30/01/2008

100 MODI PER UCCIDERE UN CONCETTO

1) Il capo non è interessato.
2) I legali non sono interessati.
3) I contabili non sono interessati.
4) Il cliente non è interessato.
5) I venditori non sono interessati.
6) Gli investitori non sono interessati.
7) Non piace.
8) Non ci appartiene.
9) Non rientra nel nostro sistema.
10) Non siamo ancora pronti per essa.
11) Non credo funzionerà.
12) Non la capisco.
13) Capisci?
14) Capiranno tutti?
15) Cosa penseranno dopo?
16) Non è politicamente corretta.
17) E’ troppo complicata.
18) Ora è troppo tardi per questo.
19) E’ troppo cara.
20) Perderemo troppi soldi.
21) Perché?
22) Cosa!?
23) Chi l’ha detto?
24) Nessuno la vorrà.
25) Da dove vieni?
26) Non può essere fatto.
27) Dobbiamo rivederla.
28) Dobbiamo fare ulteriori ricerche.
29) Mettiamola ai voti.
30) Giochiamo all’avvocato del diavolo.
31) Non ho mai sentito una cosa del genere.
32) Ci abbiamo già provato.
33) E’ già stato fatto prima.
34) Non è il modo in cui qui realizziamo le cose.
35) Non abbiamo mai fatto qualcosa del genere.
36) Ti faremo sapere.
37) Questo è argomento per un altro incontro.
38) Crea più problemi di quanti ne risolva.
39) Dà l’idea di creare troppi problemi.
40) Risolve solo una parte di problemi.
41) Creerà problemi.
42) Ci risiamo.
43) E’ unica, ma…
44) Molto interessante, ma…
45) Capisco, ma…
46) Mi piace, ma…
47) Grande idea, ma…
48) Sì, ma…
49) Sembra semplice, ma…
50) Ma…
51) Semplicemente non va bene per noi.
52) Riprova.
53) E’ uno schifo.
54) Vuoi ancora pizza!
55) Non mi piace.
56) L’hai pensata tutta tu?
57) Non venderà.
58) Magari la prossima volta.
59) Un altro giorno.
60) Cosa dirà la gente?
61) Le persone penseranno che siamo pazzi!
62) E’ privo di senso
63) Sii realistico
64) Cosa ne pensi di questo invece?
65) Affronta la cosa.
66) Sei serio?
67) Questo mi farà licenziare!
68) Il cliente è troppo liberale per questo.
69) Il cliente è troppo conservatore per questo.
70) Hai qualcos’altro?
71) Così!
72) Così cosa?
73) Oh…
74) Oh?
75) Oh, veramente!
76) Cerca di essere concreto, non è realizzabile.
77) Sembra un’idea pazza!
78) Nessuno lo fa.
79) Mi stai prendendo in giro?
80) E’ troppo al di là del muro.
81) Non puoi giocare col successo.
82) Non puoi combattere le regole burocratiche.
83) Non abbiamo tempo per farlo.
84) E’ al di fuori della nostra portata.
85) Siamo già coperti.
86) Aspettiamo fino a che non vediamo i numeri.
87) Mi stati proponendo questo?
88) Non facciamo oscillare la barca.
89) Silenzio.
90) Risata.
91) Disapprovazione.
92) Da dove è venuta fuori?
93) Ho un’idea migliore.
94) Hei, siamo in una fase di recessione.
95) Nessuno ha mai fatto una cosa del genere prima.
96) La stampa ci ucciderà.
97) Non è una decisione che devi prendere tu.
98) Saremo coinvolti in responsabilità che non ci appartengono.
99) Lasciala a me. Me ne prenderò cura.
100) Potresti perdere il tuo lavoro per questo…

Il “manifesto” completo 100 Ways To Kill A Concept è scaricabile sul sito di Michael Iva, dal nome quantomai appropriato: www.changethis.com

Francesco V.

29/01/2008

26 GENNAIO 2008. AAB, SPAZIO ALLO SVILUPPO.

26 gennaio 2008. Spazio allo sviluppo.
Associazione Artigiani di Bergamo ha inaugurato il nuovo complesso polifunzionale: Multiconsult ha curato tutti gli aspetti di organizzazione e comunicazione dell’evento.

11/01/2008

CENTO ANNI DI STORIA DEDICATI ALLO SVILUPPO

Presentato il libro edito da Grafica & Arte e scritto da Renato Ravanelli che ripercorre il primo secolo di storia di Confindustria Bergamo. Barcella: “Orgoglio per la capacità di far crescere il territorio”

Un pezzo di storia bergamasca dedicato dall’autore all’operosità e al lavoro, alla creatività e all’intraprendenza degli industriali bergamaschi. E’ il libro “1907-2007 Cento anni di futuro”, edito da Grafica & Arte e scritto da Renato Ravanelli, che ripercorre il primo secolo di storia di Confindustria Bergamo, presentato nei giorni scorsi agli imprenditori al Golf Club Bergamo l’Albenza di Almenno S.Bartolomeo. “E’ la storia di Confindustria Bergamo e delle industrie bergamasche ha sottolineato il presidente Alberto Barcella – del contributo dato alla crescita della provincia e al tempo stesso uno stimolo a fare ancora meglio per i prossimi cento anni. Abbiamo deciso di uscire a fine anno – ha spiegato – per inserire un capitolo dedicato alle manifestazioni del Centenario, un’iniziativa che ha saputo creare spirito di identità fra gli imprenditori, orgoglio per la propria funzione e capacità di operare per lo sviluppo. E lo stesso vale per il libro”. L’appuntamento con il Centenario ha costituito lo spunto per lanciare una grande raccolta di dati, documenti, testimonianze e mettere così a fuoco la storia dell’associazione e delle sue imprese. Ne è nato un testo organico dal quale emerge il forte legame dell’industria con il territorio. “Il volume – ha aggiunto il presidente – si presta anche ad essere letto per capitoli, ognuno dotato di una sua compiutezza. Ringrazio l’autore per aver saputo adottare uno stile discorsivo. Da parte nostra abbiamo dato fiducia totale all’autore e all’editore, che hanno avuto la massima libertà di interpretazione di aspetti gradevoli e meno gradevoli”. Continua a leggere »

10/01/2008

LOUIS VUITTON, STORIA DI UNO STILISTA GENIALE

Attualmente è il primo marchio di moda al mondo come fatturato, nonostante dall’inizio degli anni ‘90 sia stato acquistato dal magnate del lusso Bernard Arnault e oramai la famiglia Vuitton conserva solamente la presidenza onoraria. Arnault è, tra gli altri, proprietario anche di Dior, di Givenchy e di Gucci. Ma in ogni caso la magia di acquistare un capo o un accessorio Louis Vuitton, non cambia grazie alla sua esclusività e raffinatezza. vuitton.jpg La storia: Louis Vuitton nasce a Lavans-sur-Valouse, il 4 agosto 1821 da una piccola famiglia di artigiani. Nel 1837 arriva a Parigi e comincia a lavorare come apprendista presso il fabbricante di valigie Marechal, famoso per essere stato uno degli artigiani più apprezzati alla corte di Napoleone. Nel 1872 introduce Continua a leggere »

DIRTY CAR ART

gioconda.jpgDirty Car Art. In italiano dovrebbe equivalere all’Arte della Macchina Sporca.  Se tutti noi ci limitiamo a scrivere delle frasi o degli smile sui lunotti posteriori pieni di polvere, Scott Wade nativo di Austin, Texas, il guru delle Dirty Car Art, ha elaborato una nuova arte e stile di disegno usando dei particolari pennelli e strabiliando le folle che accorrono a vedere la sua particolarissima dote. Ha iniziato sfogando la sua arte prima sulla sua Mini Cooper, poi sulla Mazda della moglie e poi non si è più fermato diventando un fenomeno internazionale. Così tanto che il Sun ha dedicato un’intera pagina del suo giornale alle lodi di questo artista. Con i suoi pennelli, con cui sperimenta diverse tecniche, è un esperto nel dipingere copie di artisti famosi del novecento e del rinascimento italiano come Leonardo, Michelangelo, Van Gogh e Jan Vermeer, ma anche ritratti, come quelli di Albert Einstein o del calciatore del Barcellona Ronaldinho. Non disdegna inoltre paesaggi idilliaci, autoritratti e auguri per le varie festività. Le ultime immagini disponibili: un ritratto della Gioconda con sfondo ispirato a Van Gogh, un paesaggio caraibico e degli auguri natalizi.