LOUIS VUITTON, STORIA DI UNO STILISTA GENIALE

Attualmente è il primo marchio di moda al mondo come fatturato, nonostante dall’inizio degli anni ‘90 sia stato acquistato dal magnate del lusso Bernard Arnault e oramai la famiglia Vuitton conserva solamente la presidenza onoraria. Arnault è, tra gli altri, proprietario anche di Dior, di Givenchy e di Gucci. Ma in ogni caso la magia di acquistare un capo o un accessorio Louis Vuitton, non cambia grazie alla sua esclusività e raffinatezza. vuitton.jpg La storia: Louis Vuitton nasce a Lavans-sur-Valouse, il 4 agosto 1821 da una piccola famiglia di artigiani. Nel 1837 arriva a Parigi e comincia a lavorare come apprendista presso il fabbricante di valigie Marechal, famoso per essere stato uno degli artigiani più apprezzati alla corte di Napoleone. Nel 1872 introduce le strisce rosse e beige, uno schema a cui rimarrà fedele e lo renderà famoso in tutta Europa mentre aprì il suo primo negozio a Londra nel 1885. Il suo logo fu introdotto e realizzato solamente nel 1886. Fin dall’inizio Louis Vuitton è stato un must delle persone importanti e dei nobili in genere, distinguendosi soprattutto per le borse e i borsoni che abilmente produceva. Tra cui i più celebri modelli di borse femminili, la Speedy e la Petit Bucket (anni ‘30 e ‘60). La sua espansione in Asia, che oramai rappresenta la metà del suo fatturato, comincia nel 1978 a Tokio. L’azienda sponsorizza dal 1983 l’omonima regata velistica rendendola la più famosa sia come cachet finale che come prestigio internazionale. Per acquistare un capo originale basta andare nei 300 negozi monomarca sparsi sull’intero globo.

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