ANZIANI TARGET STRATEGICO, MA SEMPRE DIMENTICATO
Hanno buona capacità di spesa e rappresentano un a larga fetta della popolazione. Eppure i creativi che pensano a loro sono pochi.

I giovani sono il target più irraggiungibile, ma le aziende di marca e i professionisti della comunicazione si dannano l’anima per inseguirli, stanarli, contattarli. Gli anziani invece sembrano, almeno in Italia, cacciati nel limbo delle paste adesive per la dentiera. Come se consumassero solo quello e una valanga di medicinali. Nelle campagne di comunicazione normalmentegli anziani non esistono o, quando ci sono, diventano una macchietta ironica, allusiva d’altro. Oltre il 70% dei pubblicitari italiani ritengono che gli anziani siano trascurati dalla comunicazione, ma qualcuno lo giustifica: sono i più insensibili al cambiamento ed alle nuove abitudini di consumo. Quindi inutile inseguirli. Eppure tutti sanno che la popolazione italiana sta invecchiando e che gli over 65 italiani hanno buone possibilità di spesa: possiedono l’80% del patrimonio immobiliare del Paese e da un anno possono ricorrere a nuove formule di prestiti vitalizi ipotecari per poter consumare di più. Insomma, un target strategico. L’ultimo esempio è quello di Dimensione Danza: nella sua ultima campagna stampa (creatività interna, budget annuale 2007 vicino ai 2 milioni di euro) la protagonista è una donna anziana. Anche in questo caso si riproduce l’ironia rivolta ai non anziani. Con l’aggravante di una gaffe forse involontaria. L’headline sulla foto declina: Dance will never die. Peccato che Foofie Harlan, ex ragazza pompon, la vecchietta immortalata da Frank Fournier nel 1990 mentre fa stretching alla fermata dell’autobus, sia deceduta nove anni dopo lo storico scatto. Quindi otto anni fa, il 12 gennaio 1999.