Nasce a Roma “24 shop no stop”, il primo market tutto automatizzato

Si chiama “24 shop no stop” e allinea Roma ad altre capitali europee. E’ il primo “minisupermercato” completamente meccanizzato, grazie ai distributori automatici, aperto ininterrottamente per ventiquattro ore. Operativo da qualche giorno in via Licia 35, all’Appio-Latino, presto sarà affiancato da altri punti vendita in franchising, almeno tre nella Capitale. E’ la prima iniziativa del genere a Roma e in una grande città italiana. Ma è anche tra le prime del genere su territorio nazionale, dove sono presenti soltanto sperimentali iniziative promosse dalla grande distribuzione.

Nel neonato punto vendita romano, una cinquantina di metri quadrati con otto distributori automatizzati presto incrementati, “24 shop no stop” offre quasi trecento prodotti di tutti i tipi, dagli alimentari ai casalinghi, dall’hi-fi all’informatica (campane di dvd e cd, mouse, webcam, schede di memoria, pen drive, ecc.), dai giocattoli ai generi per gli animali fino ai componenti per automobili e due ruote. Tutto di marca, a prezzi di mercato, legato alla stagione, con il vantaggio di non trovare mai la saracinesca abbassata, festivi compresi.

Il punto di forza dell’iniziativa è l’ampia offerta di generi ma con quantità limitate, subito rimpiazzate. Nel contempo il negozio tutto automatizzato garantisce quella “riqualificazione del tempo” sempre più al centro delle politiche degli enti locali. Un punto vendita aperto tutta la notte in modo automatizzato, quindi senza inficiare sull’impegno professionale delle risorse umane, permette una più libera gestione di tempi e spazi.

L’esperienza di via Licia 35 è “work in progress”. Presto infatti partiranno nuovi servizi: un distributore per scaricare contenuti multimediali su telefonino (canzoni, suonerie, loghi, sfondi, video), un’apparecchiatura per stampare automaticamente fotografie e testi, un totem per scommesse online autorizzate. E’ invece già attivo un punto di ristoro con caffè, bevande e snack.

Inoltre è operativo un servizio informativo gratuito, tramite sms, che aggiorna tempestivamente sulle promozioni in corso. Per attivarlo basta chiamare con il proprio cellulare il numero verde 800-580680.

“Nei primi giorni di attività si registra già un’ottima risposta di pubblico e di gradimento soprattutto da parte degli abitanti del quartiere – evidenzia Lino D’Orazio, promotore dell’iniziativa.

“Tra i prodotti più gettonati primeggiano gli alimentari: pasta, sughi pronti, pane in cassetta, ma anche zucchero, sale, riso, olive, paste pronte. Bene anche i casalinghi, in primo luogo i detersivi. Crediamo che una città sempre più multietnica e internazionale come Roma sia matura per iniziative di questo genere che arricchiscono l’offerta di servizi nei quartieri, vanno incontro alle esigenze delle famiglie che lavorano fino a tardi e del ‘popolo della notte’ e garantiscono una migliore gestione del tempo e degli spazi”.

Nell’obiettivo della formula, però, rientra anche il coinvolgimento dei turisti, per cui sono previsti nuovi punti vendita in franchising, soprattutto nel centro storico.

2 Commenti a “Nasce a Roma “24 shop no stop”, il primo market tutto automatizzato”

  1. Commento di: bruno | 29/12/2007 alle ore 18:17

    SALVE,
    MI PIACE L’ IDEA, MA NON NE VEDO UN FINE UTILE PER GLI ACQUIRENTI, A PARTE QUELLO DEGLI ORARI DI APERTURA. SE I PREZZI DEI PRODOTTI SONO QUELLI DEL MERCATO, NON VEDO QUALE BUON MOTIVO UNA CASALINGA, AD ESEMPIO, DEBBA FARE LA SUA SPESA GIORNALIERA SENZA NEMMENO SCAMBIARE DUE CHIACCHIERE CON IL VENDITORE. SE L’ ASSENZA DI UN CONTATTO UMANO FOSSE GIUSTIFICATO DA UN FORTE ABBASSAMENTO DEI PREZZI, ALLORA, E LO DICO CON AMAREZZA, NE VARREBBE LA PENA SPENDERE IN POSTI DEL GENERE.
    RESTA QUINDI SOLO UN NUOVO MODO DI FARE LA SPESA CHE CI RENDE SEMPRE PIU’ RINCOGLIONITI.
    BRUNO

  2. Commento di: Mattia | 08/01/2008 alle ore 10:16

    Salve,
    vorrei esprimere la mia opinione in merito all’articolo ed al commento lasciato da Bruno, è pur vero che il contatto umano, visivo, fisico verrebbe probabilmente a mancare o ad affievolirsi con l’avvento di questi nuovi “market” ma a mio parere è altrettanto vero che la diminuzione di code alle casse di caos quindi di stress sarebbe positivo per molte persone che vedono nel supermarket e nel fare la spesa una sorta di crociata da cui si può uscire vivi solo “affilando le unghie”… concludendo credo che il giusto connubio tra “vecchio” e “moderno” sia la perfetta soluzione per accontentare tutti e credo in parte questo sia stato fatto si vedano alcuni grandi supermarket che hanno affiancato alle casse standard anche casse automatizzate.

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