20/04/2007

L’ufficio del futuro tra Web 2.0 e Second Life

Blog, wiki e social network sono gli strumenti che stanno rivoluzionando le attività delle PMI, ma le grandi imprese si spingono oltre…

Il Web 2.0 Expo ha aperto le danze dipingendo un florido quadro degli strumenti che la “nuova internet” mette a disposizione delle imprese.

Manager di tutto il mondo stanno già dimostrando il loro apprezzamento per blog, wiki e social network e i vantaggi che offrono in ambito comunicativo e collaborativo. Tuttavia sono proprio le PMI a guidare il processo evolutivo che sta trasformando il modo di intendere il business. Continua a leggere »

Pubblicità, personalizzarla per i più giovani

I navigatori sotto i 25 anni sono meno interessati alla pubblicità online rispetto ai più adulti. Per raggiungerli meglio pubblicità interattive e partecipative

Uno studio di Novatris/Harris Interactive ha analizzato in dettaglio il comportamento dei navigatori europei. Dalla ricerca emerge che gli utenti più giovani sono meno interessati alla pubblicità online rispetto a quelli più adulti. Continua a leggere »

Imprese italiane. Con gli occhi a mandorla

Una ditta individuale su 100 ha un titolare cinese. Su circa 3 milioni e mezzo di microimprese attive in Italia nel quarto trimestre 2006, infatti, quasi 26 mila hanno un capo con gli occhi a mandorla.

Il fenomeno è in piena espansione: le ditte cinesi sono triplicate in sei anni, passando dalle 8.778 nel 2000 alle attuali 26.403, con un’impennata del 200%. Continua a leggere »

Lombardia, PMI socialmente responsabili

Il 72,5% delle piccole e medie imprese della Lombardia adotta politiche socialmente responsabili nei confronti del proprio personale. Il ricorso all’orario flessibile (56,6%) e la possibilità di richiedere l’aspettativa (41,7%) le iniziative più diffuse.

E’ quanto emerge dalla ricerca “La responsabilità sociale delle imprese distrettuali lombarde”, curata da Altis, Alta Impresa Scuola e società, e Operandi.

Secondo lo studio, il 53,5% delle imprese ricorre a personale extracomunitario e molte si impegnano a facilitarne l’integrazione nella realtà locale. Per quanto riguarda le attività a favore della comunità quelle più diffuse sono le donazioni (44,5%) e le sponsorship di eventi sportivi e culturali (37,2%).

Quanto ai rapporti con i fornitori e il controllo etico nella filiera produttiva, il 30,6% del campione richiede qualche forma di attestazione della correttezza sociale o ambientale dei processi produttivi svolti dai loro fornitori.

Infine, il 72% dimostra una forte sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali. Tra i programmi maggiormente utilizzati: riciclabilità degli imballi dei prodotti venduti (43,2%), trattamento e smaltimento dei rifiuti (33,9%) e riduzione del rumore (28,2%).

Secondo Mario Molteni, direttore Altis, il fatto che le PMI manifestino una maggiore attenzione ai temi della responsabilità sociale d’impresa è dovuto al forte legame con il territorio: a beneficiarne sono soprattutto i dipendenti e la comunità locale.

Ma rappresenta anche una richiesta di aiuto per la realizzazione di pratiche sociali, spesso inascolata dagli enti pubblici. Un aiuto che, in futuro, le imprese si attendono provenga più dalle associazioni di categoria e dalle camere di commercio piuttosto che dalla pubblica amministrazione.

Europa Globale: accedere ai mercati esteri

La Commissione Europea ha annunciato ieri Europa Globale, una strategia di accesso ai mercati per abbattere le barriere estere e assicurare nuove opportunità di esportazioni.
In particolare, la nuova strategia commerciale dovrebbe garantire ed agevolare le esportazioni e gli investimenti europei nei mercati dei paesi terzi per stimolare la crescita e l’occupazione in Europa.

«Le imprese dell’UE fanno affidamento su mercati esteri in espansione per potenziare la crescita economica e l’occupazione in Europa. Dobbiamo far si che le imprese europee siano in grado di competere equamente su quei mercati», ha così commentato il Commissario al commercio dell’UE Peter Mandelson.

La Commissione Europea per raggiungere l’obiettivo organizzerà diverse iniziative: gli Stati membri e la stessa Commissione saranno chiamati ad incrementare i loro rapporti per prevenire l’insorgere di eventuali ostacoli al commercio e reagire velocemente in caso si verifichi qualche problema.

L’Unione Europea dovrà, inoltre, esaminare alcuni mercati e settori particolari e adeguerà la banca dati integrandola con le esigenze delle imprese.

La nuova strategia intende proseguire l’impegno della Commissione nei confronti del mercato e del commercio portato avanti grazie anche all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e ai negoziati di Doha per il sistema commerciale, più volte sospesi e poi ripresi.