita pure da parte nostra l’esigenza di sprovincializzare l’attività del Gruppo. In ogni caso credo chee non debbano sussistere differenze tra imprenditori del Terziario e del Secondario”. “Anche a Mantova - ha aggiunto Massimo Scaglioni, presidente del Gruppo Terziario Avanzato della città virgiliana - il rapporto con gli imprenditori del manifatturiero è basato sulla collaborazione, con soddisfazioni reciproche. Fattore discriminante di questo rapporto è l’eccellenza, il servizio di qualità e la competenza di chi svolge il lavoro. Sulle opportunità offerte da questo incontro - ha poi soggiunto Scaglioni - direi che si tratta di un’iniziativa interessante, perchè non ci devono essere problemi di scollamento tra imprenditori in un mercato sempre più competitivo”. “Sicuramente è importante che il collegamento degli imprenditori - ha osservato Frambosi - venga ricondotto nell’ambito della carta dei valori e che si proponga di evidenziare i contesti di eccellenza dei vari settori”. Dopo gli interventi dei presidente del Terziario Avanzato di Lecco (Paolo Cagnotto)e Legnano (Bruno Peneghini), Pierluigi Rizzi, già presidente del Gruppo Terziario Avanzato di Bergamo e ora a capo del Coordinamento regionale del settore, ha rilavato come ora il comparto sia pronto per un salto di qualità. Un comportamento che nella Bergamasca conta circa 150 imprese, che salgono a tremila a livello regionale. E proprio con riferimento alle scelte politiche che attendono il Terziario Avanzato, “il prossimo 4 febbraio - ha ricordato Rizzi - si terranno a Milano gli Stati generali di Confindustria Servizi Innovativi “. Sulla proposta di creare un ristretto gruppo di lavoro interterritoriale si è soffermata Giovanna Ricuperati, vice presidente del Terziario Avanzato di Bergamo, che ha rilevato come il comitato debbe essere “realizzato in tempi brevi, per mettere a frutto la volontà di condividere le conoscenze e di far rete. L’ideale sarebbe ipotizzare delle grandi aree sulle quali concentrare l’attenzione - ha proseguito Ricuperati - e in cui sviluppare temi e concetti di comune interesse. Ad esempio, potrebbe essere utile creare un portale delle conoscenze da consultare per ottenere informazioni e nel quale far confluire e scambiarsi idee sulle attività di eccellenza”. “La concretezza dell’iniziativa - ha rilevato Frambosi - deve far si che ci si debba concentrare sullo sviluppo di uno/due argomenti da portare a termine entro il 2008″. Il Comitato ristretto dovrà cominciare a operare per la fine di marzo. L’incontro delle territorialità lombarde del Terziario Avanzato - appuntamento che aveva ricevuto anche le adesioni di Cremona e Pavia, oltre al benessere di Assolombarda - è poi proseguito al Kilometro Rosso, dove Alberto Bombassei, presidente del Brembo, e Mirano Sancin, amministratore delegato del Parco tecnologico, hanno illustrato le opportunità offerte alle imprese del Terziario Avanzato dal polo dell’innovazione di Stezzano. “La quota di prodotti ad alto contenuto tecnologico delle esportazioni italiane - ha precisato Bombassei - non supera il 13-14% del totale. E’ chiaramente difficile pensare a un futuro dell’export per il nostro Paese su queste basi. Bisogna cambiare la tipologia delle produzioni e puntare a selezioni a più alto contenuto intellettivo”. “Uno degli elementi caratteristici di Kilometro Rosso - ha aggiunto Sancin - è il fare della diversità un valore, perchè qui sono presenti realtà che vanno dall’univeristà alla piccola impresa, dalla ricerca fondamentalea quella hi-tech. E’ un distretto interdisciplinare e infrasettoriale nel quale le imprese dei servizi possono trovare opportunità di business in base a specifici accordi e convenzioni. Ad esempio, una struttura ad hoc, destinata ad ospitare attività del Terziario Avanzato è il Centro delle Professioni, che si occuperà, tra gli altri, di servizi di formazione e consulenza aziendale, assistenza per la promozione e il finanziamento della ricerca e trasferimento tecnologico, servizi di progettazione e ingegneria”.

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