IL MERCATO INTERNO TRAINA I ROBOT
Segno più anche nel 2007 per l’industria delle macchine utensili, pur con qualche accenno di rallentamento che viene soprattutto dall’estero, Stati Uniti in testa.
Secondo il Centro studi dell’Ucimu, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, l’anno scorso l’indice totale degli ordini è cresciuto del 17,1% sul 2006 sia grazie al buon andamento del mercato interno (+19,4%), sia di quello internazionale (+15,8 per cento), pur con qualche sbavatura.
A livello di crescita, il rallentamento si è visto però nell’ultima fase dell’anno, anche se i numeri sono sempre positivi: nel quarto trimestre del 2007 gli ordini hanno registrato un incremento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2006, attestandosi su un valore assoluto pari a 111,2 (anno 2000 base 100). Un risultato determinato principalmente dal buon andamento della raccolta ordini sul mercato interno, cresciuta del 10,9 per cento. Sul fronte estero, invece, gli ordini raccolti dai costruttori italiani hanno segnato un incremento del 5,1%, per un valore assoluto dell’indice pari a 127,7.
Ed è proprio il fronte internazionale a preoccupare di più Alberto Tacchella, numero uno dell’Ucimu: « Secondo gli ultimi dati di commercio estero disponibili nel periodo gennaio-settembre 2007 – spiega – le esportazioni italiane di macchine utensili negli Stati Uniti sono diminuite del 5,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e credo che si tratti di una prima avvisaglia del rallentamento dell’economia americana il cui andamento, per tutto il 2008, anno di elezioni presidenziali, non potrà che essere incerto. Questa situazione, così come il cambio sfavorevole euro/dollaro ormai privo di ogni controllo, renderanno sempre più difficoltose le nostre esportazioni Oltreoceano».
D.Le.