CENTO ANNI DI STORIA DEDICATI ALLO SVILUPPO
Presentato il libro edito da Grafica & Arte e scritto da Renato Ravanelli che ripercorre il primo secolo di storia di Confindustria Bergamo. Barcella: “Orgoglio per la capacità di far crescere il territorio”
Un pezzo di storia bergamasca dedicato dall’autore all’operosità e al lavoro, alla creatività e all’intraprendenza degli industriali bergamaschi. E’ il libro “1907-2007 Cento anni di futuro”, edito da Grafica & Arte e scritto da Renato Ravanelli, che ripercorre il primo secolo di storia di Confindustria Bergamo, presentato nei giorni scorsi agli imprenditori al Golf Club Bergamo l’Albenza di Almenno S.Bartolomeo. “E’ la storia di Confindustria Bergamo e delle industrie bergamasche ha sottolineato il presidente Alberto Barcella – del contributo dato alla crescita della provincia e al tempo stesso uno stimolo a fare ancora meglio per i prossimi cento anni. Abbiamo deciso di uscire a fine anno – ha spiegato – per inserire un capitolo dedicato alle manifestazioni del Centenario, un’iniziativa che ha saputo creare spirito di identità fra gli imprenditori, orgoglio per la propria funzione e capacità di operare per lo sviluppo. E lo stesso vale per il libro”. L’appuntamento con il Centenario ha costituito lo spunto per lanciare una grande raccolta di dati, documenti, testimonianze e mettere così a fuoco la storia dell’associazione e delle sue imprese. Ne è nato un testo organico dal quale emerge il forte legame dell’industria con il territorio. “Il volume – ha aggiunto il presidente – si presta anche ad essere letto per capitoli, ognuno dotato di una sua compiutezza. Ringrazio l’autore per aver saputo adottare uno stile discorsivo. Da parte nostra abbiamo dato fiducia totale all’autore e all’editore, che hanno avuto la massima libertà di interpretazione di aspetti gradevoli e meno gradevoli”. Anche l’editore Emilio Agazzi ha sottolineato la più completa autonomia. “E’ un’opera fondamentale per conoscere lo sviluppo industriale della nostra provincia – ha aggiunto – che ne fa emergere lo spirito imprenditoriale. Si caratterizza anche per la stretta correlazione fra testo e fotografia, 520 a cui si aggiungono le 86 del Centenario, le uniche a colori”. “E’ un libro speciale – ha commentato l’autore Renato Ravanelli – che ho potuto realizzare in autonomia, ma con il massimo aiuto e supporto da parte di Confindustria Bergamo. Il mio obiettivo era di realizzare non una “mattonata” ma un’opera di gustosa lettura. Il volume, con prefazione del presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, racconta in 340 pagine di ampio formato vicende ed eventi dalla fondazione fino ad oggi, toccando anche gli anni difficili delle tensioni sociali e sindali. Confindustria Bergamo nasce l’11 ottobre 1907 come Federazione Bergamasca delle Industrie Tessili, il settore allora prevalente. Nel 1910 fonda a Torino, con altre associazioni la Confederazione Generale dell’Industria Italiana, nel 1925 diventa Unione Industriale della Provincia di Bergamo e, dopo la lunga parentesi fascista, diventa Unione degli Industriali della Provincia di Bergamo, per assumere denominazione e configurzione attuali nel 2006. L’attenzione dell’industria al mondo sociale e della cultura è una costante che si conferma anche in tempi recenti : basta pensare al ruolo di primo piano avuto dall’associazione nella nascita e nel sostengo dell’Università. Viene dato spazio ai grandi eventi, alle due guerre mondiali e al loro riflesso sull’industria, ma anche alla vita quotidiana e alle prime vertenze sindacali. Il volume ripercorre anche gli anni del boom anni ’60 i difficili “anni di piombo” e il doloroso capitolo della chiusura del Giornale di Bergamo. Densi di iniziative gli ultime anni, che vedono Confindustria Bergamo impegnata nel denunciare le principali emergenze, prima fra tutte quella infrastrutturale, che penalizzano il territorio bergamasco.