29/02/2008
Anna Zavaritt
Non si può parlare di sorpasso, ma certo di tallonamento. Se la Cina resta il primo partner commerciale asiatico per l’Europa – da sola pesa per il 14% sul totale dell’import della Ue a 27 (195 miliardi di euro) – negli ultimi sei anni anche gli scambi con l’India sono quasi raddoppiati (+80%, con 23,5 miliardi di euro di importazioni da questo Paese). Belgio, Germania e Gran Bretagna sono i primi tre partner commerciali, ma anche l’Italia sempre di più guarda al Paese indiano: in sei anni c’è stato un raddoppio di export (da 1 a 2,1 miliardi) e import (da 1,6 a quasi 3 miliardi). A oggi, secondi i dati forniti dalla Camerca di commercio italo-indiana ( Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry) sono 330 le presenze italiane in India, di cui ben 147 riferibili a investimenti produttivi (erano solo 128 nel 2003) e 175 nei servizi. Continua a leggere »
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Fabrizio Patti
Sono tornati alla ribalta nell’emergenza rifiuti di questi mesi. Sono i prodotti usa e getta, colpevoli di vanificare la prima delle tre R, «ridurre, riusare, riciclare», ritenute fondamentali dalle campagne ambientaliste di tutto il mondo. Ridurli non sarà però semplice, perché i consumatori italiani sembrano avere un debole per questi oggetti, che nel complesso valgono più di 4 miliardi di euro, considerando i beni principali. Per le stoviglie di plastica, ad esempio. «Il mercato italiano è forse il maggiore in Europa – dichiara Marco Omboni, presidente dell’Aippm, associazione che raggruppa le imprese produttrici nel segmento –. I motivi di tale successo vanno ricercati nella capacità che questi prodotti hanno di essere in linea con alcune tendenze della nostra società, come la crescita della mobilità delle persone, l’aumento del numero dei pasti consumati fuori casa e la ricerca della massima praticità». Il settore ha fatto segnare nel 2007 una crescita del 5% in termini di quantità e del 3% nel fatturato, mentre si sono contratti i margini di profitto, nota l’Aipp, a causa dei costi crescenti della materia prima, che pesa tra il 45 e il 65% dei costi totali. Continua a leggere »
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Luca Davi
Se è vero che, come ama ripetere chi lavora nel settore, «Le imprese non fanno acquisti, stabiliscono relazioni», oggi chi si occupa di marketing in azienda sa che non può dormire sonni tranquilli. La globalizzazione dei mercati, l’eccesso di offerta e il nomadismo tipico del moderno consumatore trasformano la fedeltà al brand in un valore sempre più difficile da mantenere. La sfida è grande soprattutto per le multinazionali che mutano e si adattano al nuovo contesto: da tradizionali scuole di marketing, dove tutti facevano tutto, oggi la specializzazione delle funzioni interne è una strada obbligata. Non solo: l’avvento dei new media, da internet al cellulare, negli ultimi anni è stato il vettore di cambiamento più forte sul fronte della comunicazione esterna e ha costretto a trovare nuove soluzioni per intercettare i bisogni della clientela. Continua a leggere »
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27/02/2008
di Corinna De Cesare
Giocando si impara a fare i manager. Mischiare l’aspetto ludico alla didattica è una ricetta semplice ed efficace utilizzata dalle più accademiche delle insegnanti, dai genitori maggiormente conservatori e dagli ambienti che con il gioco hanno proprio poco a che fare. Come quello dell’esercito americano in cui da sempre i business game hanno rappresentato il modo migliore per la formazione degli ufficiali. Giochi di ruolo che seguono il principio del “learning by doing” per imparare attraverso l’esperienza diretta e che con il passare del tempo hanno preso piede nelle università e nelle aziende per la formazione dei manager. Continua a leggere »
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25/02/2008
E’ realtà la nuova palazzina della sede di via Torretta. Il taglio del nastro è avvenuto sabato 26 gennaio con la benedizione del Vescovo, alla presenza di Giorgio Guerrini, presidente nazionale Confartigianato, e di numerose autorità nazionali e locali, degli organismi dell’Associazione al gran completo e di alcune centinaia di ospiti. Madrina della cerimonia Cristina Parodi. Carrara: “Ora la nostra casa è completata. Sta a noi utilizzarla per proseguire il cammino intrapreso” Continua a leggere »
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