LE CASE DEI NOBILI SPALANCANO LE PORTE
Torna da domani in città il «Tour delle dimore storiche»: cinque residenze aperte al pubblico A spasso nel tempo, dai giardini di Palazzo Moroni alle scuderie di Villa Grismondi Finardi
Palazzo Agliardi, Palazzo Moroni, Palazzo Terzi, Casa Palma Camozzi Vertova, Villa Grismondi Finardi: cinque splendide dimore delle più antiche casate bergamasche aprono anche quest’anno le loro stanze e i loro giardini. Domani, e per sette domeniche fino al 4 giugno, si apre il «Tour delle dimore storiche»,
un appuntamento ormai fisso per la nostra città, un modo diverso di fare turismo, per scoprire e apprezzare quella parte del patrimonio artistico bergamasco tra le meno note e accessibili. L’iniziativa, nata dieci anni fa grazie alla collaborazione tra Multiconsult, Comune di Bergamo e Camera di Commercio, è un’occasione unica per scoprire i gioielli di questi palazzi e accostarsi all’arte, alla storia e alla cultura della nostra città.
«L’idea – sottolinea Giovanna Ricuperati, responsabile di Multiconsult – è stata in parte mutuata dall’Inghilterra, dove da tempo le famiglie nobili aprono in determinate occasioni le loro abitazioni. Da noi, invece, non è ancora così frequente e, dunque, la nostra città con questa iniziativa si pone all’avanguardia nel campo del marketing turistico.
«Dall’anno scorso – spiega ancora Ricuperati – il percorso si tinge delle “sensazioni del territorio”. Dopo la passata edizione, dedicata ai cinque sensi, in cui le abitazioni aperte al pubblico per l’occasione sono state un teatro unico per la rappresentazione dell’arte, della manualità, della bontà e della bravura della terra bergamasca, quest’anno il percorso si tinge in particolare del senso del gusto». Un nuovo viaggio tra passato e contemporaneità che consentirà di «gustare» Bergamo e la sua provincia grazie alla partnership con tre categorie artigiane: i panificatori, i gelatieri e i pasticcieri. In una sorta di flashback storico culturale i prodotti del territorio tornano nelle antiche dimore, un tempo centri nevralgici di unione tra la cultura, l’arte e la tradizione popolare. Qui, infatti, gli «artigiani del gusto» realizzeranno prodotti unici. «La frutta e il cioccolato», «Naturalmente pane» e «Buon gelato non mente» sono le tre giornate evento, che si terranno rispettivamente il 1° maggio, il 21 maggio e il 4 giugno.